Bonus musica, detrazione 730/2022: cos’è, come funziona e su quali spese

Simone Micocci

23 Maggio 2022 - 21:42

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Il bonus musica debutta nel modello 730/2022: ecco come funziona e quali sono le spese che è possibile recuperare in sede di dichiarazione dei redditi.

Bonus musica, detrazione 730/2022: cos'è, come funziona e su quali spese

Il bonus musica è una delle novità della campagna di dichiarazione dei redditi per l’anno 2022, dunque per il periodo d’imposta 2021. Quest’anno, infatti, con il modello 730/2022 - o anche con il modello Redditi Pf - debutta la detrazione grazie a cui alcune famiglie, a seconda del reddito complessivo, potranno recuperare una parte delle spese sostenute per far sì che i loro figli possano studiare musica.

Ovviamente questa segue le regole previste per le altre detrazioni: ad esempio, per potersi avvalere del bonus musica 2022 e approfittare della possibilità di recuperare una parte delle spese sostenute, è necessario che iscrizione e rette mensili al corso in oggetto siano state pagate con un metodo tracciabile.

Vediamo dunque come funziona questo nuovo bonus, o detrazione come sarebbe più corretto chiamare, che è importante non confondere con il bonus musica che era stato introdotto per il 2020 e 2021 che invece consisteva in un contributo del valore di 200 euro da utilizzare per sostenere le spese necessarie per studiare musica.

Bonus musica 2022: cos’è e come funziona

Come anticipato, si tratta semplicemente di una nuova detrazione prevista per le spese affrontate nel periodo che va dal 1° gennaio al 31 dicembre 2021 per le spese d’iscrizione a corsi di studio musicale ai quali hanno preso parte i figli a carico tra i 5 e i 18 anni.

La detrazione è del 19% sui costi sostenuti, fino a un massimo di 1.000 euro.

Bonus musica 2022: per cosa e a chi spetta

Condizione essenziale per avere diritto alla detrazione in oggetto è quella per cui il reddito complessivo del contribuente che si avvale del bonus musica non deve superare i 36.000 euro.

Per quanto riguarda le spese ammesse nella detrazione, sono riconosciute quelle sostenute per l’iscrizione e la retta mensile a:

  • conservatori di musica;
  • istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM) legalmente riconosciute ai sensi della Legge 21 dicembre 1999, n. 508;
  • scuole di musica iscritte nei registri regionali;
  • cori;
  • bande;
  • scuole di musica riconosciuti da una Pubblica Amministrazione, per lo studio e la pratica della musica.

Ricordiamo che a essere iscritto a una delle suddette scuole di musica deve essere il figlio tra i 5 e i 18 anni.

Bonus musica 2022: come richiederlo

In sede di dichiarazione dei redditi, dunque, bisognerà allegare tutta la documentazione utile che attesta l’iscrizione e la frequenza a una scuola di musica nel periodo che va dal 1° gennaio al 31 dicembre 2021 (mentre siamo ancora in attesa di capire se il suddetto bonus ci sarà anche per il periodo d’imposta 2022).

A tal proposito, ricordiamo che per poter fruire di qualunque detrazione è necessario che il pagamento sia stato effettuato con metodi tracciabili: quindi sì a bonifici, carta di credito e assegni, no ai pagamenti in contanti.

Non serve dunque una vera e propria richiesta per fruire del bonus musica in quanto sarà sufficiente indicare la somma spesa, e allegare la documentazione che la dimostra, in sede di dichiarazione dei redditi così da poter beneficiare della detrazione del 19% dell’importo speso, fino appunto a un massimo di 1.000 euro.

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