Borsa oggi, 11 gennaio 2021: Ftse Mib chiude in rosso, STM e FinecoBank in controtendenza

Luca Fiore

11 Gennaio 2021 - 17:40

11 Gennaio 2021 - 18:00

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Avvio di settimana in rosso per la Borsa oggi, 11 gennaio 2021. Sul Ftse Mib riflettori puntati sulle azioni STMicroelectronics e FinecoBank dopo le ultime notizie. Prese di beneficio sul Brent.

Borsa oggi, 11 gennaio 2021: Ftse Mib chiude in rosso, STM e FinecoBank in controtendenza

Avvio di settimana sotto la parità per la Borsa oggi, anche se il Ftse Mib ha terminato lontano dai minimi intraday, in attesa di novità dagli Stati Uniti: se il vicepresidente Mike Pence non avvierà le procedure per la rimozione di Trump, la Camera è pronta a mettere sotto accusa il presidente.

Attenzione anche alle indicazioni relative il nostro Paese dopo che, viste le tensioni che agitano la maggioranza di governo, il presidente Mattarella ha invitato i leader della maggioranza ad approvare il Recovery Plan.

In corrispondenza della chiusura degli scambi in Europa l’eurodollaro quota in rosso dello 0,43% a 1,21543 mentre il future con consegna marzo sul Brent arretra dello 0,79% a 55,55 dollari al barile.

Borsa oggi, aggiornamento ore 17:40: Ftse Mib, STM e FinecoBank in controtendenza

La prima seduta della settimana del Ftse Mib si è chiusa a 22.722,01 punti (-0,32%) mentre le tensioni politiche hanno favorito la risalita dello spread, in aumento dell’1,5% a 106 punti base.

Sul paniere delle blue chip spiccano, in positivo, le performance di FinecoBank (+0,96%) e di STMicroelectronics (+1,03%).

La prima ha terminato dicembre con una raccolta netta di 1,582 miliardi di euro, il dato più alto mai registrato (+119% rispetto a un anno prima) mentre la seconda in chiusura della scorsa ottava ha comunicato di aver totalizzato nel quarto trimestre ricavi per 3,24 miliardi di dollari, +21,3% su base sequenziale.

In rosso invece Fiat Chrysler (-0,92%). Venerdì S&P Global Ratings ha comunicato di aver alzato il «long term corporate credit rating» da “BB+” a “BBB-” con un outlook “stabile”.

Incremento dello 0,11% per Enel, su cui JPMorgan ha confermato la valutazione «overweight» con target price che sale da 8,4 a 9,4 euro.

Tra le performance peggiori del paniere delle blue chip troviamo UniCredit e Intesa Sanpaolo (-1,74% e -0,62%).

L’andamento del greggio ha spinto al ribasso il terzetto formato da Eni (-0,58%), Tenaris (-1,81%) e Saipem (-1,48%).

Aggiornamento ore 13: Ftse Mib in contrazione, focus su FinecoBank

Alle 13 il Ftse Mib perde lo 0,55%, il Dax lo 0,49% ed il Cac40 lo 0,46%.

Incremento di due punti e mezzo percentuali per lo spread a 107 punti base.

Tra le performance peggiori del paniere delle blue chip troviamo UniCredit e Intesa Sanpaolo, in calo rispettivamente del 2,1 e dell’1,26 per cento.

Lettera anche su Fiat Chrysler (-1,78%). Venerdì S&P Global Ratings ha comunicato di aver alzato il long term corporate credit rating di FCA da “BB+” a “BBB-” con un outlook “stabile”. Il credit rating a breve termine è stato incrementato da “B” a “A-3”.

In controtendenza STMicroelectronics (+1,94%) e FinecoBank (+1,07%). Quest’ultima ha annunciato di aver chiuso dicembre con una raccolta netta di 1,582 miliardi di euro, il dato più alto mai registrato (+119% rispetto a un anno prima).

Nel 2020, la raccolta netta ha raggiunto 9,28 miliardi mettendo a segno un incremento di quasi il 60% rispetto a 12 mesi prima.

Meno 0,61% per Enel, su cui JPMorgan ha confermato la valutazione «overweight» con target price che sale da 8,4 a 9,4 euro.

Future Wall Street: prevista apertura con il segno meno

La nuova ottava a Wall Street dovrebbe aprirsi con il segno meno: al momento il derivato sul Dow Jones registra un -0,62%, quello sullo S&P500 perde lo 0,47% e il future sul Nasdaq scende dello 0,37%.

Aggiornamento ore 9:25: Ftse Mib, azioni FinecoBank in evidenza

A Piazza Affari il paniere delle blue chip, il Ftse Mib, nei primi scambi passa di mano a 22.790,01 punti (-0,02%) mentre lo spread si attesta a 103,3 punti base (+1,4%).

Avvio sotto la parità per il Dax (-0,71%), per il Cac40 (-0,44%) e per il Ftse100 (-0,32%).

A Piazza Affari riflettori puntati sulle azioni Fiat Chrysler (-1,7%). Venerdì S&P Global Ratings ha comunicato di aver alzato il long term corporate credit rating di FCA da “BB+” a “BBB-” con un outlook “stabile”. Il credit rating a breve termine è stato incrementato da “B” a “A-3”.

In controtendenza FinecoBank (+1,36%): la società ha annunciato di aver chiuso dicembre con una raccolta netta di 1,582 miliardi di euro, il dato più alto mai registrato (+119% rispetto a un anno prima).

Nel 2020, la raccolta netta ha raggiunto 9,28 miliardi mettendo a segno un incremento di quasi il 60% rispetto a 12 mesi prima.

Borse asiatiche deboli

L’indice di Hong Kong, l’Hang Seng segna un rialzo dello 0,11% mentre il China A50 ha terminato con un -0,97%.

Debole anche l’indice australiano S&P/ASX 200 (-0,9%).

Wall Street: l’ottava si è chiusa in positivo

L’ultima seduta della settimana del Dow Jones si è chiusa con un +0,18%, lo S&P500 ha segnato un +0,55% ed il Nasdaq ha guadagnato l’1,03%.

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