“Basta con le obbligazioni, siate cauti con le azioni”: è questo il messaggio appena lanciato da Bill Gross, l’investitore americano noto per avere co-fondato il colosso Pacific Investment Management Company (Pimco), tra i principali leader globali nella gestione degli investimenti, con una specializzazione storica riconosciuta nel mercato delle obbligazioni.
Non per niente Bill Gross è definito da decenni il “Bond King”, ovvero il Re dei Bond. Le sue raccomandazioni, contenute nell’articolo del Financial Times “Don’t own bonds and be cautious with stocks” (letteralmente: “Non possedete bond e siate cauti con le azioni”) assumono di conseguenza ancora più rilevanza.
Nel motivare il consiglio, Bill Gross è arrivato a citare perfino la frase proferita da William Shakespeare “Neither a borrower nor a lender be”, tratta dall’Amleto. Ovvero: “Non essere né un debitore né un creditore”, non risparmiando tuttavia il seguente appunto: “Senza il credito e i prestiti la nostra società economica moderna non crescerebbe molto, AI o meno”.
Perché BIll Gross dice stop ai bond predicando cautela sulle azioni
L’investitore ha ricordato che “l’espansione del credito è una condizione fondamentale e necessaria per alimentare la crescita del PIL nominale, sia qui negli Stati Uniti che in qualsiasi altra parte del mondo”. Per fare un esempio, “se la crescita del credito dovesse rallentare intorno al 4%, probabuilmente i mercati finanziari avvertirebbero le conseguenze della stretta”.
Allo stesso tempo, “l’espansione dei bilanci, siano essi personali, aziendali o degli Stati, deve essere equilibrata nel medio-lungo periodo”, in quanto “un eccesso di debito può comportare un rischio eccessivo”.
Gross ha lanciato un attenti anche sull’equity, dal momento che un “eccesso di capitale proprio potrebbe tradursi, in alcuni cicli di produttività deboli, in una minore crescita dell’utile per azione”.
Fatte queste premesse, l’investitore ha scritto nell’articolo pubblicato sull’FT che “i bilanci di famiglie, delle aziende e dei governi sono diventati squilibrati”, e che la crescita potrebbe dunque risentirne. Un esempio degli squilibri, ha sottolineato, è rappresentato dalla recente espansione dell’intelligenza artificiale (AI) che sta avvenendo con il ricorso ai finanziamenti dei mercati dei debiti.
Emissioni bond da parte dei colossi AI sono diventate anomale. “Houston, abbiamo un problema”
Le emissioni di obbligazioni lanciate dalle Big Tech americane sono state infatti imponenti, secondo Gross “anomale, rapportate agli standard storici” , tanto che anche qui, per descrivere il fenomeno, i il guru dei mercati ha sfoderato un’altra citazione famosa: “Houston, we’ve got a problem”, menzionando “le centinaia di miliardi di dollari che gli hyperscaler stanno prendendo in prestito per finanziare l’espansione dei data center”.
Forse, una “buona scommessa sulla capacità di sostenere la crescita futura. Ma se così non fosse (per l’appunto), ’Houston, abbiamo un problema’”.
D’altronde, “i mille miliardi di dollari di investimenti legati all’AI previsti per il 2027 saranno probabilmente finanziati esclusivamente dal debito, ora che il flusso di cassa positivo è scomparso”.
Il rischio non si esaurirebbe nel ricorso sfrenato all’indebitamento da parte delle società AI e, in generale, da parte del mondo corporate.
Alert Gross sui conti pubblici USA: “livelli di debito stanno raggiungendo livelli record”
Bill Gross ha parlato infatti anche della minaccia “altrettanto significativa che riguarda i conti pubblici” degli Stati, ammonendo che “anche l’economista più ottimista deve iniziare a riconoscere che i livelli di debito degli Stati Uniti stanno raggiungendo livelli record per un periodo di ’pace’, con un rapporto tra debito netto e PIL intorno al 100%”, in una fase in cui “l’invecchiamento della generazione dei baby boomer farà aumentare i costi futuri di Social Security, Medicare e Medicaid”.
