IPO Borsa Italiana: Portobello sbarca su AIM Italia, avvio contrattazioni dal 13 luglio

Borsa Italiana ha ammesso la società romana fondata nel 2016 alle negoziazioni che avranno inizio domani 13 luglio

IPO Borsa Italiana: Portobello sbarca su AIM Italia, avvio contrattazioni dal 13 luglio

Portobello è pronta a debuttare sull’Aim Italia. La società ha ottenuto l’ammissione da parte di Borsa Italiana per l’avvio delle negoziazioni sul segmento dedicato alle piccole e medie imprese che intendono investire sulla loro crescita.

L’esordio della società a Piazza Affari avverrà domani, venerdì 13 luglio, a circa due anni dalla sua costituzione.

La fase di collocamento

Portobello, che si occupa di retail e di servizi pubblicitari, inizierà da domani le negoziazioni sull’Aim, a seguito del collocamento di 444.300 azioni ordinarie, che ha permesso di ottenere un controvalore complessivo di risorse raccolte di quasi 2 milioni di euro, con un prezzo unitario di 4,40 euro ciascuna.

“Sulla base di tale prezzo è prevista una capitalizzazione di mercato pari ad Euro 12,0 milioni circa. Il flottante dell’operazione post quotazione sarà pari al 16,3% del capitale sociale. Il lotto minimo è stato fissato in 300 azioni”

sottolinea la società di Roma in una nota.

A collocamento terminato, fa sapere Portobello, il capitale sociale sarà pari a 515.270 euro e composto da 2.715.800 azioni.

Gli azionisti

La società ha fornito anche i dati relativi alla compagine societaria risultante ad esito del collocamento.

I primi tre azionisti di Portobello risultano essere Simone Prete, la Finnat Fiduciaria Spa e la Nettuno Fiduciaria Srl, che detengono ognuno il 22,1% del capitale con 600 mila azioni ciascuno.

Seguono Hi Capital Advisor Ltd, che possiede 271.500 azioni con una quota pari al 10%, e Luca Nardi con una partecipazione del 7,4% e 200 mila azioni.

Il flottante dell’operazione post quotazione, come detto, sarà pari al 16,3% del capitale sociale.

Identikit di una società giovane

L’approdo in Borsa avviene ad appena due anni dalla nascita della società, che è già pronta alla sfida del mercato finanziario.

Con all’attivo 20 dipendenti, Portobello ha archiviato il 2017, con 10 milioni di euro di ricavi, un margine operativo lordo di mezzo milione, un utile netto di oltre 300 mila euro e cassa netta per 500 mila euro.

La società, con sede nella capitale, è specializzata nella fornitura di prodotti di qualità a prezzi accessibili e nell’erogazione di servizi pubblicitari, con una particolare attenzione anche al B2B.

Le tre Strategic Business Units

L’unità Media&Advertising è specializzata nella vendita e nell’acquisto di spazi pubblicitari sia in gestione diretta che di terzi su canali classici. Le campagne pubblicitarie, inoltre, vengono vendute anche con la forumala del cambio merce Barteral fine di acquisire prodotti da rivendere per il tramite degli altri canali”.

In particolare, la divisione Retail opera attraverso negozi di grandi dimensioni, mini store, un portale di vendita e-commerce e la rivendita sui principali marketplace. Grazie a questi molteplici canali i prodotti vengono rivenduti “raggiungendo un numero sempre più vasto di utenti finali, grazie anche a programmi di fidelizzazione mirati” si legge sul sito aziendale.

Particolare attenzione viene rivolta anche all’attività B2B, che permette di migliorare la marginalità sui prodotti venduti negli altri canali, migliorare il ciclo di cassa e stringere accordi con player internazionali.

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