Bonus zanzariere 2026, come funziona, a chi spetta e requisiti per averlo

Patrizia Del Pidio

6 Marzo 2026 - 12:42

Chi può richiedere il bonus zanzariere nel 2026 e quali sono i requisiti per averne diritto? Scopriamo a chi spetta la detrazione al 50% e chi dovrà accontentarsi di quella al 36%.

Bonus zanzariere 2026, come funziona, a chi spetta e requisiti per averlo

Anche nel 2026 il bonus zanzariere consente di ottenere una detrazione fiscale del 50% o del 36%. Quali sono i requisiti per averlo e che sistemi di protezione vanno installati su porte e finestre? Chiariamo subito che non si tratta di un’agevolazione fiscale a sé stante, ma rientra in bonus più ampi come il bonus ristrutturazioni e l’Ecobonus.

Per avere diritto alla detrazione fiscale è necessario non solo rispettare i requisiti richiesti dalle misure, ma anche che le zanzariere installate abbiano delle specifiche tecniche particolari. Come avviene per tutti gli interventi agevolati con i bonus edilizi, parte della spesa effettuata è recuperata in dichiarazione dei redditi in 10 quote annuali di pari importo.

Bonus zanzariere, a cosa serve?

Le zanzariere, soprattutto in estate, servono a impedire l’ingresso in casa di zanzare e altri insetti. Allo stesso tempo, però, garantiscono che l’aria possa circolare liberamente grazie alla rete di maglie molto sottile che le compone.

Le zanzariere, quando rispettano determinati requisiti, possono garantire anche una schermatura solare che, nei mesi estivi, consente di evitare che l’ambiente si surriscaldi troppo portando un risparmio sui costi che si sostengono per rinfrescare gli ambienti domestici. In questo caso sono considerate dispositivi per l’efficientamento energetico.

Per avere diritto alla detrazione, che copre nel 2026 fino alla metà della spesa sostenuta, è necessario rispettare alcuni requisiti. Ricordiamo che l’ecobonus e il bonus ristrutturazione sono stati prorogati per tutto il 2026 con gli stessi requisiti e condizioni dell’anno passato.

Cerchiamo di capire, però, come funziona il bonus zanzariera 2026, a chi spetta richiederlo e quali sono le condizioni per poter avere diritto alla detrazione e con quale aliquota.

Bonus zanzariere con ristrutturazione

Per chi vuole utilizzare il bonus ristrutturazione per ottenere la detrazione fiscale anche per l’acquisto e l’installazione delle zanzariere, è necessario accompagnare la cosa con manutenzione ordinaria o straordinaria dell’immobile.

Il bonus ristrutturazioni, con la Legge di Bilancio 2025 ha ottenuto una proroga per tutto il 2026. La detrazione spettante per interventi e spese sostenute quest’anno è pari al:

  • 50% per l’abitazione principale;
  • 36% per le seconde case.

Bonus zanzariere 2026 con ecobonus, requisiti

Come abbiamo detto non esiste un vero e proprio bonus per le zanzariere, nel senso che non si può usufruire della detrazione fiscale solo per la sostituzione di singoli componenti, ma si può comunque procedere all’installazione o alla sostituzione in compresenza di precise caratteristiche.

Richiedere la detrazione fiscale tramite l’ecobonus può apparire come la soluzione più conveniente, visto che la misura non richiede la ristrutturazione dell’immobile.

In ogni caso per averne diritto con questa misura è necessario che le zanzariere acquistate rispettino determinati requisiti:

  • devono avere la marchiatura CE, quindi la certificazione che il prodotto è conforme agli standard comunitari di salute e sicurezza;
  • devono avere un valore Gtot inferiore a 0,35, certificato da un organismo autorizzato;
  • devono proteggere una superficie vetrata (finestra, porta vetrata) comunque esposta (anche a nord);
  • devono essere fissate in modo stabile;
  • devono essere applicate all’esterno della finestra, all’interno o integrata nell’infisso;
  • devono essere regolabili, per permettere all’utente di gestirle in funzione della radiazione solare (alzare/abbassare, aprire/chiudere).

