BTP Valore, è stato appena lanciato un attenti

Laura Naka Antonelli

02/03/2026

Ma c’è troppa Italia nei portafogli gestiti dai private banker? Parla il responsabile del Private Banking di AcomeA SGR, facendo riferimento al BTP Valore.

BTP Valore, è stato appena lanciato un attenti

È stato appena lanciato un attenti sul BTP Valore, il Titolo di Stato creato dal governo Meloni per incentivare la partecipazione degli italiani al debito pubblico di casa.

Premessa. Nessun tono allarmistico dall’esperto. Ma, nel leggere l’analisi “C’è troppa Italia nei i portafogli gestiti dai private banker?”, firmata da Luca Damigiano, Responsabile Private Banking di AcomeA SGR, si evince come il Titolo di Stato retail non dovrebbe, secondo gli esperti, catalizzare in maniera eccessiva l’attenzione degli investitori.

Non perché non abbia senso acquistarlo, ma in quanto non ha senso non optare per una diversificazione del portafoglio di investimenti che tenga conto anche di altre opportunità.

BTP Valore, strumento di investimento interessante, ma assolutamente non bene rifugio universale

Premessa. Il responsabile del Private Banking di AcomeA SGR non nega che il Titolo di Stato italiano, la cui settima edizione ha fatto il suo debutto oggi, lunedì 2 marzo 2026, possa essere “uno strumento di investimento interessante.

Detto questo, attenzione a considerarlo una sorta di “bene rifugio universale (soprattutto, aggiungiamo noi, in questi tempi di guerra, dove la caccia ai cosiddetti safe asset è stata lanciata da diversi investitori che preferiscono prendere le distanze dagli asset più rischiosi).

Così, come, è l’avvertimento, attenzione a gonfiare i propri portafogli di investimento con troppa Italia. Italia che ha ricevuto promozioni anche e soprattutto per i suoi conti pubblici, da parte di diverse agenzie di rating, ma che non dovrebbe essere considerata una sorta di Eldorado degli investimenti: in quanto, semplicemente, non lo è (a dispetto dei vari spot del governo Meloni, spesso finiti per diventare oggetto di aspre polemiche, come avvenne quando il BTP Valore venne presentato alla stregua di un Titolo di Stato per andare in crociera, o di una lacca per gonfiare i risparmi).

AcomeA SGR, Damigiano commenta successo BTP Valore, il Titolo di Stato creato dal governo Meloni

Così Luca Damigiano, nel commentare e descrivere il successo che, in generale, i BTP hanno incassato in questi ultimi anni e, in particolare, ilBTP Valore:

“Negli ultimi due anni il quadro macro-finanziario italiano ha mostrato segnali di miglioramento che il mercato non ha ignorato. L’upgrade del merito creditizio da parte delle principali agenzie internazionali, il consolidamento della crescita e la tenuta dei conti pubblici hanno contribuito a un ritorno di interesse verso gli asset domestici. Parallelamente, il debito pubblico italiano continua a beneficiare di una domanda sostenuta da parte delle famiglie: secondo il Ministero dell’Economia e delle Finanze, oltre il 30% delle nuove emissioni retail degli ultimi due anni è stato collocato presso investitori privati. Ed in questo quadro si colloca il successo del BTP Valore, che nell’ultimo collocamento ha rappresentato circa il 70% della raccolta netta realizzata dai collocamenti retail presso la clientela delle reti finanziarie (fonte: Assoreti)”.

Il Responsabile del Private Banking di AcomeA SGR ha dunque riassunto un dato di fatto certificato da numeri ben precisi: i BTP People e aspiranti tali si sono davvero messi in fila per rispondere a quella chiamata alle armi - così come è stata definita - lanciata a più riprese dalla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Meloni che ha dato vita con le sue stesse parole a uno slogan più spesso ribadito: “ Più Titoli di Stato nelle mani degli italiani ” (intendendosi per italiani i piccoli risparmiatori o anche investitori retail, a cui il BTP Valore è rivolto).

Il trend, ha spiegato Damigiano, ha riflettuto “la crescente preferenza per strumenti percepiti come sicuri, semplici e dotati di un rendimento certo nel tempo ”. Tanto che, “secondo i più recenti dati AIPB (Rapporto Private Banking 2024), il portafoglio medio della clientela Private conserva una significativa esposizione verso i Titoli di Stato”.

Bankitalia conferma: persistente propensione famiglie italiane verso il debito sovrano

Certo, la percentuale relativa all’esposizione ai Titoli di Stato, in generale, cambia a seconda di “fasce di patrimonio e modelli di servizio”, ha tenuto a puntualizzare Luca Damigiano.

Altrettanto vero, però, è il fatto che “l’allocazione complessiva verso le obbligazioni governative – dirette o tramite fondi o gestioni patrimoniali – rimane un elemento strutturale dei portafogli italiani ”.

A questa verità se ne aggiunge un’altra, che rivela un fenomeno che è stato costantemente confermato da Assoreti, come sottolinea l’esperto:

La clientela private e affluent rappresenta una quota rilevante della domanda dei titoli di Stato retail. I grandi collocamenti – BTP Italia, BTP Futura e oggi BTP Valore – continuano a riattivare la preferenza per strumenti con struttura cedolare crescente o premi fedeltà. Anche le statistiche della Banca d’Italia confermano la persistente propensione delle famiglie italiane verso il debito sovrano, sia attraverso detenzione diretta sia tramite fondi comuni e prodotti di risparmio gestito”.

