Bonus ristrutturazioni, l’elenco dei lavori ammessi per prevenzione infortuni e sicurezza domestica

Patrizia Del Pidio

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Bonus ristrutturazioni per la prevenzione degli infortuni domestici: interventi ammessi, aliquote, limiti di spesa e requisiti per la detrazione.

Bonus ristrutturazioni, l'elenco dei lavori ammessi per prevenzione infortuni e sicurezza domestica

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La sicurezza tra le mura domestiche rientra nelle priorità legislative e proprio per questo la normativa include nel bonus ristrutturazioni anche le opere per la prevenzione degli infortuni domestici.

Il bonus ristrutturazioni, disciplinato dall’articolo 16-bis del Tuir, nasce con l’obiettivo di permettere ai cittadini italiani di ristrutturare, risanare e conservare le abitazioni di proprietà, ma al contempo prevede anche interventi per rendere le case più sicure, accessibili e protette per chi le abita, con un’attenzione particolare per le fasce più vulnerabili della popolazione come bambini, anziani e disabili.

L’aspetto che appare più interessante del bonus ristrutturazioni è la sua flessibilità: non si tratta di una misura che prevede interventi limitati, ma comprende anche opere volte a evitare infortuni domestici. In alcuni casi, anche se i lavori si configurano come interventi isolati e non legati a una ristrutturazione più strutturale, rientrano in ogni caso nelle detrazioni Irpef. Non sempre, quindi, è necessario aprire un cantiere in casa per avviare una ristrutturazione globale per avere diritto alla detrazione. Alle volte basta installare specifici dispositivi o elementi strutturali di sicurezza per accedere al rimborso fiscale.

Vediamo come funziona il bonus ristrutturazione per la prevenzione degli infortuni domestici, quando spetta la detrazione e quali lavori sono ammessi.

Prevenzione infortuni domestici nel bonus ristrutturazioni

L’Agenzia delle Entrate riconosce la detrazione, al 50% per l’abitazione principale e al 36% per le seconde case, per tutti gli interventi che hanno lo scopo di prevenire incidenti e infortuni domestici nell’abitazione. Non serve una ristrutturazione edilizia complessiva dell’immobile per beneficiare dell’agevolazione fiscale.

Il limite di spesa massimo agevolabile è di 96.000 euro per ogni unità immobiliare e il beneficio fiscale è riconosciuto in 10 quote annuali di pari importo che si recuperano con la presentazione della dichiarazione dei redditi.

Per non perdere il diritto alla detrazione è necessario effettuare i pagamenti con bonifico parlante in cui sia specificata la causale con riferimento alla norma di legge, il codice fiscale del beneficiario e la partita Iva del fornitore.

Quali sono gli interventi principali ammessi alla detrazione per la prevenzione degli infortuni domestici? Vediamoli nel dettaglio.

Installazione corrimano e maniglioni

Per prevenire le cadute, che sono uno dei primi infortuni domestici soprattutto sulle scale e nei bagni, uno degli interventi chiave è l’installazione di corrimano e maniglioni.

L’agevolazione in questo caso comprende l’acquisto e la posa in opera di maniglioni per appoggiarsi vicino ai sanitari, alle vasche, alle docce e il montaggio o la sostituzione dei corrimano lungo le scale interne della casa o nei corridoi.

Anche se si tratta di un intervento minimo che non impatta con l’edilizia della casa, la legge lo incentiva direttamente per garantire la mobilità sicura di anziani, bambini e soggetti con ridotta capacità motoria.

Vetri antinfortunio

L’agevolazione copre anche la sostituzione dei vecchi vetri con quelli antisfondamento. I vetri tradizionali sono fragili e ad alto rischio di sfondamento, soprattutto da parte dei bambini. Sostituirli con vetri stratificati o temperati a norma di legge riduce il rischio di gravi incidenti in caso di urto accidentale.

La detrazione comprende l’installazione di vetri antisfondamento e temperati coprendo sia il costo del nuovo vetro che la manodopera per sostituire il vecchio.

Se si sostituisce soltanto il vetro, mantenendo gli infissi vecchi, il lavoro si qualifica sotto la voce di “prevenzione infortuni”. Se si sostituisce l’intera finestra con un infisso a risparmio energetico, pur scegliendo i vetri antisfondamento, la spesa potrebbe essere agevolata anche con l’Ecobonus.

Apparecchi per la rilevazione di gas

Anche l’installazione di apparecchi per la rilevazione di gas rientra tra gli interventi per prevenire incidenti domestici. Si tratta di dispositivi salvavita che prevengono intossicazioni, asfissie ed esplosioni in caso di perdite dell’impianto di gas in cucina o del riscaldamento.

L’agevolazione comprende i rilevatori di fughe di gas, i sensori per il monossido di carbonio, centraline di allarme collegate a elettrovalvole di sicurezza che tagliano l’afflusso di gas in caso di anomalie. Nell’agevolazione rientra anche la manodopera per l’installazione.

Le altre opere incentivate per la sicurezza domestica

Le altre opere mirate a favorire la sicurezza e l’accessibilità sono:

  • rimozione delle barriere architettoniche interne ed esterne;
  • messa a norma degli impianti elettrici, installazione dei salvavita, sostituzione dei cavi deteriorati;
  • bonifica dall’amianto con rimozione e smaltimento sicuro di lastre, tubature o coperture in cemento-amianto (Eternit);
  • installazione di parasassi o barriere, ovvero opere di contenimento in zone a rischio frana o smottamento per le pertinenze dell’immobile;
  • montaggio di parafulmini, ovvero sistemi di protezione dalle scariche atmosferiche per l’intero edificio.

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