Focus sulle azioni ENEL e su tutte le grandi novità annunciate dal Gruppo guidato dal CEO Flavio Cattaneo.
È arrivato l’ENEL Day, il giorno in cui il colosso energetico guidato dal CEO Flavio Cattaneo ha alzato il velo sull’attesissimo piano industriale. La diffusione del nuovo piano di ENEL arriva in un momento cruciale per il gigante energetico - così come per le aziende rivali -, pochi giorni dopo l’arrivo del decreto bollette annunciato dal governo Meloni.
Quell’annuncio ha fatto tremare diverse azioni quotate a Piazza Affari, ENEL stessa, a causa degli effetti che le misure di Meloni potrebbero avere sulla redditività del settore.
L’impatto del decreto bollette di Meloni sull’utile di ENEL
L’impatto del decreto bollette sui conti futuri non poteva dunque non essere menzionato oggi, nel corso della call indetta da Cattaneo per commentare il nuovo piano strategico.
In particolare, è stato Stefano De Angelis, CFO di ENEL, a presentare il risultato dei conti fatti dal gruppo per individuare il costo legato all’applicazione del decreto bollette:
“Il mercato già prima del decreto ha preso in considerazione i cambiamenti prevedibili. Adesso c’è stato un cambiamento a livello europeo e c’è una chiara intenzione di rivedere il meccanismo Ets e si sta parlando di un livello più basso ”, ha ricordato il direttore finanziario di ENEL, comunicando poi che l’’impatto “è 150 milioni l’anno”, per quanto concerne le conseguenze sull’utile netto; “ di 300 milioni nel 2028, l’anno peggiore ”.
In generale, il CFO ha ammesso che fare calcoli “è difficile”, precisando al contempo che “ il danno complessivo dovrebbe ammontare a circa 2 miliardi, attorno a 1,8 miliardi, considerando che sono state introdotte una serie di misure per compensare questo impatto”.
A parlare dell’effetto del decreto bollette anche l’amministratore delegato di ENEL, Flavio Cattaneo, che ha sottolineato che “tutti gli impatti del decreto bollette sono già stati messi in conto”.
Faro sulla reazione delle azioni ENEL, quotate sul Ftse Mib di Piazza Affari, all’annuncio del nuovo piano nel Capital Markets Day di oggi, che sono balzate subito in cima al listino della borsa di Milano, per poi accelerare ulteriormente al rialzo, segnando un rally di quasi +6%, a quota 9,616 euro.
Il grande annuncio di ENEL sul piano 2026-2028. Non solo: arriva nuovo programma buyback. Le date
Tornando al piano 2026-2028, ENEL ha spiegato che i nuovi obiettivi fanno seguito alla solidità finanziaria raggiunta dal gruppo, nel periodo 2023-2025, nel corso del quale “il Gruppo Enel ha raggiunto gli obiettivi annunciati al mercato, garantendo crescita e rendimenti agli azionisti con circa 15 miliardi di euro distribuiti tra dividendi e programma di share buy-back”.
Quella solidità finanziaria raggiunta “garantisce ora al Gruppo una flessibilità finanziaria di circa 15 miliardi di euro per incrementare gli investimenti nelle geografie a più alto potenziale di crescita e, allo stesso tempo, migliorare ulteriormente la remunerazione degli azionisti”, si legge nel comunicato con cui ENEL ha annunciato il nuovo piano strategico, che punta a raggiungere target sugli utili e sui dividendi in decisa crescita rispetto ai livelli attuali.
ENEL ha annunciato tra l’altro nella serata di ieri, prima della presentazione del piano industriale, l’approvazione da parte del proprio CDA dell’avvio di un nuovo programma di acquisto di azioni proprie (buyback) per un esborso complessivo massimo fino a 1 miliardo di euro e un numero massimo di azioni in ogni caso non superiore a 150 milioni, equivalenti a circa l’1,48% del capitale sociale di Enel.
Il piano di buyback, che partirà proprio oggi 23 febbraio 2026 andando avanti fino e a non oltre al 31 luglio 2026, “è volto a riconoscere agli Azionisti una remunerazione aggiuntiva rispetto alla distribuzione dei dividendi per effetto dell’annullamento delle azioni proprie acquistate per tale finalità e fa seguito al precedente programma di acquisto di azioni proprie, avviato in data 1° agosto 2025 e concluso in data 16 dicembre 2025, avente la medesima finalità, nell’ambito del quale sono state acquistate complessive 122.469.633 azioni proprie per un esborso complessivo pari a circa 1 miliardo di euro”.
Una nuova ricca remunerazione attende dunque gli azionisti di ENEL.
Faro sulle azioni ENEL a Piazza Affari. Il trend recente, YTD e su base annua
Il rally imponente di oggi delle azioni ENEL porta il bilancio degli ultimi 5 giorni di contrattazioni a una performance superiore a +4,5%.
Nell’ultimo mese di contrattazioni le azioni registrano un guadagno di oltre +5%, portando il trend YTD, ovvero dagli inizi del 2026 a oltre +8% e il trend su base annua a uno scatto superiore a +38%.
