Anticipo Naspi 2020: come fare domanda e fac simile

Domanda anticipo Naspi 2020: ecco le istruzioni e il modulo in fac simile da inviare all’INPS per richiedere l’erogazione della disoccupazione per avviare un’attività di lavoro autonomo.

Anticipo Naspi 2020: come fare domanda e fac simile

L’anticipo Naspi 2020 è la possibilità di chiedere l’indennità di disoccupazione in un’unica soluzione anticipata per avviare un’impresa individuale o attività di lavoro autonomo, ma anche per aprire una società come chiarito dall’INPS con la circolare INPS n. 174 pubblicata il 23 novembre 2017.

Per fare la domanda dell’anticipo Naspi 2020 all’INPS bisogna inviare all’Istituto un modulo in formato PDF compilato dopo aver ottenuto il riconoscimento del diritto all’indennità di disoccupazione.

L’INPS con il messaggio n. 4658 del 12 dicembre 2019 ha anche chiarito quali sono i casi in cui il lavoratore è tenuto a restituire la Naspi ottenuta in anticipo e in particolare ha disciplinato il rapporto tra l’indennità di disoccupazione e i contratti di collaborazione.

Con questo articolo forniamo una guida con tutti i dettagli e spieghiamo come fare domanda di anticipo Naspi 2020, allegando anche un fac simile di natura strettamente esemplificativa (ricordiamo che la domanda va presentata solo ed esclusivamente con procedura online).

Anticipo Naspi 2020: il modello SR162 INPS da inviare tramite procedura telematica

Anticipo Naspi 2020
Clicca sull’icona per eseguire il download del modulo INPS SR162 con fac simile di domanda di anticipo Naspi. Attenzione: si tratta di un modello esemplificativo che non può essere presentato in modalità cartacea ma solo telematica.

Anticipo Naspi 2020: come fare domanda tramite l’INPS

La domanda per ottenere l’anticipo della Naspi 2020 può essere presentata tramite le seguenti modalità:

  • Contact Center Multicanale INPS-INAIL, chiamando da rete fissa il numero gratuito 803164 oppure il numero 06164164 da telefono cellulare (a pagamento e con tariffe variabili a seconda del proprio gestore telefonico);
  • tramite patronato, che per legge offre assistenza gratuita;
  • direttamente tramite il sito www.inps.it.

Anticipazione Naspi 2020: soggetti beneficiari

L’anticipo della Naspi può essere richiesto dai lavoratori che si trovano nelle condizioni previste dall’INPS:

lavoratori dipendenti che siano beneficiari di indennità Naspi e, in conformità alla normativa vigente, intendano avviare un’attività lavorativa autonoma o di impresa individuale o intendano sottoscrivere una quota di capitale sociale di una cooperativa, nella quale il rapporto mutualistico abbia ad oggetto la prestazione di attività lavorativa da parte del socio o intendano sviluppare a tempo pieno un’attività autonoma già iniziata durante il rapporto di lavoro dipendente, la cui cessazione ha dato luogo alla prestazione Naspi

Anticipo Naspi anche per avvio o ingresso in società

Come anticipato, una delle principali novità che riguarda l’anticipo della Naspi nel 2020 riguarda la possibilità di presentare domanda anche nel caso in cui si intenda avviare o entrare in una società.

Requisito da rispettare è che l’ingresso o l’avvio della società sia legato anche allo svolgimento di attività di lavoro autonomo o d’impresa; al contrario, se i beneficiari della disoccupazione rivestono soltanto la posizione di socio di capitale non sarà possibile richiedere l’anticipazione della Naspi.

Come riportato dall’INPS, quindi, l’elenco delle attività per le quali è riconosciuto l’incentivo sono le seguenti:

  • attività professionale esercitata da liberi professionisti anche iscritti a specifiche casse, in quanto attività di lavoro autonomo;
  • attività di impresa individuale commerciale, artigiana, agricola;
  • sottoscrizione di una quota di capitale sociale di una cooperativa nella quale il rapporto mutualistico ha ad oggetto la prestazione di attività lavorative da parte del socio; costituzione di società unipersonale (S.r.l., S.r.l.s. e S.p.A.) caratterizzata dalla presenza di un unico socio. Di regola il socio unico ha la responsabilità limitata al capitale sociale conferito, a condizione che si versi l’intero capitale sociale sottoscritto, sia comunicato al Registro Imprese la presenza dell’unico socio e sia indicato negli atti e nella corrispondenza della società l’unipersonalità della stessa, senza però indicare il nome del socio unico. Il mancato adempimento di tali obblighi comporta la perdita del beneficio della responsabilità limitata. In quest’ultimo caso, il socio che risponde illimitatamente, può ottenere l’incentivo al pari di chi esercita attività di impresa individuale;
  • costituzione o ingresso in società di persone (S.n.C o S.a.S) - in analogia peraltro a quanto era già previsto per l’istituto dell’anticipazione in materia di indennità di mobilità (circ.n.70 del 30 marzo 1996) - in quanto il reddito derivante dall’attività svolta dal socio nell’ambito della società è fiscalmente qualificato reddito di impresa;
  • costituzione o ingresso in società di capitali (S.r.L) per la medesima considerazione sulla natura del reddito derivante dall’attività in ambito societario, qualificato anch’esso fiscalmente reddito di impresa.
INPS - circolare numero 174 del 23 novembre 2017
Anticipo NASPI anche per l’avvio di società: scarica la circolare dell’INPS

