Le divisioni di ricerca dei due colossi JPMorgan e Goldman Sachs hanno appena sfornato nuove raccomandazioni su queste tre azioni.
In una sessione che vede il Ftse Mib di Piazza Affari segnare un solido rialzo, balzando dello 0,95%, a quota 47.080 punti circa, gli investitori e i trader riflettono sulle ultime raccomandazioni arrivate dal mondo degli analisti, in particolare dalle divisioni di ricerca di JPMorgan e di Goldman Sachs, su alcune azioni, tre in particolare.
Azioni ENEL ancora in rialzo a Piazza Affari dopo presentazione piano. Arriva l’upgrade di Goldman Sachs
Gli analisti di Goldman Sachs hanno annunciato di avere rivisto al rialzo il target price sulle azioni ENEL, il colosso italiano attivo nel settore dell’energia guidato dal CEO Flavio Cattaneo, i cui titoli sono stati già oggetto di upgrade da altri analisti, a seguito della presentazione del nuovo piano industriale e, dunque, delle novità relative alla remunerazione agli azionisti, sottoforma di dividendi e di buyback.
Tra le novità del piano, l’avvio di un nuovo programma di acquisto di azioni proprie (buyback) per un esborso complessivo massimo fino a 1 miliardo di euro e un numero massimo di azioni in ogni caso non superiore a 150 milioni, equivalenti a circa l’1,48% del capitale sociale di Enel.
Goldman Sachs ha aumentato per la precisione il target price sulle azioni ENEL dai precedenti 11 euro a 11,50 euro.
Prosegue la scia rialzista del titolo ENEL, quotato sul Ftse Mib di Piazza Affari, che avanza oggi del 1,4% circa a quota 9,939 euro, dopo il poderoso rally riportato nel Capital Markets Day. Nel caso del colosso energetico, l’impatto del decreto bollette varato dal governo Meloni non spaventa più di tanto, complici le recenti rassicurazioni che sono arrivate dal management.
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Il commento di Algebris Investments sull’impatto del decreto energia di Meloni sulle utility
Rimanendo sul tema dell’energia, con l’impatto del decreto bollette del governo Meloni, un commento sulle azioni del settore è stato stilato dal Global Equity team di Algebris Investments, società di gestione del risparmio globale. Nella nota dedicata all’azionario, gli analisti hanno ricordato che “il decreto energia, di recente approvazione, introduce un’addizionale temporanea del 2% a carico delle società energetiche (2026–27) e segnala la possibilità di una riforma strutturale del mercato elettrico all’ingrosso”.
Algebris ha aggiunto che “la riforma potrebbe includere la rimozione dalle bollette dei costi della CO₂ (ETS) e l’introduzione di meccanismi di compensazione per gli impianti a gas (previa approvazione UE)”, facendo notare che, “se da un lato le misure puntano a un alleggerimento significativo dei costi per i consumatori, dall’altro potrebbero ridurre in modo strutturale i prezzi di mercato e comprimere i margini delle utility e dei produttori da fonti rinnovabili ”.
Gli esperti hanno sottolineato così “che il tema riguarda sia operatori regolati (ad es. Terna, Snam), sia utility integrate (ad es. Enel, A2A, Edison) e operatori delle rinnovabili (ad es. ERG), aumentando la sensibilità degli utili alle decisioni di policy e aggiungendo complessità regolatoria all’intero comparto elettrico italiano”. Le azioni ENEL rimangono tuttavia ancora blindate dal timore di un impatto importante del decreto bollette.
JPMorgan migliora target price sulle azioni di FinecoBank e di ENI. I rating
In evidenza, tra i titoli premiati nelle ultime ore, anche quelli di FinecoBank, le cui azioni sono state oggetto di un upgrade che porta la firma di JPMorgan che, nel confermare il rating “Overweight”, ha rivisto al rialzo il target price dai precedenti 26,40 euro a 27 euro per azione.
Le azioni FinecoBank si sono messe in evidenza di recente con i forti sell che hanno affossato il comparto delle società di gestione del risparmio, a seguito della grande paura AI che ha travolto prima di tutto i titoli dei colossi finanziari USA scambiati a Wall Street.
Un altro premio è arrivato da JPMorgan per le azioni ENI: anche in questo caso, gli analisti del colosso americano hanno ribadito il rating “Overweight”, alzando il target price, migliorato da 15,50 euro a 17 euro per azione.
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