Boeing, prestito da 10 miliardi di dollari in arrivo

Boeing ha avviato trattative per ottenere un prestito di 10 miliardi di dollari, mentre la bufera legata al 737 Max non si arresta

Boeing, prestito da 10 miliardi di dollari in arrivo

Boeing sta definendo i tratti di un accordo che la porterebbe a ottenere un prestito di 10 miliardi di dollari.

La compagnia è in trattativa con diversi istituti bancari al fine di assicurarsi un finanziamento che potrebbe rivelarsi di notevole entità, secondo quanto rilevato alla CNBC da diverse figure vicine all’affare.

Le motivazioni che spingono la compagnia a una mossa simile sono da ricercare in tutta la lunga serie di aumenti dei costi derivante dai due incidenti mortali, che hanno visto protagonisti i suoi 737 Max.

Finora la società si è assicurata almeno 6 miliardi di dollari da diverse realtà finanziarie, ed è in trattativa con altri istituti per ulteriori contributi. L’ammontare complessivo potrebbe aumentare nelle prossime settimane.

Boeing, prestito da 10 miliardi in arrivo

Secondo gli analisti, quella della liquidità non rappresenta una grossa preoccupazione nell’immediato per l’azienda, ma l’attuale debito mostra che Boeing si trova a dover sostenere le sue finanze, sulla scia delle ricadute derivanti dai due incidenti.

Uno in Indonesia, a ottobre del 2018, e l’altro in Etiopia, a marzo dello scorso anno. Nei disastri sono morte 346 persone.

L’importo che la compagnia sta cercando di ottenere è tuttavia maggiore di quello che gli analisti si aspettavano. Jefferies, ad esempio, a inizio mese aveva stimato 5 miliardi di dollari di debito per il trimestre.

Ma con nuovi ritardi incombenti per la messa a terra del 737 Max i costi sono destinati ad aumentare, e va messa in conto anche la nuova problematica di software resa nota dalla società la scorsa settimana.

A inizio gennaio, la compagnia ha sospeso la produzione dei 737 Max, sulla scia del prolungamento di uno stallo che è già costato migliaia di posti di lavoro. Tuttavia, Boeing ha dichiarato di avere in programma un ricollocamento interno per tutto il personale al momento sollevato dall’incarico.

La compagnia ha anche rivisto le sue posizioni circa la formazione dei dipendenti, e ora indirizzerà i piloti all’addestramento con il simulatore, processo che richiede tempo e denaro.

La società ha fatto registrare più cancellazioni del previsto per quel che riguarda le nuove attività dell’anno appena trascorso, con il portafoglio ordini per il 737 Max che si è ridotto di ben 183 unità.

Anche il 777, pronto per il debutto della versione X, ha segnato un deciso calo degli ordini, che per quanto riguarda i jet commerciali sono diminuiti complessivamente di 87 unità.

Per Moody’s la compagnia potrebbe andare verso un declassamento vista la situazione attuale:

“I recenti sviluppi suggeriscono una ripresa più costosa e lunga per Boeing, per ripristinare la fiducia del mercato e procedere a un aumento del rischio operativo e finanziario”,

ha scritto Jonathan Root, principale analista Moody’s per quanto riguarda Boeing.

Il prestito che Boeing sta negoziando avrà una durata di due anni, ad estrazione ritardata, il che significa che la compagnia potrà attingere in un secondo momento, una mossa che potrebbe non influenzare immediatamente il suo rating quanto farebbe un altro tipo di prestito o obbligazione.

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