Azioni FinecoBank (-9%) e Banca Mediolanum affondano a Piazza Affari. Dagli USA all’Italia esplode fobia AI. Ma che dicono gli esperti?

Laura Naka Antonelli

11/02/2026

L’AI (intelligenza artificiale) finirà con il divorare anche l’industria del risparmio gestito? Azioni FinecoBank sul fondo di Piazza Affari dopo alert Wall Street.

Azioni FinecoBank (-9%) e Banca Mediolanum affondano a Piazza Affari. Dagli USA all’Italia esplode fobia AI. Ma che dicono gli esperti?

I sell scatenati sulle azioni FinecoBank e su altre delle grandi società e banche attive nel comparto del risparmio gestito quotate a Piazza Affari continuano.

Tutta colpa dell’AI, per la precisione della minaccia che l’AI rappresenta per le società attive nell’erogazione dei servizi finanziari.

Azioni FinecoBank -9% sul Ftse Mib dopo panico AI esploso a Wall Street

Sul Ftse Mib della borsa di Milano, FinecoBank crolla di oltre l’9%, Banca Mediolanum affonda di oltre il 7,5%, Azimut lascia sul terreno più del 4,5%.

I tre titoli si confermano i peggiori del listino benchmark di Piazza Affari, insieme alle azioni MPS, che continuano a perdere terreno dopo la pubblicazione dei conti, insieme ai titoli Mediobanca.

Per quanto riguarda i titoli del settore del risparmio gestito, la paura è esplosa ieri a Wall Street, trascinando al ribasso le azioni di Charles Schwab, Raymond James Financial e di LPL Financial.

I titoli hanno accusato tonfi compresi tra 5% e il 10%, scontando la notizia del lancio di un nuovo strumento di AI (intelligenza artificiale) da parte della società tecnologica Altruist.

Si tratta di uno strumento di pianificazione fiscale che, così come ha commentato l’analista di Bloomberg Intelligence Neil Sipes nel guardare al tracollo dei titoli dei colossi finanziari USA, è tornato ad accendere le preoccupazioni sul rischio che l’intelligenza artificiale finisca per “ sconvolgere il modello di consulenza finanziaria e di gestione patrimoniale ”.

A puntare verso il basso a Wall Street sono state anche le azioni di Morgan Stanley, Ameriprise Financial, Stiefel Financial e Piper Sandler che, secondo Sipes, hanno prezzato il rischio di un competitor che potrebbe strappare un bel po’ di fette di mercato e zavorrare il trend delle commissioni nel lungo periodo.

Nome del competitor: semplicemente, l’AI. Nel frattempo, occhio all’altra grande novità relativa sempre all’intelligenza artificiale che ha visto protagonista la Big Tech USA Google.

Azioni società finanziarie KO a Wall Street con annuncio strumento AI di Altruist

Per le società USA di servizi finanziari quotate a Wall Street, lo shock è arrivato ieri, martedì 10 febbraio 2026, con la presentazione da parte della società tecnologica Altruist di uno strumento AI che consentirà ai clienti di dar vita a vere e proprie “ strategie fiscali completamente personalizzate, capaci di interpretare le dichiarazioni dei redditi, le buste paga, gli estratti conto, gli appunti delle riunioni, le email e i dati dei sistemi di custodia e gestione delle relazioni con i clienti), applicando una logica fiscale avanzata all’analisi”.

Altruist ha aggiunto che lo strumento AI, che è stato sviluppato all’interno della sua piattaforma Hazel di intelligenza articiale, interpreterà “i dati in pochi minuti” e permetterà agli utenti di esplorare scenari ipotetici (“what-if”), come l’impatto della vendita di una casa o del pensionamento.

InvestmentNews.com ha reso noto che sono già circa 5.700 gli utenti che utilizzano Altruist. Tra questi, anche ex clienti di Charles Schwab.

Fondata nel 2018, Altruist offre strumenti per consulenti finanziari indipendenti registrati (Registered Investment Advisors, RIA) e, sempre secondo InvestmentNews.com, si conferma la terza piattaforma RIA più grande.

Nel presentare la propria piattaforma di intelligenza artificiale, l’anno scorso, Altruist ha reso noto che la sua funzione è quella di automatizzare il lavoro delle società di consulenza.

