Blocco licenziamenti: proroga fino al 30 giugno, ma non per tutti nel decreto Sostegni

Teresa Maddonni

22 Marzo 2021 - 09:15

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Il blocco dei licenziamenti subisce una proroga fino al 30 giugno, ma non sarà per tutti con il decreto Sostegni approvato. Lo stop viene prolungato solo per alcuni settori produttivi. Previste anche delle deroghe.

Blocco licenziamenti: proroga fino al 30 giugno, ma non per tutti nel decreto Sostegni

Blocco dei licenziamenti: la proroga fino al 30 giugno arriva con il decreto Sostegni approvato dal CdM. La proroga del blocco dei licenziamenti fino al 30 giugno tuttavia non è per tutti perché per qualcuno va anche oltre quella data.

Il ministero del Lavoro ha trovato il giusto compromesso tra le richieste dei sindacati e le richieste di Confindustria. Il blocco dei licenziamenti a oggi in vigore scade il 31 marzo a un anno dalla sua introduzione.

Con il decreto Sostegni vengono anche approvate le deroghe già precedentemente introdotte: si tratta di prevedere con il decreto Sostegni quei casi in cui si può non applicare il blocco dei licenziamenti.

Non solo il blocco dei licenziamenti con il decreto Sostegni perché viene introdotta anche la cassa integrazione Covid gratuita e differenziata.

Blocco licenziamenti: proroga fino al 30 giugno, ma non per tutti

Per il blocco dei licenziamenti viene prevista una proroga fino al 30 giugno con il decreto Sostegni, ma non per tutti.

Nel dettaglio il blocco dei licenziamenti è prorogato fino:

  • al 30 giugno 2021 per i lavoratori delle aziende che dispongono di CIG ordinaria e CIG straordinaria (soprattutto industria e agricoltura)
  • al 31 ottobre 2021 per i lavoratori delle aziende coperte da strumenti in deroga (soprattutto terziario).

Dal 1° luglio e fino al 31 ottobre 2021 il blocco dei licenziamenti è previsto per quei datori di lavoro che accedono alla cassa integrazione per le nuove settimane introdotte dal decreto Sostegni stesso.

Insieme al blocco dei licenziamenti è prevista anche la cassa integrazione Covid per tutto l’anno infatti, ma con una distinzione tra CIG in deroga e assegno ordinario e CIGO ed è proprio a questa che è legato il blocco dei licenziamenti selettivo. La cassa integrazione Covid può essere fruita senza contributo addizionale ed è quindi gratuita

Secondo il decreto Sostegni la cassa integrazione è così prevista:

  • 28 settimane di CIG in deroga e assegno ordinario utilizzabili dal 1° aprile al 31 dicembre 2021. Le 28 settimane per cassa integrazione in deroga e assegno ordinario dal 1° aprile, se usate in modo consecutivo, arrivano fino a ottobre;
  • 13 settimane per la cassa integrazione ordinaria utilizzabili dal 1° aprile al 30 giugno 2021.

I sindacati, prima della sua eliminazione definitiva, hanno chiesto al governo Draghi di procedere con una riforma degli ammortizzatori sociali cui il ministro del Lavoro Andrea Orlando, che ha già incontrato le parti sociali, sta lavorando.

Ricordiamo nel decreto Sostegni, oltre al blocco dei licenziamenti rientrano anche altre misure per il lavoro e famiglia tra cui:

Blocco licenziamenti: le deroghe

Il blocco dei licenziamenti viene sì prorogato con il decreto Sostegni fino al 30 giugno, ma sono previste delle deroghe già in vigore e introdotte dal decreto Agosto.

Secondo il dl Sostegni sono escluse dal blocco dei licenziamenti:

  • le imprese che hanno cessato l’attività;
  • le imprese dichiarate fallite quando non sia previsto l’esercizio provvisorio;
  • nelle ipotesi di accordo collettivo aziendale, stipulato dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative a livello nazionale, di incentivo alla risoluzione del rapporto di lavoro, limitatamente ai lavoratori che aderiscono al predetto accordo.

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