BTP Italia Sì: cedola reale, inflazione e €3.000 miliardi di debito. Quello che il prospetto non dice potrebbe pesare più dei vantaggi fiscali.
Il Tesoro italiano ha appena lanciato il BTP Italia Sì con una cedola reale dell’1,6% e un meccanismo di protezione dall’inflazione che, sulla carta, sembrerebbe costruito su misura per il risparmiatore retail.
Ma in un momento in cui la BCE ha appena alzato i tassi al 2,25%, l’inflazione italiana ha superato soglie critiche e il debito pubblico italiano ha varcato la soglia dei 3.000 miliardi di euro, vale la pena chiedersi se quello che il Tesoro mette in evidenza nel prospetto racconta davvero tutta la storia. Ci credi se ti dico che questa contraddizione andrebbe analizzata meglio di quanto si pensi?
La comunicazione ufficiale del BTP Italia Sì costruisce la propria narrazione attorno a ciò che il titolo offre in termini espliciti: tassazione agevolata al 12,5%, esenzione dall’imposta di successione, franchigia ISEE fino a €50.000, zero commissioni in fase di collocamento, protezione dalla deflazione e premio fedeltà dello 0,6% per chi mantiene il titolo fino a scadenza. Sono vantaggi reali. Ma come si interfacciano in questo contesto di mercato? [...]
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