Alert: i rendimenti di questi bond hanno sfondato la soglia psicologica per la prima volta dal luglio 2008.
Bond UK venduti a man bassa, con il governo Starmer che perde pezzi e con le richieste al premier britannico di rassegnare le dimissioni che aumentano.
La poltrona di Keir Starmer trema, rendimenti bond UK 10y sfondano 5,1%, prima volta dal 2008
La carica di sell sui Titoli di Stato del Regno Unito (noti come Gilt) è tale che i rendimenti decennali schizzano di 13 punti base, volando al 5,13%.
Dopo aver superato la soglia del 5%, gli yield dei bond UK sfondano così anche quella del 5,10%, per la prima volta dal luglio del 2008, confermandosi i più alti tra i rendimenti dei principali Titoli di Stato europei.
🇬🇧 UK 30-year gilt yields hit 5.77% today, the highest print since May 1998, with the 10-year breaking above 5.1% for the first time since July 2008. Three additional BoE rate hikes are now in the market before year-end, with Brent above $105 adding fuel via the energy-inflation… pic.twitter.com/IDLoyqP3MD
— MacroMicro (@MacroMicroMe) May 12, 2026
Bond UK sotto attacco, i bond vigilantes non perdonano la crisi di governo di Starmer
Il messaggio è chiaro: i bond vigilantes, che già da diverso tempo hanno messo nel mirino il debito pubblico del Regno Unito, non perdonano la crisi che travolge di nuovo il governo Starmer.
Come scrive il quotidiano UK The Guardian, “UK government borrowing costs rise as Starmer ‘fails to reassure bond markets”. Ovvero: “I costi di indebitamento UK salgono, con Starmer che non riesce a rassicurare i mercati dei bond ”.
Il bagno di sangue è iniziato già nella giornata di ieri, lunedì 11 maggio 2026, quando i rendimenti dei Gilt a 30 anni, particolarmente sensibili ai rischi politici e dei conti pubblici, sono scattati di quasi 10 punti base al 5,68% e le vendite hanno interessato anche la sterlina, scesa nei confronti del dollaro USA e dell’euro.
Rendimenti Gilt a 30 anni a record dal maggio 1998, più di 70 laburisti chiedono la testa di Starmer
Oggi, i bond vigilantes tornano alla carica. Il risultato è che i rendimenti dei Gilt a 30 anni balzano fino al 5,77% nella giornata di oggi, al valore più alto dal maggio del 1998, dunque in 28 anni.
D’altronde, il discorso che Starmer ha proferito ieri nel tentativo disperato di mostrare una parvenza di stabilità del suo governo non è riuscito a far rientrare il clima di alta tensione esploso nel suo partito (laburista), reduce da una perdita di consensi plateale, come ha dimostrato l’esito delle elezioni locali della scorsa settimana.
A farne le spese, i Titoli di Stato UK, che già stavano facendo i conti con la minaccia di un’inflazione destinata ad accelerare il passo, a causa delle conseguenze dello shock energetico alimentato dalla guerra USA-Iran e dalla prospettiva, dunque, di una Bank of England pronta ad alzare i tassi di interesse.
Oggi, l’altra notizia pessima per il premier Keir Starmer: la ministra per le Comunità Miatta Fahnbulleh ha annunciato di avere rassegnato le proprie dimissioni dal governo, lanciando un chiaro appello al primo ministro: fare un passo indietro anche lui, “fissando un calendario per una transizione ordinata ”.
E sono più di 70 parlamentari laburisti a chiedere la testa di Starmer, che finora non ha dato segnali di voler megttersi da parte dopo il flop del partito laburista alle elezioni locali. Montano intanto le speculazioni su chi potrebbe prendere il posto di Starmer.
Tra i candidati considerati più papabili, il ministro della Sanità Wes Streeting, l’ex vice premier Angela Rayner e il sindaco di Greater Manchester Andy Burnham. Sia Rayner che Burnham - quest’ultimo per ora considerato non eleggibile a primo ministro in quanto non parlamentare - sono considerati più di sinistra di Keir Starmer. Una nuova furia ribassista, intanto, torna ad affossare i Gilt, così come accaduto più volte in passato. Basti pensare che i rendimenti decennali dei Gilt sono reduci da un balzo, nell’ultimo mese di contrattazioni, di 29 punti base. Su base annua, il rialzo è stato inoltre di ben 48 punti base.
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