Biden-Ucraina, le rivelazioni di un ex deputato inguaiano il presidente

Roberto Vivaldelli

22/05/2024

Rivelazioni scottanti di un ex deputato ucraino circa i rapporti del presidente Usa e del figlio Hunter Biden con l’Ucraina: le sue parole.

Biden-Ucraina, le rivelazioni di un ex deputato inguaiano il presidente

Si riaccendono i riflettori sugli affari della famiglia Biden in Ucraina. Nel 2014, poco dopo il golpe di Euromaidan, l’allora vicepresidente Usa fece la sua prima visita a Kiev. Era l’aprile 2014. Rivolgendosi alla Rada, Joe Biden dichiarò che “la corruzione non potrà più avere spazio nella nuova Ucraina”, sottolineando che gli Stati Uniti «sono la forza trainante dietro il Fmi” e stavano lavorando per assicurare a Kiev»un pacchetto multimiliardario per aiutare" il governo.

Nello stesso periodo, Hunter Biden venne nominato nel consiglio di amministrazione di Burisma. Il figlio dell’allora vice di Obama aveva già ottenuto un incarico presso il National Democratic Institute (Ned), un’organizzazione di «promozione della democrazia» finanziata dagli Stati Uniti: Hunter venne arruolato nel consiglio d’amministrazione della società ucraina, a 50 mila dollari al mese, nonostante la sua totale mancanza di esperienza nel settore energetico e negli affari ucraini. Ora un ex deputato svela alcuni retroscena sui torbidi affari della famiglia Biden nel Pese.

Le parole dell’ex deputato

L’ex deputato ucraino Andrey Derkach, che aveva già condiviso con l’ex avvocato di Trump Rudy Giuliani informazioni su Hunter Biden in vista delle elezioni del 2020, ha appena rilasciato un’intervista all’emittente bielorussa BelTA, nella quale afferma che una presunta tangente di 6 milioni di dollari pagata in contanti per insabbiare l’indagine sullo scandalo del figlio di Biden è arrivata alle forze armate ucraine e alla sua agenzia di intelligence militare. Derkach, secondo quanto ricostruito da Andrew Korybko, ha affermato di avere le prove che quei milioni di dollari sono serviti ad acquistare droni e a finanziare attacchi terroristici come l’assassinio di Darya Dugina, che ha specificamente menzionato nell’intervista. In quest’ottica va ricordato che il servizio di intelligence militare ucraino Gur è il principale sospettato dell’indagine russa su quello che è considerato uno dei peggiori attacchi terroristici della storia russa.

Le bugie del figlio del presidente Usa

Di recente, come nota il New York Post, Hunter Biden ha affermato in una nuova intervista di non aver mai presentato suo padre a un dirigente di Burisma, la società di gas ucraina che pagava a Hunter uno stipendio da un milione di dollari - nonostante abbia testimoniato al Congresso che suo padre avesse cenato con lo stesso dirigente della Burisma Holdings. Anche il Presidente Usa, lo scorso dicembre, ha ripetutamente mentito su questa vicenda. Le prove scoperte dai repubblicani della Camera attraverso i registri bancari e le testimonianze dimostrano che Joe Biden ha interagito con quasi tutti i soci d’affari stranieri di suo figlio Hunter Biden. Il Presidente Biden ha infatti parlato al telefono, ha partecipato a cene e riunioni e ha preso un caffè con i soci d’affari stranieri del figlio. Tra queste persone figurano oligarchi russi e kazaki, un dirigente della Burisma e cittadini cinesi che complessivamente hanno versato milioni al figlio.

Devon Archer, un collaboratore della famiglia Biden, ha confermato che Joe Biden era “il marchio” che suo figlio vendeva in tutto il mondo. Mentre era vicepresidente, Joe Biden ha cenato con l’oligarca russa Yelena Baturina, il kazako Kenes Rakishev e il segretario aziendale della Burisma Vadym Pozharsky al Café Milano di Washington, D.C. Queste cene sono avvenute mentre i cittadini stranieri pagavano collettivamente milioni di dollari al figlio dell’allora vicepresidente Usa, Hunter Biden. Materiale scottante, anche se i giudici sembrano concentrarsi solo sull’ex presidente Donald Trump.