Guadagnare fino al 46%? Secondo Goldman Sachs è possibile con queste 4 azioni

Redazione Money Premium

4 Giugno 2026 - 13:58

Goldman Sachs scommette su quattro titoli con storie di crescita interna solide. Ecco i numeri che hanno stupito gli analisti.

Guadagnare fino al 46%? Secondo Goldman Sachs è possibile con queste 4 azioni

L’OECD ha lanciato un chiaro segnale di allarme sull’economia mondiale, evidenziando come il conflitto in corso tra Stati Uniti e Iran stia frenando le prospettive di crescita globale e contribuendo a un rallentamento più marcato del previsto. In questo contesto di elevata incertezza macroeconomica, caratterizzato da tensioni geopolitiche, inflazione persistente in alcune aree e revisione al ribasso delle stime di PIL, gli investitori istituzionali continuano a cercare idee differenziate capaci di generare alpha indipendentemente dal ciclo economico generale.

Goldman Sachs ha risposto a questa sfida con il consueto aggiornamento mensile della “Conviction List – Directors’ Cut”, il portafoglio selezionato di titoli buy-rated che rappresentano le idee più convincenti e differenziate nel coverage americano. Nel report di giugno la banca d’affari ha inserito quattro nuovi nomi, portando il totale della lista a 21 società ritenute capaci di sovraperformare grazie a fondamentali solidi, vantaggi competitivi chiari e catalysts visibili.

Contestualmente, sono stati rimossi Ares Management, Wynn Resorts e Kontoor Brands, confermando l’approccio dinamico della selezione che privilegia i titoli con il maggiore potenziale di upside nel breve-medio termine.

I titoli da comprare secondo Goldman Sachs

Tyson Foods rappresenta la prima e forse più emblematica new entry. Il colosso americano della lavorazione delle proteine, leader indiscusso negli Stati Uniti, beneficia di un portafoglio altamente diversificato che spazia dal pollo al manzo, dal maiale ai prodotti preparati. Goldman Sachs sottolinea con forza la “leva sul segmento alimentare più caldo del momento” e prevede una crescita degli utili sostenuta da tre driver principali: il mix favorevole di proteine, l’espansione continua dei margini operativi grazie a miglioramenti strutturali nella supply chain e nell’efficienza produttiva, e una domanda finale particolarmente resiliente sia sul mercato domestico sia su quello internazionale. Dopo un avvio d’anno positivo con un rialzo vicino al 3%, il titolo quota intorno ai 59-60 dollari. Il target price fissato da Goldman a 81 dollari incorpora un potenziale upside del 33%, sostenuto anche da un consensus di mercato che vede un prezzo obiettivo medio di circa 72 dollari. Si tratta di un investimento difensivo con componente di crescita, particolarmente attraente in fasi di rallentamento economico in cui i consumi alimentari essenziali mostrano maggiore stabilità.

Altro ingresso di rilievo è Block (ex Square), la fintech americana controllante Cash App e Square, che ha già messo a segno un brillante +19% nel 2026. Goldman Sachs la definisce “un generatore di cassa con una chiara storia di produttività legata all’intelligenza artificiale”. Il modello di business di Block si sta evolvendo da semplice piattaforma di pagamenti a vero e proprio neobank consumer, con enfasi sull’acquisizione di utenti più fedeli (“stickier”) attraverso l’espansione della quota di portafoglio e continui miglioramenti di prodotto in verticali strategici come il retail e i servizi finanziari personali. Gli analisti prevedono una traiettoria di redditività in netta accelerazione, trainata dalla crescita degli utili per azione sia nel 2026 sia nel 2027. Con un target di 95 dollari (upside del 25% circa dai livelli recenti intorno a 74 dollari), Block incarna il tema del fintech di qualità in grado di coniugare scala, innovazione tecnologica e generazione di cassa, rendendolo particolarmente interessante per investitori che cercano esposizione al digitale senza eccessiva volatilità.

Nel comparto del private equity entra con decisione TPG, uno dei nomi più rappresentativi del settore alternative asset. Dopo un calo pesante del 32% da inizio anno – spiegato da Goldman con la pressione generale sugli asset manager alternativi e i timori sulla sostenibilità della crescita – la società presenta oggi valutazioni decisamente attraenti. La banca d’affari newyorkese evidenzia una “piattaforma di crescita sostenibile a sconto”. In particolare, i comparti Private Credit, Wealth Management e Private Equity stanno registrando performance superiori alle attese del mercato, con fondi top-quartile che permettono a TPG di guadagnare quote di mercato in modo consistente. Anche il segmento Real Estate sta mostrando segni di ripresa. Il target price di 61 dollari implica un upside superiore al 43% rispetto alla chiusura di venerdì intorno a 42,40 dollari, posizionando TPG come un’opportunità di acquisto contrarian in un settore che ha sofferto ma mantiene fondamenta solide per la fase successiva del ciclo.

Chiude il quartetto delle new entry Casella Waste Systems, operatore regionale di spicco nel waste management con forte presenza nel Nord-Est americano. Dopo le difficoltà di integrazione seguite all’acquisizione degli asset Mid-Atlantic di GFL Environmental nel 2023 (Pennsylvania, Delaware e Maryland), la società ha completato la fase più complessa: migrazione dei clienti sul nuovo sistema lead-to-cash e stabilizzazione operativa. Goldman Sachs prevede ora una chiara fase di realizzazione delle sinergie e di espansione dei margini. La valutazione, passata da premium a discount rispetto ai competitor del settore, crea un punto di ingresso favorevole. Il target di 120 dollari suggerisce un potenziale rialzo del 46% dai livelli attuali intorno a 83 dollari, uno dei più elevati dell’intera Conviction List, riflettendo la fiducia degli analisti nella capacità di Casella Waste Systems di tornare a crescere in modo sostenibile in un settore difensivo per eccellenza come la gestione dei rifiuti.

Perché la banca d’affari ha scelto proprio questi titoli?

Queste quattro aggiunte rafforzano la filosofia di Goldman Sachs: puntare su società dotate di moat competitivo duraturo, elevata capacità di generare cassa e catalysts operativi concreti, capaci di resistere anche in uno scenario macro più avverso. In un anno come il 2026, dominato dalle tensioni geopolitiche e dalle revisioni al ribasso delle stime di crescita globale da parte dell’OECD, questa Conviction List assume un valore ancora maggiore per gli investitori italiani.

Offre infatti un mix equilibrato tra difensività (alimentare e gestione rifiuti) e crescita di qualità (fintech e private equity), rappresentando un valido strumento di diversificazione per portafogli orientati al mercato americano. In fasi di maggiore volatilità, la capacità di selezionare titoli con storie aziendali robuste e indipendenti dal ciclo potrebbe rivelarsi l’elemento decisivo per proteggere il capitale e cogliere opportunità di rendimento asimmetrico.

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