A Piazza Affari c’è solo un titolo da comprare secondo Deutsche Bank nell’attuale contesto economico. La banca d’affari ha tagliato il target price a quasi 30 azioni europee in vista della nuova stagione degli utili e delle decisioni sullo stato dell’economia italiana da parte delle tre principali agenzie di rating. Tra questa c’è anche una banca italiana che fino ad ora ha beneficiato dell’incremento dei tassi ma che ora è declassata a “hold”.
Vediamo nel dettaglio le raccomandazioni di Deutsche Bank e le ragioni che stanno dietro ai consigli degli esperti.
Prospettive positive per il settore utility
Il report di Deutsche Bank inizia con un’analisi del settore europeo dei servizi pubblici. Nonostante i recenti tagli ai target di prezzo, la banca adotta un tono positivo nelle sue prospettive. Questo potrebbe sorprendere alcuni investitori, considerando la tendenza al ribasso nei target di prezzo. Tuttavia, Deutsche Bank sostiene che gli investitori stiano sopravvalutando l’impatto del rialzo dei rendimenti obbligazionari e stiano diventando troppo pessimisti sulle prospettive delle energie rinnovabili.
Le utility integrate, come RWE, Enel, SSE ed E.ON, ricevono particolare attenzione da parte degli analisti di Deutsche Bank. Nonostante un taglio del target price di Enel da 7,3 a 7,00 euro, la banca ribadisce la valutazione “buy” su questa azione. Questo suggerisce che, nonostante le sfide attuali, Deutsche Bank crede che queste aziende siano ben posizionate per affrontare il futuro e offrire opportunità di crescita agli investitori.
Italgas promossa dagli analisti
Deutsche Bank ha dedicato buona parte del suo report a declassamenti e tagli dei target di prezzo, ma c’è una eccezione. Gli analisti di Deutsche Bank hanno alzato la loro valutazione solo su una società di Piazza Affari: Italgas, la società italiana di gas naturale. Nonostante abbiano ridotto il target di prezzo del 5%, da 6 a 5,7 euro, la banca ha promosso Italgas a «buy.»
Questa decisione è interessante, soprattutto in un contesto in cui altre azioni subiscono declassamenti. Rappresenta una chiara espressione di fiducia nelle prospettive di crescita di Italgas da parte di Deutsche Bank, nonostante le sfide e i tagli ai target di prezzo che influenzano il mercato.
Grafico settimanale azioni Italgas
Fonte TeleTrader
Graficamente le azioni Italgas stanno tentando di reagire alle vendite scattate ad aprile. La trend line che unisce i minimi del 2020 e del 2022 sembra aver offerto una valida sponda per i compratori. Tuttavia in area 5,10 la prima resistenza ha già frenato le ambizioni di crescita. Oltre questo riferimento il movimento potrebbe ripartire verso target a 5,35 e 5,70 euro. Indicazioni negative giungerebbero invece sotto 4,90, prologo al ritorno in area 4,70 almeno.
Banche italiane: Fineco Bank bocciata
Un altro punto chiave evidenziato nel documento di Deutsche Bank riguarda le banche italiane e l’impatto dei crescenti tassi di interesse. Secondo la banca d’affari, l’incremento dei tassi sta passando dall’essere un fattore di sostegno ad uno di ostacolo per le banche italiane. Questa affermazione è basata sull’idea che i rendimenti più alti sulle obbligazioni stiano frenando l’appetito dei clienti per gli asset gestiti, portando a un “effetto di smistamento del contante”.
In particolare, Deutsche Bank ha declassato Fineco Bank a «hold», abbassando il prezzo obiettivo a 13,9 euro per azione dai precedenti 16,1 euro, a causa dell’effetto di «smistamento del contante», il fenomeno per cui i clienti spostano denaro non investito in investimenti simili al contante, come titoli di Stato a breve termine o conti deposito. Questo fenomeno influisce negativamente sul rendimento del prezzo delle azioni di Fineco Bank e si prevede che rimarrà negativo nei prossimi mesi. Questo cambiamento di prospettiva sottolinea quanto sia importante per gli investitori monitorare attentamente l’andamento dei tassi di interesse e il loro impatto sulle banche.