Importi anticipazione Naspi 2020: quanto spetta ai lavoratori?

Ai sensi della normativa vigente, i soggetti beneficiari dell’anticipo Naspi hanno diritto ad ottenere l’anticipazione in un’unica soluzione dell’indennità mensile Naspi spettante e non ancora percepita, esclusi l’assegno familiare (ANF) e la contribuzione figurativa. Sull’importo erogato sarà operata la trattenuta IRPEF secondo le regole ordinarie.

Anticipo Naspi 2020: quando occorre presentare domanda? Ecco i termini di scadenza

La domanda di anticipo Naspi 2020 deve essere presentata entro 30 giorni dall’inizio dell’attività autonoma o di impresa individuale o dalla sottoscrizione di una quota di capitale sociale di una cooperativa. Per le attività soggette ad iscrizione nel Registro delle imprese, tale momento viene individuato con la pratica camerale con la quale si comunica l’avvio effettivo dell’attività economica.

La domanda di anticipazione Naspi - qualora l’attività considerata sia già iniziata durante il rapporto di lavoro dipendente - deve essere trasmessa entro 30 giorni dalla data di presentazione della domanda di indennità Naspi.

Documenti da allegare alla domanda di anticipo Naspi 2020

Alla domanda di anticipo Naspi 2020 occorre allegare tutta la documentazione comprovante l’avvio dell’attività di impresa o lavoro autonomo considerata. Ove, per l’esercizio dell’attività considerata, sia richiesta specifica autorizzazione ovvero iscrizione ad albi professionali, o di categoria, dovrà essere dichiarato il rilascio dell’autorizzazione ovvero l’iscrizione agli albi medesimi.

Nel caso di attività di lavoro associato in cooperativa, dovrà essere dichiarata l’avvenuta iscrizione della cooperativa nel registro delle imprese presso la Camera di Commercio competente per territorio, nonché nell’albo delle società cooperative gestito dalle Camere di Commercio. Dovrà inoltre essere indicata la data della sottoscrizione della/e quota/e di capitale sociale della cooperativa.

I casi in cui l’anticipo Naspi va restituito

Vi sono dei casi in cui l’anticipo Naspi va restituito. Il D.lgs. 22/2015 il cosiddetto Jobs Act disciplina anche l’indennità di disoccupazione anticipata e quando, in caso di riassunzione del beneficiario, deve essere restituita. Anche l’INPS con il messaggio n. 4658 del 12 dicembre 2019 chiarisce questo punto e lo fa in particolare per i contratti di collaborazione.

Bisogna distinguere due casi:

  • l’articolo 8 comma 4 del D.lgs n. 22/2015 sostiene che il lavoratore che chiede in anticipo la Naspi deve restituire per intero la somma ottenuta se sottoscrive un contratto di lavoro subordinato nel periodo di spettanza teorico dell’indennità di disoccupazione;
  • non è tenuto a restituire l’intera somma di denaro ottenuta con l’anticipo della Naspi il lavoratore abbia instaurato un rapporto di lavoro subordinato con la cooperativa della quale il lavoratore ha sottoscritto una quota di capitale sociale.

Sempre l’INPS chiarisce in merito all’anticipo Naspi e alla riassunzione con contratti di lavoro parasubordinato. Un contratto di questo tipo è quello di collaborazione coordinata e continuativa per il quale, in caso di licenziamento il lavoratore ha diritto a un’altra indennità di disoccupazione la cosiddetta DIS-COLL. In questo caso anche si fa una distinzione:

  • se il lavoratore che ha chiesto l’anticipo della Naspi viene assunto con contratto di collaborazione coordinata e continuativa e il contratto cessa nel periodo teorico di spettanza della Naspi, può richiedere la DIS-COLL che gli viene erogata solo per le mensilità che non si sovrappongono alla Naspi;
  • se il lavoratore che ha preso l’anticipo della Naspi si rioccupa con contratto di collaborazione coordinata e continuativa poi cessato in un periodo successivo alla spettanza teorica della Naspi può richiedere la DIS-COLL senza problemi.

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