Bonus casa 2022, novità per i lavori edilizi: il punto sulla Legge di Bilancio

Rosaria Imparato

28/10/2021

29/10/2021 - 09:29

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Quali novità per i bonus casa? La Legge di Bilancio 2022 ha prorogato le agevolazioni edilizie ma con importanti cambiamenti per il superbonus 110 e i bonus mobili e facciate.

Bonus casa 2022, novità per i lavori edilizi: il punto sulla Legge di Bilancio

Il Consiglio dei Ministri del 28 ottobre è stato convocato per esaminare la Legge di Bilancio 2022, di cui è in circolazione un testo in bozza.

Tante le novità per i bonus casa: il pacchetto delle agevolazioni in materia di lavori edilizi è sempre uno dei più importanti.

I principali cambiamenti riguardano il superbonus 110%, il bonus mobili e anche il bonus facciate.

Bonus casa in legge di Bilancio 2022: una panoramica delle proroghe e il ritorno del bonus facciate

Il Documento Programmatico di Bilancio è il testo che anticipa i contenuti della Legge di Bilancio 2022. La discussione sul testo è già iniziata, ma la base di partenza per quanto riguarda i bonus casa è la seguente: gli incentivi sono stati prorogati tutti, a eccezione del bonus facciate.

La bozza della Legge di Bilancio 2022 ha però fatto un passo indietro, reintroducendo il bonus facciate tra le agevolazioni prorogate. Tuttavia, viene cambiata l’aliquota della detrazione: dal 90% al 60%.

Si tratta del bonus fortemente voluto dal ministro Franceschini, che consente la detrazione (senza nessun limite) per i lavori di manutenzione ordinaria delle facciate esterne degli edifici, quelle viste da strada. Un bonus quindi che punta al miglioramento del decoro urbano.

Bonus ristrutturazione anche nel 2022

Il bonus ristrutturazione ci sarà anche nel 2022. Non sono previste novità rispetto all’aliquota di detrazione, pari al 50% delle spese sostenute fino a un massimo di 96.000 euro.

L’elenco delle spese ammesse al bonus ristrutturazioni è lungo, e molti di questi lavori sono coperti anche dal superbonus 110% (ma solo se in possesso di determinati requisiti):

  • interventi di manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, effettuati su tutte le parti comuni degli edifici residenziali o sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e sulle loro pertinenze;
  • interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi;
  • interventi relativi alla realizzazione di autorimesse o posti auto;
  • lavori finalizzati all’eliminazione delle barriere architettoniche (ascensori o montacarichi, installazione di strumenti idonei alla mobilità interna ed esterna di portatori di handicap gravi);
  • interventi relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi (cancelli, grate, porte blindate, casseforti, fotocamere collegate a vigilanza privata, ecc..);
  • interventi finalizzati alla cablatura degli edifici e al contenimento dell’inquinamento acustico;
  • interventi effettuati per il conseguimento di risparmi energetici;
  • interventi per l’adozione di misure antisismiche come opere per la messa in sicurezza statica;
  • interventi di bonifica dall’amianto e opere per evitare gli infortuni domestici;
  • riparazione di impianti per la sicurezza domestica (per esempio, la sostituzione del tubo del gas o la riparazione di una presa malfunzionante);
  • installazione di apparecchi di rilevazione di gas;
  • monitoraggio di vetri anti-infortunio;
  • installazione corrimano;
  • sostituzione di porte interne.

Mobili ed elettrodomestici: come funziona il bonus nel 2022

La scorsa Legge di Bilancio ha alzato il tetto di spesa per il bonus mobili ed elettrodomestici da 10.000 a 16.000 euro, lasciando intatta l’aliquota di detrazione al 50%.

La Legge di Bilancio 2022 interviene di nuovo sul limite di spesa, stavolta diminuendolo: il nuovo tetto di spesa, qualora il testo venisse confermato così come in bozza, è di 5.000 euro. La proroga attualmente è di 3 anni, fino al 2024.

