Reddito di cittadinanza, bonus per chi apre un’attività: importi, requisiti e domanda

Teresa Maddonni

17 Maggio 2021 - 17:18

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Reddito di cittadinanza: arriva il Gazzetta Ufficiale il decreto per i beneficiari che vogliono richiedere un bonus per aprire un’attività di lavoro autonomo. Vediamo importi, requisiti e come fare domanda.

Reddito di cittadinanza, bonus per chi apre un'attività: importi, requisiti e domanda

Reddito di cittadinanza: mancava il decreto attuativo che ora arriva in Gazzetta Ufficiale e dà la possibilità ai beneficiari di chiedere il bonus aggiuntivo per aprire un’attività.

Il decreto per il bonus attività del reddito di cittadinanza del 12 febbraio 2021 è stato pubblicato in GU il 15 maggio recante “Modalità di richiesta e di erogazione ai beneficiari del reddito di cittadinanza del beneficio addizionale”.

Chi avvia un’attività di lavoro autonomo, di impresa o di società cooperativa entro i primi 12 mesi di fruizione del reddito di cittadinanza ha diritto a un beneficio addizionale.

Il bonus aggiuntivo per il reddito di cittadinanza di chi apre un’attività ricalca idealmente quello che conosciamo come anticipo Naspi per chi riscatta la disoccupazione in un’unica soluzione per fare impresa.

Il bonus aggiuntivo consiste in 6 mensilità del reddito di cittadinanza versate in un’unica soluzione per chi apre un’attività e l’importo è calcolato tenuto conto del valore del sussidio nel mese in cui si avvia il nuovo lavoro.

Il decreto in Gazzetta Ufficiale sul bonus per il lavoro autonomo con il reddito di cittadinanza spiega, oltre ai requisiti e importi già delineati dal decreto 4/2019 convertito nella legge n.26/2019 che ha introdotto il beneficio, quali sono le modalità per fare domanda a INPS.

Reddito di cittadinanza, bonus avvio attività: requisiti

Chi prende il reddito di cittadinanza può richiedere il bonus aggiuntivo per aprire un’attività di lavoro autonomo, ma rispettando determinate condizioni e requisiti.

Di bonus del reddito di cittadinanza se ne parla nell’articolo 8 (“Incentivi per l’impresa e per il lavoratore”) del decreto 4/2019. Il bonus viene erogato, come abbiamo anticipato, a chi avvia un’attività quale:

  • lavoro autonomo;
  • impresa individuale;
  • società cooperativa.

L’attività, e questo è il requisito fondamentale, per avere il bonus aggiuntivo deve essere avviata entro i primi 12 mesi di fruizione del reddito di cittadinanza.

I soggetti beneficiari del reddito di cittadinanza devono, al fine di ottenere il bonus per attività, si legge all’articolo 1 del decreto in GU del 15 maggio, trovarsi congiuntamente nelle seguenti condizioni:

  • risultare, al momento della presentazione della domanda del bonus aggiuntivo, componenti di un nucleo familiare beneficiario di reddito di cittadinanza in corso di erogazione;
  • aver avviato, entro i primi 12 mesi di fruizione del reddito di cittadinanza, un’attività lavorativa autonoma o d’impresa individuale o aver sottoscritto una quota di capitale sociale di una cooperativa nella quale il rapporto mutualistico abbia a oggetto la prestazione di attività lavorativa da parte del socio;
  • non aver cessato, nei 12 mesi precedenti la richiesta del beneficio addizionale, un’attività lavorativa autonoma o d’impresa individuale, o non abbiano sottoscritto, nello stesso periodo, una quota di capitale sociale di una cooperativa nella quale il rapporto mutualistico abbia a oggetto la prestazione di attività lavorativa da parte del socio, a eccezione della quota per la quale si chiede il beneficio addizionale;
  • non essere componenti di nuclei familiari beneficiari di reddito di cittadinanza che abbiano già usufruito del bonus aggiuntivo.

