Lo spread BTP-Bund sale a 96 punti sull’onda dei Treasury Usa. Il Tesoro testa il mercato alla vigilia di Moody’s

Ufficio Studi Money.it

24/09/2026

Il rendimento del BTP decennale sale al 4,50% e lo spread con il Bund tocca quota 96 punti base, spinto dal balzo dei Treasury Usa ai massimi dal 2007. Oggi il Tesoro colloca fino a 4,5 miliardi di euro tra BTP Short Term e BTP€i, alla vigilia della revisione Moody’s sul rating sovrano italiano.

Lo spread BTP-Bund sale a 96 punti sull’onda dei Treasury Usa. Il Tesoro testa il mercato alla vigilia di Moody’s

Il mercato obbligazionario italiano ha aperto la giornata sotto pressione, ma l’origine della tensione è a Washington, non Roma. Ieri il rendimento del Treasury decennale statunitense è salito al 5,13%, il livello più alto dal luglio 2007 e il maggior rialzo giornaliero da maggio, spinto da un mix di fattori: il dollaro in rafforzamento, il petrolio tornato sopra i 100 dollari al barile, dati Pmi Usa che segnalano pressioni sui prezzi più forti delle attese e le parole del membro del board della Federal Reserve Michael Barr, secondo cui sarebbe necessario un ulteriore rialzo dei tassi per contenere l’inflazione.

L’onda lunga dei rendimenti Usa si è trasmessa ai titoli di Stato europei. Lo spread BTP-Bund a 10 anni si è allargato ieri sera a 95,4 punti base, e oggi viaggia poco sopra i 96 punti base, con il BTP al 4,5% e il Bund al 3,55%.

Il Tesoro chiede al mercato fino a 4,5 miliardi

In questo contesto più teso, il Tesoro ha chiuso oggi il collocamento di tre titoli, per un importo compreso tra 3,75 e 4,5 miliardi di euro complessivi:

  • il BTP Short Term con scadenza 30 ottobre 2028 (ISIN IT0005729733), cedola 3%, terza tranche, offerto tra 2,25 e 2,5 miliardi;
  • il BTP€i (indicizzato all’inflazione europea) con scadenza 15 agosto 2031 (ISIN IT0005657348), cedola 1,10%, diciassettesima tranche, offerto tra 750 milioni e 1 miliardo;
  • il BTP€i con scadenza 15 febbraio 2037 (ISIN IT0005725160), cedola 2%, terza tranche, offerto tra 750 milioni e 1 miliardo

Regolamento fissato per il 28 settembre. Al momento della stesura di questo articolo i risultati ufficiali dell’asta (rendimento di aggiudicazione e rapporto domanda/offerta) non erano ancora stati pubblicati dal Tesoro: si raccomanda ai revisori di integrarli prima della pubblicazione.

La vigilia di Moody’s

L’asta arriva a un giorno dalla revisione del rating sovrano italiano da parte di Moody’s, calendarizzata per venerdì 25 settembre. L’agenzia aveva promosso l’Italia a Baa2 (da Baa3, con outlook portato da positivo a stabile) il 21-22 novembre 2025, la prima promozione in 23 anni, motivandola con la «stabilità della politica economica» e i progressi sul Pnrr, pur avvertendo che la riduzione del debito pubblico «dipende da una crescita del Pil relativamente robusta». Un contesto di rendimenti globali in salita, come quello di queste ore, è proprio uno dei fattori che gli analisti seguiranno per valutare se la traiettoria del debito italiano resti coerente con quella promozione.