Bonus benzina al via: 200 euro anche per gasolio, metano e auto elettriche. Ecco come ottenerlo

Rosaria Imparato

15 Luglio 2022 - 12:59

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Bonus benzina, dall’Agenzia delle Entrate i chiarimenti: spetta anche per gasolio, metano e ricarica auto elettriche. Ecco come ottenerlo.

Tutto pronto per il bonus benzina, il voucher da 200 euro per i lavoratori dipendenti. Le regole sono state stabilite dall’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 27 del 14 luglio 2022. Il bonus è valido anche per gli altri tipi di carburanti, come gasolio, metano e gpl. Inoltre, il voucher si può usare anche per la ricarica delle auto elettriche.

Il bonus benzina è stato introdotto dal decreto legge n. 21/2022, il cosiddetto decreto Ucraina. Come funziona? Non si tratta di un bonus per cui si fa domanda: sono i datori di lavoro privati che scelgono se erogare o meno ai propri dipendenti questo aiuto, fino a un massimo di 200 euro esentasse.

A chi spetta il bonus benzina: i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

Il primo aspetto da chiarire è che il bonus benzina non spetta a tutti i lavoratori. Non si tratta di un bonus in denaro, ma dell’esenzione fiscale per i lavoratori del valore dei buoni riconosciuti dal proprio datore di lavoro, fino a un massimo di 200 euro. Come detto, sono i datori di lavoro privati che possono decidere di erogare ai propri lavoratori dipendenti dei buoni benzina, o titoli analoghi, e solo per l’anno 2022.

Nella circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 27 pubblicata il 14 luglio viene specificato che nell’ambito del settore privato vanno compresi, se dispongono di lavoratori dipendenti:

  • gli enti pubblici economici;
  • i soggetti che non svolgono un’attività commerciale;
  • i lavoratori autonomi.

A chi spetta il bonus? L’importante, per i beneficiari dell’agevolazione, è il tipo di reddito prodotto: deve essere da lavoro dipendente. Si legge nel documento di prassi:

“Inoltre, considerato che la norma si riferisce genericamente ai «lavoratori dipendenti», si è dell’avviso che, al fine di individuare i potenziali beneficiari dei buoni benzina in parola, rilevi la tipologia di reddito prodotto, ossia quello di lavoro dipendente.”

Come funziona il bonus benzina da 200 euro

I bonus benzina possono essere corrisposti fin da subito, nel rispetto dei presupposti e dei limiti normativamente previsti, senza necessità di accordi contrattuali. Sono interamente deducibili dal reddito d’impresa e sono concessi per i rifornimenti di carburante per l’autotrazione, nello specifico di benzina, gasolio, gpl, e metano. Per non creare ingiuste disparità di trattamento, i buoni valgono anche per la ricarica di veicoli elettrici.

I bonus possono essere corrisposti anche ad personam, e costituiscono un’ulteriore agevolazione: questo significa che il lavoratore dipendente può avere il bonus anche se già usufruisce di altri beni e servizi. In particolare, la circolare spiega per avere l’esenzione delle tasse sul bonus, i lavoratori dipendenti possono raggiungere:

  • un valore di 200 euro per uno o più buoni benzina;
  • e un valore di 258,23 euro per altri beni e servizi (compresi, eventualmente, ulteriori buoni benzina).

I bonus, infine, vanno contabilizzati in modo autonomo e separato rispetto agli altri benefit. Inoltre, la circolare fornisce tre importanti chiarimenti. Il primo è che va applicato il principio di cassa allargato, cioè l’agevolazione riguarda i buoni carburante concessi ai dipendenti nel corso del 2022 e nei primi 12 giorni del 2023, indipendentemente dal loro utilizzo in periodi successivi.

Il benefit, inteso come voucher, si considera percepito dal dipendente, e assume quindi rilevanza reddituale, nel momento in cui lo stesso entra nella disponibilità del lavoratore, a prescindere dal fatto che il servizio venga fruito in un momento successivo.

Infine, la circolare specifica che si può sostituire il premio di risultato con i bonus benzina.

Ulteriori chiarimenti si trovano nel documento di prassi dell’Agenzia, che lasciamo in allegato.

Circolare AdE n. 27 del 14 luglio 2022
OGGETTO: Bonus carburante – Articolo 2 del decreto-legge 21 marzo 2022, n. 21

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