Correntisti Fineco a rischio causa Brexit: l’impatto sul titolo secondo gli analisti

Mauro Speranza

17 Settembre 2021 - 16:31

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Conti correnti dei clienti italiani di Fineco residenti in UK fuori dal mercato comune dopo la Brexit: la banca dovrà intervenire per sanare la situazione

Correntisti Fineco a rischio causa Brexit: l'impatto sul titolo secondo gli analisti

L’uscita della Gran Bretagna dall’Unione europea continua a creare problemi in tutta Europa e questa volta a farne le spese potrebbero essere i clienti di Fineco residenti oltremanica.
Fineco sembra finita in un limbo bancario ancora da chiarire dopo che la Brexit ha segnato la fine del mercato unico anche per gli istituti, con le transazioni non più libere o automatiche.
La data fissata è quella del 31 dicembre 2022, giorno di scadenza dell’autorizzazione temporanea del conto corrente Fineco: cosa accadrà dopo?

Conti correnti a rischio per i clienti Fineco

Il Sole 24 Ore avvisa che l’ultimo giorno del 2022 scadrà l’autorizzazione temporanea di Fineco per le sue attività nel Regno Unito e la situazione non è stata ancora sanata.
Fineco è l’unica banca italiana ad avere degli sportelli nel paese britannico, spiega il quotidiano finanziario, e per anni questa peculiarità non aveva creato problemi in quanto Gran Bretagna e Italia si trovavano a far parte del mercato unico.
Con l’avvento della Brexit è venuta meno la reciprocità tra UE e Uk e le transazioni non sono più libere e automatiche, mentre i conti correnti resteranno fuori mercato se non si interverrà prima della scadenza.

Fineco cerca di correre ai ripari

Dalla banca hanno cercato di rassicurare affermando di aver aderito al modello TPR, ovvero lo strumento che ha sostituito il Passaporto Europeo, ribadendo che non si riscontreranno problemi di operatività per i clienti inglesi.
Il TPR permette alle banche e agli intermediari di lavorare nel Regno Unico anche nel caso in cui questi abbiano sede nella UE, mentre attendono la necessaria autorizzazione.
Fineco, però, non risulta ancora “Fca Regulated”, restando così in una sorte di regime provvisorio, mentre il permesso derivante dal TPE dura solo tre anni.

Equita resta positiva sul titolo

Nonostante l’incertezza, gli analisti di Equita Sim restano positivi sulle azioni Fineco. Gli esperti della sim milanese mantengono il giudizio “buy” con target price a 16,6 euro.
La Gran Bretagna resta un’opzione di crescita per la banca, spiegano da Equita, ma tutto sommato non sposta in maniera significativa i numeri dell’istituto nei prossimi 2-3 anni.
I clienti Fineco nel paese, infatti, sono attualmente circa 20 mila, dei quali, però, solo il 15% è italiano.

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