Bollettino BCE: triplice shock economico da COVID. Cosa aspettarsi ora?

Il bollettino BCE sull’impatto del coronavirus. Attenzione al futuro dell’economia

Bollettino BCE: triplice shock economico da COVID. Cosa aspettarsi ora?

L’ultimo bollettino economico della BCE ha toccato diversi argomenti di rilievo, dal coronavirus all’inflazione, e non ha mancato di mettere in guardia sul futuro andamento dell’economia.

Come di consueto, il documento è stato pubblicato due settimane dopo l’ultima riunione di politica monetaria del Consiglio Direttivo, nel quale non sono state comunicate novità particolarmente rilevanti.

Il bollettino BCE però ha assunto un’importanza fondamentale, soprattutto alla luce dei nuovi timori riguardanti la seconda ondata di coronavirus in Europa.

Bollettino BCE: triplice shock per economia con COVID

Secondo l’istituto di Francoforte, quella generata dal coronavirus non è stata una crisi qualunque e ha colpito in maniera particolarmente profonda i consumi privati nella prima metà dell’anno.

Essa, più in generale, ha rappresentato un triplice shock per l’economia non soltanto europea, ma mondiale. Il bollettino economico della BCE, dunque, ha calcato ancora una volta sulla gravità e sulla profondità delle conseguenze economiche e finanziarie della pandemia.

Quest’ultima ha inoltre avuto un impatto dirompente anche sulle finanze pubbliche. Da qui la previsione di un disavanzo di bilancio per l’Eurozona all’8,8% del PIL nel 2020 (dallo 0,6% del 2019).

Il dato, secondo il bollettino BCE, scenderà al 4,9% il prossimo anno e al 3,6% nel 2022.

Focus su inflazione

Sul fronte inflazione, la Banca Centrale Europea ha confermato che con tutta probabilità i dati rimarranno sotto la parità nei prossimi mesi a causa delle dinamiche relative al petrolio e dalla riduzione dell’IVA in Germania. Il recupero arriverà soltanto con l’inizio del 2021.

“Nel medio termine una ripresa della domanda, sostenuta dall’orientamento accomodante della politica monetaria e di bilancio, eserciterà pressioni al rialzo sull’inflazione”.

Cosa aspettarsi adesso?

Gli effetti negativi generati dalle misure di contenimento, a loro volta introdotte per arginare i contagi, inizieranno ad affievolirsi, mentre la produzione mondiale recupererà terreno.

Eppure, si legge nel testo:

“la perdurante incertezza circa le prospettive economico-sanitarie continuerà a gravare sui consumi, frenando così una ripresa più vigorosa dell’attività economica.”

Di aiuto, ha concluso il bollettino BCE di settembre, saranno sicuramente i 540 miliardi di euro di fondi approvati dal Consiglio europeo per lavoratori, imprese e Stati membri (le tre reti di sicurezza), sia i 750 miliardi del Next Generation EU.

Argomenti:

BCE

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