Asta BTP a 5 e 10 anni, con scosse sui bond i rendimenti volano al record dal 2023

Laura Naka Antonelli

29/09/2026

Il MEF ha emesso oggi Titoli di Stato per un valore complessivo di 8 miliardi. Rendimenti dei BTP volati al record dal 2023 con alta tensione sui bond di tutto il mondo.

Asta BTP a 5 e 10 anni, con scosse sui bond i rendimenti volano al record dal 2023

Il Tesoro ha collocato oggi, martedì 29 settembre 2026, Titoli di Stato per un valore complessivo di 8 miliardi, per la precisione un nuovo BTP a 5 anni, un BTP a 10 anni e CcTeu a 10 anni.

Dai risultati dell’asta è emerso che i rendimenti dei BTP sono balzati al record dall’ottobre del 2023, confermando come lo Stato italiano sia stato costretto a emettere fette di debito pubblico a costi più alti, sulla scia del terremoto che ha colpito e continua a colpire il mercato mondiale dei bond.

Un’altra asta aveva messo in evidenza il balzo dei rendimenti al record degli ultimi tre anni.

Risultati asta oggi, 29 settembre: rendimenti BTP a 5 e 10 anni scattano al record dal 2023

Oggi il Tesoro ha collocato la prima tranche del nuovo BTP benchmark a 5 anni, con scadenza al 1° febbraio del 2032, per un ammontare di 3,5 miliardi.

Il rendimento del BTP è volato di ben 63 punti base rispetto all’asta precedente, salendo fino al 4%, valore più alto dall’ottobre del 2023.

La domanda si è attestata a 5,389 miliardi di euro, portando il rapporto di copertura a 1,54.

Emessa per un importo di 3 miliardi anche la terza tranche del BTP a 10 anni, con scadenza al 1° ottobre 2036.

Il Titolo di Stato è stato emesso a un rendimento salito di 49 punti base rispetto all’asta precedente, al 4,58%, anche in questo caso al valore più alto dall’ottobre del 2023.

Il rapporto di copertura è stato di 1,56, a fronte di una domanda di 4,678 miliardi.

Infine, nella giornata di oggi il MEF ha collocato la nona tranche del CcTeu a 10 anni con scadenza al 15 aprile 2036, per 1,5 miliardi e al rendimento del 3,38%.

La domanda si è attestata a 2,617 miliardi per un rapporto di copertura di 1,75.

Quella di oggi è stata l’ultima asta (nota come asta di medio-lungo termine) del mese di settembre, in linea con quanto anticipato dal calendario delle emissioni.

Occhio a tutti i BTP e BOT in arrivo a ottobre, mese che sarà caratterizzato dal ritorno delBTP Valore, in versione doppia. Leggi anche Titoli di Stato, nuovo BTP in arrivo. Dal MEF emissioni nette fino a 38 miliardi nel IV trimestre

Terremoto mondiale sui bond fa impennare i rendimenti. Il MEF si adegua. Spread vicino a 100

Il momento è tuttavia delicato. La prospettiva di tassi di interesse più elevati più a lungo, alimentata anche dal nuovo shock sui prezzi del petrolio e dai suoi effetti sull’inflazione, ha contribuito nelle ultime settimane alle vendite sui Titoli di Stato e alla conseguente risalita dei rendimenti.

Il rialzo dei rendimenti sul mercato secondario ha condizionato le nuove emissioni, in quanto quando il costo del debito aumenta sul mercato, il Tesoro è praticamente costretto a condizioni più remunerative per collocare i nuovi titoli presso gli investitori.

Sono settimane che i rendimenti dei BTP a 10 anni scambiati sul mercato secondario sfondano nuove soglie pericolo, sulla scia dell’ansia che continua a prendere di mira soprattutto i Treasury e che, di conseguenza, contagia i Titoli di Stato emessi dalle principali economie avanzate.

Nel caso dei BTP e di altri Titoli di Stato dell’area euro, il rialzo dei rendimenti si spiega anche con le aspettative sulle decisioni sui tassi che saranno prese dalla BCE. Nelle ultime sessioni, la tensione sui BTP è stata confermata anche dal trend dello spread BTP-Bund a 10 anni, tornato ad avvicinarsi a quota 100.

Oggi i rendimenti dei BTP a 10 anni scendono di 1 punto base sul mercato secondario al 4,58%, dopo una corsa che è stata di ben 48 punti base nell’ultimo mese. I rendimenti dei Bund arretrano di 2 punti base, al 3,62%. Lo spread rimane vicino alla soglia pericolo, oscillando attorno a 96 punti base.

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