Bonus prima casa giovani 2021, quando serve l’ISEE per le agevolazioni fiscali

Anna Maria D’Andrea

26 Maggio 2021 - 16:02

condividi

Bonus prima casa giovani, limite ISEE per l’accesso alle agevolazioni fiscali: il decreto Sostegni bis fissa a 40.000 euro il tetto massimo per beneficiare delle esenzioni dalle imposte di registro, ipotecaria e catastale. È aperta a tutti solo la cancellazione delle imposte sostitutive sul mutuo.

Bonus prima casa giovani 2021, quando serve l'ISEE per le agevolazioni fiscali

Bonus prima casa giovani, modello ISEE necessario per l’accesso alle agevolazioni fiscali.

La conferma arriva dal testo del decreto Sostegni bis, pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 25 maggio 2021.

L’esenzione dalle imposte di registro, ipotecaria e catastale non sarà per tutti i giovani fino a 36 anni, ma solo per chi presenta un modello ISEE di valore non superiore a 40.000 euro, stesso tetto fissato per l’accesso al Fondo di garanzia con copertura all’80% del mutuo per comprare la prima casa.

Solo una parte dell’insieme delle agevolazioni sulla casa previste dal decreto Sostegni bis è slegata dalla prova dei mezzi: si tratta della cancellazione delle tasse sul mutuo, applicata a tutti gli under 36 e fino al 30 giugno 2022.

Bonus prima casa giovani 2021, quando serve l’ISEE per le agevolazioni fiscali

Il decreto Sostegni bis stanzia un totale di 1,4 miliardi di euro per i giovani, per la scuola e la ricerca. In questa dote di risorse rientra anche il nuovo doppio bonus per la prima casa, riconosciuto fino al 30 giugno 2022.

La portata delle agevolazioni per consentire ai giovani fino a 36 anni di comprare la prima casa appare però ridotta rispetto a quanto affermato dal Premier Draghi durante la conferenza stampa del 20 maggio 2021, tenuta a margine dell’approvazione del decreto Sostegni bis.

In merito alle novità relative al bonus prima casa, il Presidente del Consiglio ha affermato che in favore degli under 36 è stata prevista la possibilità:

“di comprare una casa in cui l’imposta di registro e l’imposta sul mutuo sono state cancellate, e questo vale per tutti i giovani. Per i giovani meno abbienti, cioè con un parametro ISEE fino ad un certo livello, credo che sia 40.000 euro, c’è anche la garanzia dello Stato su 80% dell’esposizione bancaria.”

Il testo del decreto Sostegni bis, al contrario, fa del limite dell’ISEE un parametro fondamentale per accedere alle agevolazioni fiscali sulla prima casa.

Nel dettaglio, il comma 6 dell’articolo 64 stabilisce che:

“Gli atti traslativi a titolo oneroso della proprietà di “prime case” di abitazione, ad eccezione di quelle di categoria catastale A1, A8 e A9, come definite dalla nota II -bis all’articolo 1, della tariffa, parte prima, allegata al testo unico delle disposizioni concernenti l’imposta di registro, approvato con decreto del Presidente della repubblica 26 aprile 1986, n. 131, e gli atti traslativi o costitutivi della nuda proprietà, dell’usufrutto, dell’uso e dell’abitazione relativi alle stesse sono esenti dall’imposta di registro e dalle imposte ipotecaria e castale se stipulati a favore di soggetti che non hanno ancora compiuto trentasei anni di età nell’anno in cui l’atto è rogitato e che hanno un valore dell’indicatore della situazione economica equivalente, stabilito ai sensi del regolamento di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 5 dicembre 2013, n. 159, non superiore a 40.000 euro annui.”

Bonus prima casa giovani, limite ISEE a 40.000 euro per la cancellazione delle tasse

In sostanza, il tetto ISEE di 40.000 euro diventa un parametro fondamentale per accedere alla cancellazione delle tasse dovute sull’atto d’acquisto della prima casa da parte di giovani fino a 36 anni.

L’agevolazione è fruibile dal 26 maggio 2021, data di entrata in vigore del decreto Sostegni bis, e fino al 30 giugno 2022.

La pubblicazione del decreto n. 73/2021 non scioglie i dubbi, invece, sui requisiti necessari per beneficiare del credito d’imposta sulle cessioni soggette ad IVA. Si tratta di una parte delle agevolazioni fiscali sulla prima casa introdotte ma, in tal caso, non viene individuato come prerequisito di accesso il limite relativo al valore del modello ISEE.

Il comma 7 dello stesso articolo 64 prevede infatti quanto segue:

“Per gli atti di cui al comma 6, relativi a cessioni soggette all’imposta sul valore aggiunto, è attribuito agli acquirenti che non hanno ancora compiuto trentasei anni di età nell’anno in cui l’atto è stipulato un credito d’imposta di ammontare pari all’imposta sul valore aggiunto corrisposta in relazione all’acquisto. Il credito d’ imposta può essere portato in diminuzione dalle imposte di registro, ipotecaria, catastale, sulle successioni e donazioni dovute sugli atti e sulle denunce presentati dopo la data di acquisizione del credito, ovvero può essere utilizzato in diminuzione delle imposte sui redditi delle persone fisiche dovute in base alla dichiarazione da presentare successivamente alla data dell’acquisto; può altresì essere utilizzato in compensazione ai sensi del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241. Il credito d’imposta in ogni caso non dà luogo a rimborsi.”

Dal tenore della norma, pare che il credito d’imposta relativo all’IVA sulla prima casa spetti a tutti.

Bonus prima casa giovani, niente limite ISEE per la cancellazione delle tasse sul mutuo

Non servirà rispettare il limite ISEE di 40.000 euro per accedere alla cancellazione delle tasse sul mutuo.

I finanziamenti erogati a giovani fino a 36 anni per l’acquisto, la costruzione e la ristrutturazione di immobili ad uso abitativo sono esenti dall’imposta sostitutiva, imposte di registro, di bollo, ipotecarie e catastali e dalle tasse di concessioni governative per tutti.

Anche in tal caso, l’agevolazione si applica per gli atti stipulati dal 26 maggio 2021 e fino al 30 giugno 2022.

Argomenti

# ISEE

Iscriviti a Money.it