Il bonus arredi è collegato al bonus ristrutturazioni: solo se sono stati effettuati lavori di recupero edilizio si può accedere all’acquisto agevolato di mobili ed elettrodomestici nuovi.

Le detrazione del 50% delle spese effettuate spetta per i seguenti acquisti (comprese le spese di trasporto e montaggio):

MOBILI NUOVI ELETTRODOMESTICI NUOVI
Letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, materassi, apparecchi di illuminazione. È escluso l’acquisto di porte, pavimentazioni (per esempio, il parquet), tende e tendaggi, altri complementi di arredo di classe energetica non inferiore alla A+ (A per i forni), come rilevabile dall’etichetta energetica. L’acquisto è comunque agevolato per gli elettrodomestici privi di etichetta, a condizione che per essi non ne sia stato ancora previsto l’obbligo. Rientrano nei grandi elettrodomestici, per esempio: frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi per la cottura, stufe elettriche, forni a microonde, piastre riscaldanti elettriche, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici, ventilatori elettrici, apparecchi per il condizionamento.

Ecobonus: confermate le aliquote ordinarie nel 2022

Nel pacchetto bonus casa è stato prorogato anche l’ecobonus ordinario per i lavori di riqualificazione energetica. L’agevolazione permette di portare in detrazione dal 50 al 75% delle spese sostenute in base al tipo di intervento.

In generale:

  • 50% per infissi, biomassa e schermature solari;
  • 65% per le rimanenti tipologie di spese;
  • dal 70% al 75% se l’intervento è su parti comuni condominiali che non comportino modifiche volte a ridurre il rischio sismico.

Possono beneficiare della detrazione tutti i contribuenti, anche i titolari di reddito di impresa, che risultino possessori di un immobile in favore del quale vengono posti in essere interventi di riqualificazione energetica, ovvero:

  • i contribuenti che conseguono reddito d’impresa (persone fisiche, società di persone, società di capitali);
  • le associazioni tra professionisti;
  • gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale;
  • persone fisiche ovvero: titolari di un diritto reale sull’immobile, condomini per gli interventi sulle parti comuni, inquilini, coloro che possiedono un immobile in comodato, familiari o conviventi che sostengono le spese.

Superbonus 110% e la proroga selettiva in Legge di Bilancio 2022: le ultime novità

La proroga del superbonus 110% è arrivata fino al 2023. Dal 2024 in poi scattano aliquote inferiori:

  • 70% nel 2024;
  • 65% nel 2025.

La bozza della Legge di Bilancio estende il superbonus 110% (col quale si possono fare lavori di efficientamento energetico e riduzione del rischio sismico) anche a unifamiliari e villette ma con ISEE fino a 25.000 euro.

Bonus verde per giardini e terrazze in manovra 2022

Anche il cosiddetto bonus verde fa parte degli incentivi a disposizione dei contribuenti per il prossimo anno. Il bonus verde consiste nella detrazione IRPEF del 36% fino a un massimo di 36.000 euro sui costi sostenuti per la sistemazione e la realizzazione di:

  • pertinenze o recinzioni;
  • impianti di irrigazione;
  • pozzi;
  • coperture a verde;
  • giardini pensili.

Il bonus verde copre anche l’acquisto di piante o arbusti e il compenso per il giardiniere che si è occupato di grandi potature.

Le novità su cessione del credito e sconto in fattura

Il decreto Rilancio aveva introdotto, nel 2020, due modalità alternative alla detrazione in dichiarazione dei redditi per usufruire dei bonus casa: la cessione del credito anche alle banche e lo sconto in fattura in accordo con l’impresa che si occupa dei lavori.

Ad oggi sono esclusi dalle due modalità alternative i bonus mobili e verde. Per ora non ci sono ancora indicazioni precise rispetto alla proroga delle due modalità, e magari all’estensione comprensiva dei due bonus finora esclusi.

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