Tutto, mentre devono passare ancora anni prima di assistere a una “transizione verso una popolazione futura composta in misura principale da generazioni più giovani”. Per Gross, insomma, “le implicazioni di tutte queste dinamiche per i mercati finanziari sono evidenti, almeno secondo il buon senso”.
Di fatto, i mercati confermano da tempo il suo avvertimento, come dimostra il terremoto che ha colpito i Titoli di Stato di tutto il mondo, nelle ultime settimane. Non solo Treasury USA, ma anche i bond sovrani dell’Eurozona, come hanno confermato le impennate dei rendimenti dei BTP, degli OAT (questi ultimi sempre più osservati speciali) e di tutti i Titoli di debito dei Paesi principali dell’area euro.
A parlare in modo chiaro anche lo spread BTP-Bund a 10 anni, tornato a quota 100 punti base, così come il risultato di alcune aste indette dal MEF.
Gross ha continuato sottolineando che, se è vero che “la crescita squilibrata dei bilanci, alimentata dall’aumento del debito” è stata una leva importante per l’espansione dell’economia, almeno fino a oggi, è altrettanto vero che in futuro la stessa potrà probabilmente finire per penalizzarla.
Allo stesso tempo, questa crescita si è già tradotta in “una inflazione oggi più alta, con pochi margini di sollievo in futuro, in assenza di misure di contenimento in tutto il mondo sui mercati fiscali e del debito”.
Il consiglio di Bill Gross sui bond: “Non detenete obbligazioni, a parte Treasury Bill a 1 anno”
Fatte queste riflessioni, Bill Gross è passato a spiegare cosa deve fare un investitore in questo momento, da un punto di vista pratico.
In una situazione di questo tipo, la mia opinione è: “non detenere obbligazioni, a eccezione dei Treasury bill a un anno, che ora rendono il 4,55%. E siate cauti sulle azioni, che viaggiano a livelli record, in quanto i tassi più alti, nel corso del tempo, finiranno per comprimere i margini di profitto” delle relative aziende.
“Dimenticate i mercati azionari per come li avete conosciuti”. Ma le opportunità di investimento ci sono
Bill Gross ha continuato, consigliando di tenersi pronti alla fine dei mercati azionari “per come eravamo abituati” a vederli e, anche, “a una maggiore volatilità dei prezzi dei Treasury decennali ”.
Per quanto riguarda i singoli settori, il cofondatore di Pimco ha detto di essere “prudente sugli hyperscaler, a meno che non presentino rapporti prezzo/utili inferiori a 20”.
Detto questo, “sebbene io non detenga queste azioni, i rendimenti offerti da Verizon e AT&T potrebbero risultare interessanti per alcuni investitori statunitensi più conservativi, anche se i loro business sono ora minacciati da Starlink Mobile di SpaceX nel mercato della telefonia mobile”.
Oltre a lanciare avvertimenti, Bill Gross ha dunque indicato anche potenziali opportunità di investimento.
Bill Gross fa il nome del fondo a reddito fisso a cui guardare. E conclude con il suo motto di investimento
L’investitore ha aggiunto che “potrebbero esserci inoltre opportunità nei fondi a reddito fisso che trattano a sconto rispetto al valore patrimoniale netto (NAV)”.
Un esempio è “il Nuveen Preferred & Income Opportunities Fund”, che “è scambiato con uno sconto di circa l’8% rispetto al NAV e che offre un rendimento dell’11%”, sebbene, così come“ gli altri fondi del settore, risentirebbe di un eventuale rialzo dei tassi a breve superiore alle attese”.
Massima cautela dunque, da parte del Re dei Bond, che ha indicato qual è il suo motto di investimento in questo momento: “Preservare e proteggere è il mio motto di investimento in questo momento”.