Il requisito più difficile da soddisfare è il valore Gtot inferiore a 0,35, ovvero il parametro con cui si determina la capacità della zanzariera di schermare la luce solare.

La conseguenza della casa schermata, infatti, è il miglioramento dell’efficienza energetica dell’immobile, visto che si ricorrerebbe meno a climatizzatori e condizionatori.

Come funziona il bonus zanzariere nel 2026

Qualora la zanzariera soddisfi i requisiti di cui sopra, il contribuente ha diritto a una detrazione sulla spesa sostenuta fino alla soglia massima di 60.000 euro, pari al 50% per l’abitazione principale; scende invece al 36% per le seconde case

Il limite massimo di spesa prevede:

  • l’acquisto e l’installazione di sistemi schermanti;
  • la rimozione di eventuali sistemi preesistenti;
  • altre opere accessorie;
  • l’onorario del professionista incaricato per la comunicazione ENEA.

Il contribuente recupera la detrazione tramite dieci quote annuali di pari importo. Rientrano nella detrazione gli immobili di qualsiasi categoria catastale, purché siano regolarmente accatastati e in regola col pagamento dei tributi.

Sono esclusi, invece, gli immobili in costruzione o assimilabili.

Per fare un esempio pratico, prendiamo il proprietario di un una abitazione principale che ha sostenuto la spesa di 8.000 euro per l’installazione delle zanzariere con schermatura solare, che migliorano la classe energetica dell’edificio.

La detrazione di cui ha diritto è pari al 50% di quanto speso e, quindi, a 4.000 euro che recupera in quote da 400 euro l’anno per i successivi dieci anni. Se l’immobile fosse stato seconda casa la detrazione al 36% avrebbe portato a recuperare solo 2.880 euro.

A chi spetta la detrazione del bonus zanzariere?

Possono beneficiare della detrazione spettante per il bonus zanzariere le persone fisiche e giuridiche, che possiedono l’immobile oggetto di intervento.

Può richiedere bonus zanzariere chiunque abbia un diritto di godimento reale sull’immobile, che si tratti di abitazioni private, locali commerciali o produttivi. Nel caso di persone fisiche assoggettate all’Irpef, i destinatari della detrazione sono:

  • proprietario;
  • nudo proprietario;
  • usufrutto o altro diritto reale;
  • affittuario;
  • comodatario;
  • condomini per le parti comuni.

I soggetti giuridici invece recuperano la detrazione dall’Ires, e sono:

  • imprese;
  • chi utilizza l’immobile per l’esercizio dell’attività professionale;
  • associazioni tra professionisti;
  • enti pubblici e privati che versano l’IRES;
  • case popolari e gli enti con le stesse finalità.

Spese ammissibili per bonus zanzariere 2026

Quali sono le spese che rientrano nella detrazione al 50% prevista dall’ecobonus? Le stesse sono state elencate del DM del 6 agosto 2020 all’articolo 5 e comprendono:

  • l’acquisto delle schermature solari/zanzariere;
  • la posa in opera delle stesse;
  • eventuale smontaggio e dismissione di zanzariere già presenti;
  • fornitura e messa in opera di meccanismi che permettano la regolazione automatica e il controllo delle schermature;
  • prestazione professionale, come ad esempio la fornitura della documentazione tecnica necessaria;
  • eventuali opere provvisionali e accessorie.

Bonus zanzariere 2026: comunicazione all’ENEA e documenti da conservare

I lavori vanno pagati con bonifico parlante, o bonifico online postale o bancario, e conservare per almeno dieci anni i seguenti documenti:

  • fatture e ricevute;
  • copia ricevuta bonifico parlante o del bonifico online;
  • certificazione del fornitore (o produttore o assemblatore) che attesti il rispetto dei requisiti tecnici;
  • documentazione in originale inviata all’ENEA, debitamente firmata;
  • schede tecniche dei componenti e/o certificazione del fornitore;
  • ricevuta dell’invio effettuato all’ENEA.

Il contribuente che vuole beneficiare della detrazione deve infatti inviare la comunicazione all’ENEA entro 90 giorni dal termine dei lavori.

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