I tre nomi del risparmio gestito in Italia - FinecoBank, Banca Mediolanum (occhio ai recenti massimi testati dalle azioni) e Azimut- sono attenzionati anche in vista dell’imminente emissione del nuovo BTP Valore, il titolo di Stato rivolto esclusivamente alla platea degli investitori retail, in calendario dal 2 al 6 marzo 2026.

FinecoBank, sotto i riflettori le dichiarazioni del CEO Foti anche sull’AI in attesa nuovo piano

FinecoBank, Azimut e Banca Mediolanum sono considerate tra quelle più esposte a un eventuale successo del BTP Valore, insieme a Banca Generali.

Sotto i riflettori intanto le dichiarazioni che il numero uno di FinecoBank, l’AD Alessandro Foti, ha rilasciato nel corso di una intervista di MF-Milano, pubblicata nella giornata di oggi, in vista della presentazione del nuovo piano industriale, con cui il gruppo annuncerà i propri target finanziari al 2029, nel Capital Market Day del prossimo 4 marzo.

Foti ha anticipato l’intenzione di FinecoBank di concentrarsi sul motore di crescita che identifica nel business degli ETF, tanto che la società ha intenzione di lanciare tra la fine del 2026 e gli inizi del 2027 “ una piattaforma paneuropea che offrirà inizialmente accesso alla nostra piattaforma di brokerage e a servizi di investimento prevalentemente rappresentati da ETF ”.

Nel rispondere alla domanda “tra ETF e intelligenza artificiale, la consulenza servirà ancora? ” di MF, Foti ha fatto notare che “ la tendenza di alcuni clienti a fare per conto proprio non è una novità”.

Detto questo, ha aggiunto l’amministratore delegato di FinecoBank, “la maggior parte si rende conto che la gestione di portafoglio è simile alla costruzione di una casa: gli ETF sono i mattoni, efficienti e poco costosi, ma serve un architetto, cioè un consulente, che dia struttura all’edificio”.

La nota degli analisti su pericolo AI per il risparmio gestito. Ma per FinecoBank è una opportunità

In evidenza la nota con cui Equita SIM ha commentato le vendite che hanno colpito ieri le società di erogazione di servizi finanziari made in USA. I titoli delle stesse società americane quotate a Wall Street sono sotto pressione anche nella sessione odierna (occhio alle azioni Charles Schwab, Morgan Stanley e Piper Sandler), sebbene i ribassi sono decisamente meno allarmanti della vigilia.

Gli analisti della SIM hanno riassunto nella nota odierna che, nella giornata di ieri, “ i broker statunitensi hanno registrato cali compresi tra il -5% e il -9% dopo che la fintech emergente Altruist ha annunciato il lancio di Hazel, un nuovo software di gestione patrimoniale basato sull’intelligenza artificiale, con funzionalità di pianificazione fiscale dedicate ai consulenti finanziari indipendenti ”.

Equita ha rimarcato la grande paura del mercato, ovvero che “l’AI possa disintermediare i consulenti finanziari ”, aggiungendo tuttavia di ritenere che, proprio FinecoBank sia “tra i player meglio posizionati per beneficiare dell’AI, grazie a un’infrastruttura proprietaria sviluppata in-house, in cui l’intelligenza artificiale non è un layer esterno ma una componente nativa della piattaforma”.

La SIM ha fatto notare che “ le iniziative AI di Fineco puntano a incrementare la raccolta netta e migliorare la produttività della rete, che non viene sostituita ma potenziata”, aggiungendo che l’intelligenza artificiale “è vista come un’opportunità trasformativa, grazie alle capacità tecnologiche di FBK e all’accesso a dati proprietari”.

A questo punto, ulteriori dettagli sono attesi al Capital Markets Day del 4 marzo. Equita ha concluso la nota indicando che il titolo FinecoBank tratta a un Adj. P/E 2027E pari a 20 volte, nella parte intermedia del range storico (tra le 11 e le 30 volte). Da segnalare che Equita SIM ha un target price sulle azioni FinecoBank pari a € 25,80 a fronte di una visione positiva. Le azioni crollano oggi a quota 20 euro circa.

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