Il comma 2 dell’articolo 1 del decreto recita:

“L’ammontare del beneficio addizionale, riconosciuto ad un determinato soggetto ai sensi dell’art. 8, comma 4 del decreto-legge n. 4 del 2019, è decurtato dell’importo eventualmente già erogato al medesimo soggetto o al suo nucleo familiare beneficiario del Rdc, a titolo di incentivo ai sensi dell’art. 3, comma 9, terzo periodo, del citato decreto-legge.”

Bonus lavoro autonomo RdC: a quanto ammonta?

Vediamo ora a quanto ammonta il bonus per l’attività ricordando che si tratta di un beneficio addizionale al reddito di cittadinanza.

Non si tratta quindi di un “anticipo del reddito di cittadinanza”, bensì di un contributo che si aggiunge a quanto ogni mese viene accreditato sulla carta RdC. Nel dettaglio, per coloro che si mettono in proprio entro il dodicesimo mese di fruizione del beneficio, è riconosciuto un contributo pari a 6 mensilità del reddito di cittadinanza, nel limite di 780 euro mensili.

Quindi, l’importo massimo del bonus è di 4.680 euro. Questo ovviamente varia a seconda di quanto percepito dal nucleo familiare; per fare un esempio chi percepisce un reddito di cittadinanza di 500 euro ha diritto a un bonus di 3.000 euro.

Con il nuovo decreto sono state comunicate finalmente le modalità di richiesta ed erogazione del bonus addizionale del reddito di cittadinanza. Vediamolo nel dettaglio.

Reddito di cittadinanza e bonus attività: come fare domanda

Ch percepisce il reddito di cittadinanza e apre un’attività può ottenere il bonus aggiuntivo, ma non con una vera e propria domanda. Quello che deve fare il beneficiario è comunicare la variazione della condizione lavorativa e reddituale del nucleo familiare secondo quanto stabilito dal decreto che ha introdotto la misura ormai 2 anni fa.

Per poter ottenere il bonus aggiuntivo infatti il beneficiario del reddito di cittadinanza che apre l’attività deve darne apposita comunicazione a INPS tramite il modello COM Esteso entro il limite di 30 giorni, come il decreto del 15 maggio ricorda. Il nuovo decreto stabilisce anche cosa fare in caso di attività già avviate e comunicate.

Il beneficiario del reddito di cittadinanza deve inviare a INPS una nuova comunicazione mediante il nuovo schema di modello COM Esteso, allegato (clicca qui) al decreto del 15 maggio.

Il bonus aggiuntivo al reddito di cittadinanza per nuova attività viene revocato nelle seguenti ipotesi:

  • qualora l’attività lavorativa autonoma o di impresa individuale, oggetto di incentivazione, cessi prima di 12 mesi dall’avvio della stessa, o nel caso in cui il percettore del beneficio addizionale abbia ceduto la propria quota di capitale sociale di una cooperativa nella quale il rapporto mutualistico abbia ad oggetto la prestazione di attività lavorativa da parte del socio, entro i dodici mesi dalla sottoscrizione della quota medesima;
  • qualora il reddito di cittadinanza, in corso di erogazione al momento della richiesta del beneficio addizionale, sia oggetto di revoca nelle ipotesi previste dal decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4;
  • qualora il beneficiario incorra nelle ipotesi di decadenza dal Rdc di cui all’art. 7 del citato decreto-legge n. 4 del 2019, o sia destinatario di un provvedimento dell’autorità giudiziaria emanato ai sensi del successivo art. 7-ter.

Il bonus aggiuntivo, specifica il decreto che alleghiamo di seguito, i beneficiari del reddito di cittadinanza lo riceveranno dall’INPS in un’unica soluzione entro il secondo mese successivo a quello della domanda con le seguenti modalità:

  • accredito sul conto corrente (codice IBAN) indicato in sede di presentazione della domanda;
  • tramite bonifico domiciliato, nel rispetto della soglia massima prevista dalla legge per il pagamento in contanti.
Decreto Gazzetta 15 maggio 2021
Modalità di richiesta e di erogazione ai beneficiari del reddito di cittadinanza del beneficio addizionale.

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