I target messi nel mirino da ENEL fino al 2028. Gli obiettivi sugli utili e sui dividendi
Per quanto riguarda i target finanziari che ENEL si prefisssa di centrare al 2028, tutti incisi nel nuovo piano, il gruppo stima i seguenti numeri:
- Un utile netto ordinario per azione (EPS) in crescita al 2028 fino a un valore compreso tra 0,80 e 0,82 euro, rispetto a circa 0,69 euro attesi nel 2025.
- Un dividendo per azione (Dividend Per Share, DPS) in crescita circa il 6% in termini di CAGR tra il 2025 e il 2028, “in linea con la crescita attesa dell’EPS (utile per azione)”.
Sui dividendi relativi al 2025, il CDA di ENEL ha deciso di proporre un dividendo complessivo pari a 0,49 per azione alla prossima assemblea degli azionisti, grazie alla “ visibilità sui risultati finanziari di Gruppo del 2025 ”.
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Il commento del CEO Flavio Cattaneo. Ottime notizie per la remunerazione degli azionisti
Così il CEO Flavio Cattaneo nel presentare il nuovo piano di ENEL al 2028:
Enel presenta oggi un Piano Strategico ambizioso e credibile, con una forte accelerazione della crescita grazie all’aumento degli investimenti, Brownfield e Greenfield, che porteranno all’ulteriore miglioramento del profilo rischio/rendimento del Gruppo.L e azioni manageriali intraprese negli ultimi tre anni ci garantiscono oggi una flessibilità finanziaria per investire nei mercati più dinamici dal punto di vista della domanda elettrica. Grazie alla chiara visibilità sui risultati del Gruppo e all’esecuzione del nostro programma di share buy-back prevediamo di incrementare ulteriormente la remunerazione degli azionisti, con un Utile netto ordinario per azione che aumenterà fino a un valore compreso tra 0,80 e 0,82 euro nel 2028 e che supporterà la crescita del dividendo, grazie ai ritorni delle società controllate a livello internazionale”.
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Le tre priorità strategiche di ENEL
Il piano al 2028 prevede che il Gruppo si focalizzerà su tre priorità strategiche:
- Accelerare la crescita nei Paesi caratterizzati da contesti stabili, con focus su reti, rinnovabili e clienti finali attraverso investimenti Greenfield e Brownfield.
- Massimizzare la produttività del capitale grazie a un’ottimale allocazione e una gestione efficiente ed efficace delle risorse economiche.
- Garantire un profilo rischio/rendimento bilanciato al fine di perseguire un miglioramento dell’utile netto ordinario per azione (EPS) mantenendo al contempo una rigorosa disciplina finanziaria.
Nell’arco del piano 2026-2028, gli investimenti totali lordi del Gruppo si attesteranno a circa 53 miliardi di euro, in crescita di 10 miliardi di euro circa rispetto al Piano precedente.
Per la precisione, si prevede di destinare più di 26 miliardi di euro al Business Integrato, di cui 20 miliardi di euro circa nelle Rinnovabili con un aumento di 8 miliardi di euro circa rispetto al Piano precedente per aggiungere 15 GW circa di nuova capacità rinnovabile, Greenfield e Brownfield. ENEL punta inoltre a investire più di 26 miliardi di euro nelle Reti, di cui circa il 55% in Italia e la restante parte distribuita tra Iberia e America Latina.
Le previsioni fino al 2030
Con la presentazione del nuovo piano industriale, ENEL ha annunciato anche che “le risorse e la disciplina finanziaria alla base dell’accelerazione della crescita prevista con il nuovo piano 2026-2028 offrono visibilità sull’evoluzione del Gruppo Enel anche oltre il 2028 ”. Al punto da prevedere, al 2030:
- Una crescita della capacità rinnovabile installata con un CAGR di circa il 5% rispetto ai 68 GW del 2025.
- Un aumento della RAB delle reti con un CAGR di circa il 6% rispetto ai 47 miliardi di euro stimati per il 2025.
- Un EPS (utile per azione), che confermerà la crescita con un CAGR di circa il 6% rispetto ai circa 0,69 euro per azione
attesi al 2025.
Ancora, “ sul fronte della sostenibilità ambientale , il Gruppo intende proseguire con la riduzione delle proprie emissioni dirette e indirette di gas a effetto serra, in linea con l’Accordo di Parigi e con lo scenario di 1,5°C, come certificato dalla Science Based Targets initiative (SBTi)”.
Le previsioni sono dunque che, alla fine del 2025, il Gruppo abbia ridotto le proprie emissioni totali di quasi il 70% rispetto al 2017 e che sia già prossimo a raggiungere il target fissato per il 2030.
Dunque, ENEL ribadisce il proprio obiettivo di raggiungere zero emissioni nette in tutti gli Scope entro il 2040. Tutto, mentre in questo “lungo questo percorso, il Gruppo continuerà a salvaguardare il tessuto socio-economico attraverso il proprio piano di Just Transition ”.
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