Borsa Usa: prevista alta volatilità nel 2019

Mattia Prando

11/12/2018

11/12/2018 - 17:36

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Secondo Larry Hatheway, capo economista di GAM Investments, sarà dificile assistere al tipico rialzo dei mercati azionari nel quarto trimestre del 2018 vista la forza dei recenti ribassi. L’esperto inoltre si attende un incremento della volatilità per il prossimo anno

Le vendite sui mercati azionari delle ultime ottave evidenziano quanto gli investitori istituzionali temano il rischio nel quadro economico attuale. I cali più importanti si sono infatti registrati in titoli qualitativamente elevati e del comparto tecnologico.

Se si è visto un deflusso di capitale dall’equity però, non si è assistito ad un afflusso di pari entità in quegli strumenti che tradizionalmente “proteggono” gli operatori nei periodi di maggior incertezza, come ad esempio l’oro.

Quest’ultimo fatto denota un incremento dell’incertezza relativamente agli asset “rifugio”, con gli operatori che al momento preferiscono mantenersi liquidi.
Inoltre, i mercati con un Beta elevato, ossia caratterizzati da una maggiore quota di rischio, hanno registrato performance positive.

Secondo Larry Hatheway, capo economista di GAM Investments:“le implicazioni sono chiare: gli investitori stanno riducendo il rischio, alleggerendo le posizioni che avevano acquistato all’inizio dell’anno, in particolare quelle al rialzo per il consensus”.

Per l’esperto, la crescita economica statunitense è destinata a subire ulteriori rallentamenti, soprattutto a causa dei vincoli in termini di capacità o per la continuazione del percorso di normalizzazione monetaria della Fed.

L’istituto centrale americano infatti “sta registrando un incremento graduale dell’inflazione, con l’inflazione core già sul livello target, e non può tollerare a lungo una crescita oltre i valori medi”.

Un altro problema deriva dagli ultimi risultati relativi agli utili delle aziende Usa, che pur restando positivi “non sono stati particolarmente brillanti. Gli investitori sono più preoccupati per il futuro che per il trimestre che si è appena concluso”. Inoltre, l’aumento delle pressioni sul lato dei costi di fatto dà il via alla compressione dei margini.

Hatheway sostiene inoltre che le attuali condizioni di rischio, come la guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina, renderanno molto più difficile segnare nuovi massimi per gli indici a stelle e strisce. Questo perché nella prima parte dell’anno la crescita era ben più robusta.

In sostanza: “la fase traumatica della discesa difficilmente aprirà la strada al tradizionale rally del 4° trimestre. Gli investitori hanno bisogno di un catalizzatore che li coinvolga nuovamente. Purtroppo questo catalizzatore non si vede”.

Guardando al di fuori dei confini americani, non ci sono Paesi in grado di prendere il posto della prima economia.

Nello scenario del capo economista di GAM Investments, sono previste performance dei mercati contornate da maggiore volatilità e dall’andamento irregolare che fanno ritenere opportuna la riduzione dell’esposizione azionaria.

“Sono da preferire le società in crescita di più alta qualità, con una volatilità minima e margini più sostenibili. Dato che l’inflazione e la politica monetaria sono indietro rispetto al ciclo di crescita, preferiamo mantenere una duration breve, privilegiando il credito specializzato, come i titoli MBS garantiti da ipoteca di organismi non governativi oppure il debito insurance-linked. Privilegiamo inoltre gli strumenti alternativi liquidi, target return e i premi per il rischio alternativi per incrementare la diversificazione nei portafogli multi-asset. Crediamo che la fase post-picco comporti un calo dei rendimenti e degli indici di Sharpe”, chiosa l’esperto.

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