Quali sono i bonus che nel 2026 spettano ai neo genitori? Per chi diventa mamma o papà nel 2026 cosa è riconosciuto? Vediamo tutte le agevolazioni.
Il quadro dei bonus per chi diventa genitore nel 2026 conferma e consolida le misure già in vigore nel 2025. Il pacchetto dei benefici mette al centro dell’interesse dell’esecutivo diversi interventi volti a contrastare la denatalità in Italia con risorse stanziate ad alleggerire il carico economico che grava sulle famiglie in cui c’è un nuovo nato. Accanto ai servizi essenziali, quindi, permangono misure che hanno lo scopo di incentivare le coppie a mettere al mondo figli.
La Legge di Bilancio 2026, in materia di bonus famiglia, conferma tutte le misure previste negli anni precedenti per far fronte alle spese necessarie nei primi mesi di vita del figlio o della figlia.
In questo articolo è possibile trovare una guida completa con tutti i bonus per chi diventa genitore in vigore nel 2026.
Assegno unico 2026
Una delle misure più importanti tra quelle rivolte ai genitori è l’Assegno unico universale che prevede un pagamento mensile il cui importo dipende da una serie di fattori, come ad esempio dalla condizione economica e da quella familiare.
L’importo base dell’Assegno unico infatti dipende dall’Isee: nel 2026 spettano fino a 203,80 euro al mese per ogni figlio minorenne a chi ha un Isee che non supera i 17.468,51 euro. Inoltre, si applicano delle maggiorazioni per i figli di età fino a 1 anno, in questo caso la quota base viene maggiorata del 50%, arrivando così a un massimo di 305,7 euro al mese. La stessa maggiorazione del 50% è riconosciuta anche per i figli tra uno e tre anni, a condizione che il nucleo comprenda almeno tre figli.
Nel 2026 gli importi hanno subito un leggero aumento per effetto della rivalutazione, con la quota base che sale sopra i 203 euro.
La buona notizia è che alla nascita del figlio, e una volta presentata domanda di Assegno unico all’Inps, il pagamento comprende anche le mensilità successive al raggiungimento del 7° mese di gravidanza. Una sorta di premio alla nascita quindi.
Bonus bebè 1.000 euro
Un’altra misura importante per chi diventa genitore nel 2026 è quella introdotta dalla Legge di Bilancio 2025 e confermata anche per quest’anno: una sorta di bonus bebè del valore di 1.000 euro riservato alle famiglie il cui Isee non supera i 40.000 euro.
La stessa somma viene erogata anche in caso di adozioni o affidamenti pre-adottivi avvenuti dal 1° gennaio 2025.
Carta acquisti da 480 euro
Per le famiglie con nuovi nati c’è un altro bonus che è riconosciuto fino al compimento dei 3 anni di vita del figlio o della figlia. Si tratta della Carta acquisti, un bonus di 40 euro mensili, accreditato ogni due mesi, utile per fare la spesa, pagare le bollette o fare acquisti in farmacia.
Oggi la Carta acquisti spetta esclusivamente a chi ha un Isee inferiore a 8.230,81 euro. Per chi ha compiuto i 70 anni, fermo restando l’Isee massimo da non superare, è previsto che il reddito massimo non debba superare i 10.974,42 euro.
Carta dedicata a te
In alternativa alla Carta acquisti, ma solo per chi ha almeno 3 componenti nel nucleo familiare (preferibilmente almeno un minore di 10 anni), spetta la Carta Dedicata a te per la quale il limite Isee da non superare è più alto in quanto pari a 15.000 euro.
Il funzionamento è simile a quello della Carta acquisti, con la differenza che può essere speso oltre che per acquistare solo beni di tipo alimentare anche per acquistare carburante o sottoscrivere abbonamenti ai mezzi pubblici di trasporto.
La misura è stata confermata anche nel 2026.
Assegno comuni per le mamme disoccupate
È una misura strutturale invece il bonus per le mamme disoccupate, l’assegno di maternità che i Comuni riconoscono a coloro che nel periodo della gravidanza erano prive di copertura contributiva e assicurativa.
Nel 2026 questo assegno ha un valore una tantum pari a 2.065,50 euro, mentre il limite Isee per beneficiarne non può superare i 20.668,26 euro.
Lo sgravio in busta paga
Per le mamme che nel 2026 mettono al mondo il secondo figlio, spetta anche il bonus mamma in busta paga che, per il 2026, prevede un importo di 60 euro al mese (per ogni mese in cui la mamma ha prestato attività lavorativa) ed è erogato in un’unica soluzione a dicembre con un importo massimo di 720 euro.
Per beneficiare del contributo è necessario che la mamma abbia:
- almeno 2 figli, il più piccolo dei quali con età inferiore a 10 anni;
- almeno 3 figli, il più piccolo dei quali con età inferiore a 18 anni;
- reddito personale da lavoro non superiore a 40.000€ annui.
Bonus nido
Concludiamo con il bonus per asilo nido, con cui l’Inps sostiene le famiglie che per necessità, o comunque anche solo perché lo desiderano, mandano i figli al nido.
Con il bonus Nido spetta infatti, per i figli nati dal 1° gennaio 2024, un rimborso per un massimo di:
- 3.600 euro annui (11 mensilità da circa 327€) con Isee fino a 40.000 euro;
- 1.500 euro annui (136,37 euro per 11 mensilità) con Isee superiore a 40.000 euro.
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