Anticipo Naspi 2021: come fare domanda e fac simile

Teresa Maddonni

01/04/2021

12/04/2021 - 15:22

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Domanda anticipo Naspi 2021: può farla chi decide di aprire un’attività riscuotendo la disoccupazione in un’unica soluzione. Vediamo come con le istruzioni dettagliate di INPS, il modulo fac simile e le ultime novità.

Anticipo Naspi 2021: come fare domanda e fac simile

Anticipo Naspi: anche nel 2021 permane la possibilità per chi ha diritto all’indennità di disoccupazione di chiederla subito in un’unica soluzione, ma a delle condizioni.

L’anticipo Naspi infatti può essere richiesto a patto che si decida di avviare un’impresa individuale, un’attività di lavoro autonomo, o di aprire una società cooperativa come in chiarito da INPS nella circolare n.174/2017.

L’indennità di disoccupazione Naspi spetta a coloro che hanno perso il lavoro e dura per un massimo di 24 mesi.

La Naspi viene concessa mensilmente, ma può anche essere presa in anticipo, alle condizioni che abbiamo indicato, inviando un modulo compilato, ma solo dopo aver ottenuto il riconoscimento della disoccupazione. Ci sono poi dei casi in cui l’anticipo Naspi va restituito come chiarito da INPS.

Vediamo allora con la nostra guida completa come fare domanda di anticipo Naspi nel 2021 allegando anche il fac simile del modello da inviare a titolo prettamente esemplificativo.

Anticipo Naspi 2021: requisiti e novità

L’anticipo Naspi può essere richiesto dai lavoratori che abbiano determinati requisiti prima di tutto per ottenere la disoccupazione; ottenuto il riconoscimento della Naspi infatti il lavoratore disoccupato può fare domanda per l’anticipo come stabilito dall’articolo 8 del decreto n.22/2015 (Jobs Act).

La novità per ottenere la Naspi, e quindi di conseguenza l’anticipo nel 2021, è stata introdotta dal decreto Sostegni n.41 del 22 marzo che elimina un requisito fino al 31 dicembre 2021: il requisito delle 30 giornate di lavoro effettivo nel 12 mesi precedenti il periodo di disoccupazione secondo quanto disposto ordinariamente dall’articolo 3 comma 1 lettera c) del decreto n.22/2015.

Come stabilisce successivamente INPS, viene riconosciuto l’anticipo Naspi ai:

lavoratori dipendenti che siano beneficiari di indennità Naspi e, in conformità alla normativa vigente, intendano avviare un’attività lavorativa autonoma o di impresa individuale o intendano sottoscrivere una quota di capitale sociale di una cooperativa, nella quale il rapporto mutualistico abbia a oggetto la prestazione di attività lavorativa da parte del socio o intendano sviluppare a tempo pieno un’attività autonoma già iniziata durante il rapporto di lavoro dipendente, la cui cessazione ha dato luogo alla prestazione Naspi

Anticipo Naspi 2021: come fare domanda

La domanda per ottenere l’anticipo della Naspi 2021 può essere presentata tramite le seguenti modalità:

  • Contact Center, chiamando da rete fissa il numero gratuito 803164 oppure il numero 06164164 da telefono cellulare (a pagamento e con tariffe variabili a seconda del proprio gestore telefonico);
  • tramite patronato o altri intermediari INPS;
  • direttamente tramite il servizio telematico per l’anticipo Naspi sul sito di INPS accedendo con SPID, CIE o CNS (ricordiamo che dal 1° ottobre 2020 INPS non rilascia più nuovi PIN).

Alleghiamo a titolo esemplificativo il fac simile del modello SR162 INPS. Ricordiamo che l’unico modo per fare domanda di anticipo Naspi infatti è inoltrando la stessa tramite la procedura telematica.

Anticipo Naspi 2021
Clicca sull’icona per eseguire il download del modulo INPS SR162 con fac simile di domanda di anticipo Naspi. Attenzione: si tratta di un modello esemplificativo che non può essere presentato in modalità cartacea ma solo telematica.

Anticipo Naspi 2021: attività ammesse

Vediamo ora nel dettaglio quali sono le attività ammesse per richiedere l’anticipo della Naspi nel 2021. Una delle ultime novità in merito è stato prevedere per l’anticipo Naspi anche le società cooperative.

Requisito da rispettare, tuttavia. è che l’ingresso o l’avvio della società sia legato anche allo svolgimento di attività di lavoro autonomo o d’impresa; al contrario, se i beneficiari della disoccupazione rivestono soltanto la posizione di socio di capitale non sarà possibile richiedere l’anticipazione della Naspi.

