Bonus facciate 90%, per i lavori esclusi chance detrazione ristrutturazioni

Bonus facciate del 90%, per i lavori esclusi dalla detrazione prevista fino al 31 dicembre 2020, resta la possibilità di accedere alla detrazione del 50% per le ristrutturazioni. I dettagli nella risposta all’interpello n. 415 pubblicata dall’Agenzia delle Entrate il 28 settembre.

Bonus facciate 90%, per i lavori esclusi chance detrazione ristrutturazioni

Bonus facciate del 90%, per i lavori esclusi è possibile accedere alla detrazione del 50% per le ristrutturazioni edilizie.

L’Agenzia delle Entrate lancia “un’ancora di salvezza” per i contribuenti, con la risposta all’interpello n. 415 del 28 settembre 2020.

Tra i numerosi chiarimenti forniti proprio sul bonus facciate, un aspetto ormai chiaro è che la detrazione del 90% spetta esclusivamente per i lavori sulle facciate esterne degli edifici, visibili o parzialmente visibili su strada.

Per gli edifici con una o più pareti non visibili dalla strada (in tutto o in parte), resta esclusa la possibilità di accedere al bonus facciate. In alternativa, è possibile optare per il bonus ristrutturazioni, pari al 50% della spesa sostenuta.

Bonus facciate 90%, per i lavori esclusi chance detrazione ristrutturazioni

Uno dei requisiti per poter accedere al bonus facciate è che i lavori siano effettuati sulla parte dell’edificio visibile dall’esterno. Questo è uno dei punti che evidenzia l’Agenzia delle Entrate nella risposta all’interpello n. 415 del 28 settembre 2020.

Le regole ed i chiarimenti operativi per l’accesso al bonus facciate 2020 sono stati forniti con la circolare n. 2/E del 14 febbraio 2020. La maxi-detrazione spetta per i lavori effettuati sulle strutture opache della facciata, balconi, ornamenti e fregi, a patto che effettuati sul perimetro esterno dell’edificio, visibile su strada.

Cosa accade nel caso in cui una o più pareti dell’edificio non siano visibili su strada?

In tal caso, spiega l’Agenzia delle Entrate, il bonus facciate del 90% spetta solo sulla parte del perimetro esterno dell’edificio visibile dalla strada pubblica, anche se parzialmente.

Le spese sostenute per interventi non ammessi al bonus facciate potranno invece essere portate in detrazione fiscale con il bonus ristrutturazioni, l’agevolazione disciplinata dall’articolo 16-bis del TUIR per i lavori di recupero del patrimonio edilizio.

In ambedue i casi, resta la possibilità di beneficiare della cessione del credito o dello sconto in fattura, opzione ammessa sia per il bonus facciate del 90% che per il bonus ristrutturazioni del 50%.

Agenzia delle Entrate - risposta all’interpello n. 415 del 28 settembre 2020
Articolo 11, comma 1, lettera a), legge 27 luglio 2000, n. 212. Articolo 119 del decreto Rilancio

Bonus facciate e ristrutturazioni con cessione del credito e sconto in fattura

Doppio binario per l’agevolazione da utilizzare, e anche per le modalità di recupero dello sconto fiscale. Come specificato dall’Agenzia delle Entrate, sia il bonus facciate del 90% per il bonus ristrutturazioni del 50% rientrano tra quelli per i quali si potrà optare per la cessione del credito e lo sconto in fattura.

La monetizzazione delle detrazioni fiscali è una delle novità previste dal decreto Rilancio che, accanto al superbonus del 110%, ha previsto la possibilità per il contribuente di recuperare subito il bonus fiscale spettante.

Sia per i lavori di recupero e restauro della facciata degli edifici esistenti (compresi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna) sia per i lavori di recupero del patrimonio edilizio (art. 16-bis, comma 1, lettere a e b), il contribuente potrà richiedere l’applicazione dello sconto in fattura all’impresa o la cessione del credito d’imposta ad altri soggetti, banche ed intermediari finanziari inclusi.

Dal 15 ottobre parte la possibilità di inviare la comunicazione telematica all’Agenzia delle Entrate.

Un vantaggio in più che, nel caso di assenso da parte dell’impresa o della banca cessionaria, consentirà al contribuente di fare lavori “quasi” gratis.

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