L’estate del 2023 si è rivelata atipica rispetto alla concezione tradizionale del periodo estivo da parte degli operatori. L’instabilità geopolitica, accompagnata da importanti sviluppi macroeconomici, ha mantenuto sotto pressione i mercati finanziari, che non hanno avuto modo di concedersi un periodo di riposo, mantenendo comunque volumi di scambio relativamente elevati. Questo è stato in netta controtendenza rispetto al detto comune «Sell in May and go away.»
L’inizio di settembre ci presenta uno scenario borsistico estremamente complesso e di difficile interpretazione. Di fronte a questa crescente incertezza, quale dovrebbe essere l’approccio migliore per gli investitori sulle borse globali durante settembre?
Cosa è accaduto durante l’estate 2023 sulle borse globali?
Prima di guardare al futuro e analizzare l’andamento dell’indice MSCI WORLD, potrebbe essere utile dare un’occhiata al panorama borsistico che si è delineato all’inizio di settembre. Negli Stati Uniti, l’indice di borsa S&P 500 ha mantenuto una tendenza complessivamente crescente da giugno fino a settembre, sostenuto da dati economici non allarmanti. Sebbene abbia registrato un calo nel mese di agosto, in parte ha già recuperato terreno. In Europa, l’indice EuroStoxx50 ha invece mostrato un trend laterale, influenzato dalle complessità economiche emerse in alcuni Paesi dell’area Euro, come la recessione tecnica riscontrata in Germania e nei Paesi Bassi, e in parte in Europa in generale.
Dalla Cina, invece, giungono notizie più preoccupanti, con il Paese che ha visto una crescita della produttività inferiore alle aspettative e sta affrontando le conseguenze del crollo del gigante immobiliare Evergrande.
Sul mercato valutario, il dollaro è riuscito a mantenere la sua forza nonostante le aspettative di una politica monetaria meno aggressiva da parte della Federal Reserve, che non si sono concretizzate, ed il DXY si è mantenuto sopra i 100 punti.
Nel settore delle materie prime, è stato interessante osservare il comparto energetico, spesso dato per «morto». Durante l’estate, si è verificato un recupero nelle due principali componenti, il gas e il petrolio, confermando una tendenza statistica che caratterizza questi mercati da molti anni: i mesi estivi si mostrano tendenzialmente positivi per questo segmento di borsa.
MSCI World: cosa aspettarsi dal mercato a settembre?
Negli Stati Uniti, settembre è iniziato con dati economici contrastanti rispetto al trend di agosto. Il rapporto sull’occupazione non agricola (nonfarm Payrolls) pubblicato dal Bureau of Labor Statistics, insieme al resoconto sui posti di lavoro vacanti, ha mostrato segnali misti di indebolimento dell’economia degli Stati Uniti. Il mercato sta seguendo con grande interesse la prossima decisione della Federal Reserve (Fed), che sarà annunciata il 20 settembre, riguardo alla politica monetaria.
Un peggioramento delle condizioni economiche globali potrebbe avere un impatto negativo sulle aspettative di un aumento dei tassi d’interesse, indebolendo il dollaro, con un effetto difficile da prevedere sull’S&P 500, che rappresenta una parte significativa dell’indice MSCI World. Un leggero deterioramento dell’economia degli Stati Uniti potrebbe essere interpretato positivamente dai mercati, specialmente se accompagnato da un graduale abbassamento dei tassi verso livelli di equilibrio.
Tuttavia, un improvviso e drastico crollo di determinati indicatori economici avrebbe probabilmente un impatto negativo sul mercato azionario, seguito da un periodo di adeguamento e riequilibrio dei tassi d’interesse. Entrambi questi scenari si sviluppano su un arco temporale abbastanza ampio.
iShares Core MSCI World UCITS ETF, S&P500
Grafico ad area dell'iShares Core MSCI World UCITS ETF e lineare dell'S&P500 (in arancione). Fonte: teletrader.com