L’appetibilità dei BTP è aumentata tra ritorno rendimenti reali positivi e più fiducia nell’Italia

L’appetibilità dei BTP, dunque, è innegabilmente “aumentata”, conferma Damigiano, che spiega l’appetito per il debito pubblico dell’Italia, individuandone la genesi in 3 fattori macroeconomici, da lui elencati:

  • Ritorno dei rendimenti reali positivi dopo un decennio di tassi prossimi allo zero.
  • Volatilità azionaria elevata, che rafforza il ruolo stabilizzante della componente obbligazionaria.
  • Maggiore fiducia nel Paese, alimentata dall’evoluzione del quadro rating.

Ma attenzione al “rischio di concentrazione domestica. BTP Valore non è bene rifugio universale”

Spiegato il contesto, Damigiano fa notare però anche che, per il private banking, un tale “scenario presenta un tema centrale: il rischio di concentrazione domestica ”.

Certo, chiarisce subito il Responsabile del Private Banking di AcomeA: “ il ’ritorno dell’Italia’ è positivo, ma un portafoglio ben costruito non può dipendere eccessivamente da un singolo emittente – anche quando si tratta dello Stato italiano”.

Ed è proprio in questa riflessione che si innesta la risposta alla seguente domanda: “Il BTP Valore è davvero il nuovo bene rifugio?”.

La risposta è negativa, con tanto di motivazioni puntuali:

Il crescente appeal dei BTP retail non deve essere interpretato come un cambio permanente nella funzione degli asset difensivi. Il BTP Valore rappresenta uno strumento interessante per alcune finalità: generazione di reddito regolare; allungamento dell’orizzonte di detenzione tramite premio fedeltà; stabilizzazione della componente obbligazionaria. Tuttavia, non può assurgere a ruolo di bene rifugio universale”.

“AcomeA SGR: Il tema non è scegliere il miglior BTP. Integrare non inseguire”

Damigiano riconosce che, “in un contesto di riallineamento dei tassi e di ritorno dei rendimenti reali positivi, la tentazione di concentrare i portafogli sul debito pubblico domestico è comprensibile”.

Ci sono però altre considerazioni da fare: “Per i patrimoni elevati la costruzione di portafogli disciplinati richiede un approccio diverso: più articolato, più diversificato, meno condizionato dalla narrativa tattica. La protezione patrimoniale nel lungo periodo deriva dalla combinazione fra asset diversi e coerenza rispetto agli obiettivi personali del cliente”.

Si arriva dunque alla seguente conclusione, a cui sono arrivati anche altri analisti ed economisti:

Un singolo BTP può essere attraente oggi, ma un portafoglio ben costruito deve attraversare nel tempo cicli diversi, tassi diversi, regimi di volatilità diversi e rendimenti attesi in continua evoluzione. Ed è proprio qui che la gestione professionale, anche dei titoli di Stato ma in maniera dinamica, fa la differenza”.

Il diktat per costruire un buon portafoglio di investimenti, insomma, deve essere “ integrare, non inseguire ”.

Damigiano si spiega: “Per una casa che unisce gestione interna e private banking diretto la centralità dell’Italia è senz’altro un elemento del portafoglio ma non il portafoglio. Il tema non è scegliere il ’miglior BTP’, ma inserire opportunità domestiche in un quadro globale, disciplinato e coerente con gli obiettivi del cliente”.

E proprio in questo si riassume la funzione stessa di un corretto esercizio del private banking: “La gestione professionale interviene proprio per evitare concentrazioni eccessive verso un unico emittente, posizionare gli asset governativi nei punti corretti della curva, integrare strumenti alternativi decorrelati e bilanciare rischio e liquidità all’interno del patrimonio complessivo”.

Anche perché, se c’è qualcosa che tutti devono capire, è che “ il vero ’bene rifugio’ per un cliente private non è un singolo titolo, ma un processo di investimento trasparente, replicabile e robusto nel tempo”.

Insomma, è necessario ricordare un principio imprescindibile: “La protezione patrimoniale di lungo periodo deriva dalla combinazione di strumenti decorrelati, strategie multi-asset e una gestione attiva della volatilità ”.

BTP Valore, critiche contro la scommessa lanciata dal governo Meloni

SGR, ovvero società di risparmio gestito, AcomeA è una realtà attiva nella gestione degli investimenti, nata dall’iniziativa di un gruppo di gestori e imprenditori con una lunga esperienza nel settore.

Così come si legge nella sua carta di identità, il gruppo offre una gamma di fondi comuni di investimento, versatili e diversificati, profilati secondo i livelli di rischio e rendimento, e suddivisi tra fondi monetari, obbligazionari, flessibili e azionari.

AcomeA SGR ha conseguito per dieci anni consecutivi il Premio Alto Rendimento promosso dal Gruppo 24 ORE come Miglior Gestore Fondi italiani nella categoria “Small.

Finora, diversi sono stati gli italiani che si sono messi in fila per inserire nei loro portafogli fette di debito pubblico dell’Italia nuove di zecca, rispondendo con entusiasmo agli appelli del governo Meloni e partecipando in modo decisamente attivo alla sottoscrizione dei vari BTP Valore, 7 in tutto, inclusa questa ultima edizione.

Ma il tentativo della Presidente del Consiglio e dei suoi di incanalare fette crescenti di risparmi degli italiani in fette crescenti di debito pubblico è stato bocciato spesso dagli esperti.

Tra questi anche dall’economista e professore alla Bocconi Carlo Alberto Carnevale-Maffè, interpellato da Money.it.

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