Bonus pubblicità 2023, domande fino alla scadenza del 31 marzo ma con nuove regole: ecco cosa cambia

Chiara De Angelis

2 Marzo 2023 - 15:11

Via alle domande per il Bonus pubblicità 2023 fino alla scadenza fissata al 31 marzo 2023. Ecco quali sono le nuove regole di accesso al credito d’imposta.

Bonus pubblicità 2023, domande fino alla scadenza del 31 marzo ma con nuove regole: ecco cosa cambia

Bonus pubblicità 2023 riconfermato anche quest’anno, ma con qualche ritocco in più alla disciplina passata.

Il Dipartimento per l’editoria, con avviso datato 24 febbraio 2023, ha comunicato il via libera a partire dal 1° marzo 2023 all’inoltro della “Comunicazione per l’accesso” al credito d’imposta per gli investimenti pubblicitari incrementali per l’anno 2023.

E non mancano le novità rispetto allo scorso anno. Tra le nuove regole spicca il ripristino del regime ordinario interrotto dal Decreto Sostegni bis insieme all’incremento minimo dell’1% dell’investimento pubblicitario.

Vediamo subito come funziona il nuovo Bonus pubblicità 2023, quali requisiti sono necessari per ottenere il riconoscimento del credito d’imposta, cosa cambia rispetto al passato e come si potrà presentare domanda all’Agenzia delle Entrate entro e non oltre la scadenza fissata al 31 marzo 2023.

Bonus pubblicità 2023, in cosa consiste e a chi spetta

Prima di concentrarci sul nuovo Bonus pubblicità 2023, e presentare le nuove regole introdotte rispetto allo scorso anno, vediamo in cosa consiste e a chi spetta.

Dal 2018 è stato istituito un credito d’imposta per le imprese, i lavoratori autonomi e gli enti non commerciali riguardante gli investimenti pubblicitari incrementali effettuati sulla stampa periodica o quotidiana (off e online) e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali.

L’art. 57-bis del D.L. 24 aprile 2017, n. 50, convertito dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, e successive modifiche, dava così vita a quello che oggi viene comunemente Bonus pubblicità.

L’accesso alla misura è vincolato alla realizzazione di un ammontare complessivo di investimenti pubblicitari che oltrepassi almeno dell’1% l’importo degli stessi investimenti realizzati l’anno prima, sugli stessi sistemi di comunicazione.

Più nello specifico, il Bonus pubblicità si concretizza in un credito d’imposta pari al 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati il cui accesso è consentito senza oltrepassare i limiti massimi degli stanziamenti previsti ogni anno e nel rispetto delle disposizioni fissate dall’Unione Europea per quanto concerne gli aiuti “de minimis”.

Criteri e modalità di funzionamento del Bonus pubblicità sono, poi, stati fissati per mezzo del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 16 maggio 2018, n. 90, seguito dal provvedimento del 31 luglio 2018 del Capo del Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri con cui è stato approvato il modulo di domanda da presentare all’Agenzia delle Entrate per fruire del credito d’imposta.

Bonus pubblicità 2023, cosa cambia rispetto al 2022: ecco le nuove regole

Prima di vedere come presentare domanda entro il 31 marzo 2023, concentriamoci sulle novità del nuovo Bonus pubblicità 2023. Le nuove regole di funzionamento sono state introdotto dall’art. 25 bis del Decreto Legge n. 17/2022, il famigerato “decreto energia” convertito con modificazioni dalla legge 27 aprile 2022, n. 35.

Nello specifico, dal 2023 l’accesso al credito d’imposta è sempre consentito ai beneficiari contemplati nella precedente normativa per il 75% del valore incrementale degli investimenti in campagne pubblicitarie ma solo sulla stampa periodica e quotidiana, off e online, senza oltrepassare il tetto massimo di spesa di 30.000 euro.

Volendo riassumere, il Bonus pubblicità 2023 cambia rispetto al 2022 su due fronti:

  • sono esclusi dall’agevolazione gli investimenti pubblicitari effettuati sulle emittenti radiofoniche, televisive, analogiche o digitali;
  • viene reintrodotto il “regime agevolativo ordinario” (sospeso dal Decreto Sostegni bis) con il credito d’imposta pari al 75% del valore incrementale degli investimenti e il requisito dell’incremento minimo dell’1% dell’investimento pubblicitario, rispetto a quello effettuato l’anno prima.

Bonus pubblicità 2023, come presentare le domande entro la scadenza del 31 marzo

Il comunicato stampa del Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria del 24 febbraio chiarisce anche la modalità di presentazione delle domande per accedere al Bonus pubblicità 2023.

La comunicazione per il riconoscimento del credito d’imposta previsto dall’agevolazione può essere inviata dal 1°marzo fino alla scadenza fissata al 31 marzo 2023 dalla piattaforma telematica dell’Agenzia delle Entrate accessibile tramite SPID, CIE o CNS.

Una volta effettuato l’accesso alla propria area riservata, basta cliccare sulla voce “Comunicare” di “Servizi per”.

Dopo l’inoltro delle domande per accedere al Bonus pubblicità 2023, gli interessati ad usufruire del credito d’imposta devono inviare, tra il 9 gennaio e il 9 febbraio 2024, la dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati, dalla quale devono risultare le spese sostenute e ammesse all’agevolazione.

Il Bonus pubblicità 2023 sarà concesso solo in osservanza dei limiti stabiliti dall’UE in materia di aiuti “de minimis”, nella misura delle risorse messe a disposizione nell’anno in corso.

In seguito alla presentazione delle domande per il riconoscimento del credito d’imposta del 75%, il Dipartimento stila un elenco provvisorio di beneficiari e dei possibili importi riconoscibili. La graduatoria definitiva sarà pubblicata solo dopo la ricezione di tutte le dichiarazioni sostitutive.

Il credito d’imposta previsto dall’agevolazione sulle spese pubblicitarie va utilizzato solo in compensazione, tramite Modello F24 da presentare all’Agenzia delle Entrate tramite piattaforma telematica, utilizzando il codice tributo “699”.

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