Come riportato dall’INPS, quindi, l’elenco delle attività per le quali è riconosciuto l’anticipo Naspi anche nel 2021 sono le seguenti:

  • attività professionale esercitata da liberi professionisti anche iscritti a specifiche casse, in quanto attività di lavoro autonomo;
  • attività di impresa individuale commerciale, artigiana, agricola;
  • sottoscrizione di una quota di capitale sociale di una cooperativa nella quale il rapporto mutualistico ha ad oggetto la prestazione di attività lavorative da parte del socio; costituzione di società unipersonale (S.r.l., S.r.l.s. e S.p.A.) caratterizzata dalla presenza di un unico socio. Di regola il socio unico ha la responsabilità limitata al capitale sociale conferito, a condizione che si versi l’intero capitale sociale sottoscritto, sia comunicato al Registro Imprese la presenza dell’unico socio e sia indicato negli atti e nella corrispondenza della società l’unipersonalità della stessa, senza però indicare il nome del socio unico. Il mancato adempimento di tali obblighi comporta la perdita del beneficio della responsabilità limitata. In quest’ultimo caso, il socio che risponde illimitatamente, può ottenere l’incentivo al pari di chi esercita attività di impresa individuale;
  • costituzione o ingresso in società di persone (S.n.C o S.a.S) - in analogia peraltro a quanto era già previsto per l’istituto dell’anticipazione in materia di indennità di mobilità (circ.n.70 del 30 marzo 1996) - in quanto il
    reddito derivante dall’attività svolta dal socio nell’ambito della società è fiscalmente qualificato reddito di impresa;
  • costituzione o ingresso in società di capitali (S.r.L) per la medesima considerazione sulla natura del reddito derivante dall’attività in ambito societario, qualificato anch’esso fiscalmente reddito di impresa.
INPS - circolare numero 174 del 23 novembre 2017
Anticipo NASPI anche per l’avvio di società: scarica la circolare dell’INPS

Quanto spetta e calcolo

I soggetti beneficiari dell’anticipo Naspi hanno diritto ad ottenere l’indennità di disoccupazione in un’unica soluzione spettante e non ancora percepita, esclusi l’assegno familiare (ANF) e la contribuzione figurativa. Sull’importo erogato sarà operata la trattenuta IRPEF secondo le regole ordinarie.

In caso di domanda di anticipo Naspi che venga accolta da INPS basta contare le mensilità di disoccupazione cui si ha diritto per capire quanto spetta.

Il calcolo dell’anticipo Naspi tuttavia è differente nel caso di coloro che ricevono la disoccupazione in misura ridotta perché lavorano nel rispetto di determinati limiti.

L’importo della Naspi in questo caso viene ridotto all’80% e quindi l’anticipazione viene calcolata considerando l’importo residuo dell’indennità da corrispondere senza la riduzione.

Termini domanda

La domanda di anticipo Naspi 2021 deve essere presentata entro 30 giorni dall’inizio dell’attività autonoma o di impresa individuale o dalla sottoscrizione di una quota di capitale sociale di una cooperativa.

Per le attività soggette a iscrizione nel Registro delle imprese, tale momento viene individuato con la pratica camerale con la quale si comunica l’avvio effettivo dell’impresa.

La domanda di anticipo Naspi - qualora l’attività considerata sia già iniziata durante il rapporto di lavoro dipendente - deve essere trasmessa entro 30 giorni dalla data di presentazione della domanda di disoccupazione.

Documenti da allegare alla domanda

Alla domanda di anticipo Naspi 2021 occorre allegare tutta la documentazione comprovante l’avvio dell’attività di impresa o lavoro autonomo, come il manuale dedicato di INPS sottolinea.

Se per l’esercizio dell’attività considerata viene richiesta una specifica autorizzazione come per esempio l’iscrizione ad albi professionali, o di categoria, è necessario presentare il documento corrispondente rilasciato.

Nel caso di attività di lavoro associato in cooperativa, dovrà essere dichiarata l’avvenuta iscrizione della cooperativa nel registro delle imprese presso la Camera di Commercio competente per territorio, nonché nell’albo delle società cooperative gestito dalle Camere di Commercio.

Dovrà inoltre essere indicata la data della sottoscrizione della/e quota/e di capitale sociale della cooperativa.

Restituzione

La restituzione dell’anticipo Naspi è dovuta in determinati casi come disciplinato dal Jobs Act.

L’anticipo Naspi va restituito con la riassunzione del beneficiario, ma in determinati casi come anche INPS ha chiarito con il messaggio n. 4658 del 13 dicembre 2019 specie in merito ai contratti di collaborazione.

Bisogna distinguere due casi:

  • l’articolo 8 comma 4 del D.lgs n. 22/2015 sostiene che il lavoratore che chiede in anticipo la Naspi deve restituire per intero la somma ottenuta se sottoscrive un contratto di lavoro subordinato nel periodo di spettanza teorico dell’indennità di disoccupazione;
  • non è tenuto a restituire l’intera somma di denaro ottenuta con l’anticipo della Naspi il lavoratore che abbia instaurato un rapporto di lavoro subordinato con la cooperativa della quale lo stesso ha sottoscritto una quota di capitale sociale.

Sempre l’INPS ha fornito dei chiarimenti in merito all’anticipo Naspi e alla riassunzione con contratti di lavoro parasubordinato; un contratto di questo tipo è quello di collaborazione coordinata e continuativa per il quale, in caso di licenziamento il lavoratore ha diritto a un’altra indennità di disoccupazione la cosiddetta DIS-COLL. In questo caso anche si fa una distinzione:

  • se il lavoratore che ha chiesto l’anticipo della Naspi viene assunto con contratto di collaborazione coordinata e continuativa e il contratto cessa nel periodo teorico di spettanza della Naspi, può richiedere la DIS-COLL che gli viene erogata solo per le mensilità che non si sovrappongono alla Naspi;
  • se il lavoratore che ha preso l’anticipo della Naspi si rioccupa con contratto di collaborazione coordinata e continuativa poi cessato in un periodo successivo alla spettanza teorica della Naspi può richiedere la DIS-COLL senza problemi.

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