Bonus Imprese, dal 30 marzo al via le domande per le start up

Nadia Pascale

26/03/2026

Dal 30 marzo è possibile presentare istanza per accedere al credito di imposta riservato a acceleratori e incubatori di start up innovative. Istruzioni e modulo da scaricare.

Bonus Imprese, dal 30 marzo al via le domande per le start up
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Bonus imprese, al via dal 30 marzo le domande per accedere al credito di imposta in favore di incubatori e acceleratori di start up. Ecco cos’è, come presentare la domanda per accedere alle risorse e i beneficiari.

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha adottato il decreto che stabilisce le modalità e i termini di presentazione delle domande di accesso al contributo sotto forma di credito d’imposta riservato agli incubatori e agli acceleratori certificati che investono nel capitale di startup innovative in forma diretta, o, per il tramite di organismi di investimento collettivo del risparmio (OICR) o di altre società che investono prevalentemente in startup innovative, in forma indiretta.

Ecco come presentare la domanda per accedere al bonus imprese per acceleratori e incubatori di start up.

Bonus imprese, il modulo da scaricare per presentare istanza e accedere alle risorse per start up

Le risorse messe a disposizione per chi investe in start up innovative sono 1,8 milioni di euro, le istanze possono essere inviate a partire dal 30 marzo, ma fino a esaurimento delle risorse. Le stesse sono gestite da Invitalia e di conseguenza la domanda deve essere presentata tramite PEC da inviare a [email protected] .

La domanda deve essere presentata allegando il modulo messo a disposizione del MIMIT compilato. Il modulo è di semplice comprensione, devono essere inseriti i dati dell’impresa che intende investire nella start up, tra cui il codice Ateco, e i dati della start up a cui sono diretti gli investimenti. Deve essere barrata la casella relativa al tipo di aiuto, cioè diretto o tramite OICR.

Modulo domanda credito di imposta investimenti start up
Modulo

Credito di imposta incubaotri e acceleratori start up: importi e istruzioni

Il credito di imposta è riconosciuto nel limite dell’8% dell’investimento effettuato, il limite massimo dell’investimento agevolabile è di 500.000 euro per ciascun periodo di imposta e gli investimenti dovranno essere mantenuti per almeno 3 anni. Il credito sarà concesso nel rispetto del regime de minimis (massimo 300mila euro in tre anni) e utilizzabile in compensazione a partire dal periodo d’imposta in cui è riconosciuto.

L’agevolazione può essere riconosciuta esclusivamente con il modello F24 telematico, il credito di imposta non può essere ceduto a terzi e non è rimborsabile.

Requisiti per accedere al bonus imprese per investimenti in start up

Possono ottenere il credito di imposta per incubatori e acceleratori di start up innovative solo i soggetti che siano regolarmente iscritti al Registro delle imprese e che effettuano investimenti mirati alla crescita e allo sviluppo di start up.

Sono escluse le imprese che si trovano in difficoltà economiche, in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatoria. Esclusi anche i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti considerati illegali o incompatibili dalla Commissione Europea o destinatari di sanzioni interdittive.

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