Il bancomat può essere bloccato se si cerca di prelevare importi troppo alti. Ecco in quali casi.
I problemi durante le operazioni ai bancomat sono molto frequenti e spesso allarmano i cittadini, ma qualche volta indicano realmente un blocco della carta. Quest’ultimo, possibile per svariate ragioni, potrebbe effettivamente essere correlato al prelievo (tentato o effettuato), specialmente se di importo insolitamente alto. Ecco cosa c’è da sapere.
Prelievo negato e blocco del bancomat
Quando il prelievo supera il limite giornaliero o mensile previsto dal contratto la carta non viene bloccata. L’Atm semplicemente rifiuta l’operazione, permettendo di prelevare soltanto l’importo che rientra nel limite. Accade lo stesso quando i fondi sono insufficienti rispetto alla cifra richiesta o comunque quest’ultima è superiore rispetto al credito concesso. In questi casi, generalmente, non ci sono problemi legati al blocco della carta né tantomeno alla segnalazione dell’operazione.
Ci sono tuttavia degli errori comuni commessi dai correntisti che impediscono di capire correttamente perché è stato impedito il prelievo, soprattutto quando c’è urgenza e un comprensibile allarme per il proprio denaro. Un’operazione negata non è però sinonimo di guai, potendo semplicemente essere legata alle condizioni contrattuali. A tal proposito, è utile ricordare che per ogni bancomat il contratto indica l’importo massimo prelevabile dagli Atm sia giornaliero che mensile (oltre a un eventuale limite settimanale), come pure l’importo massimo di ogni operazione.
Consultarli correttamente è fondamentale per evitare fraintendimenti, anche perché bisogna sapere come calcolare il periodo temporale fissato e magari concordare delle condizioni diverse, per protezione o maggiore flessibilità. Spesso si attribuisce il prelievo negato a un errore proprio non calcolando il limite previsto, magari dimenticando il massimale giornaliero. Si ricorda inoltre che possibilità di prelevare qualsiasi cifra dallo sportello interno della banca non vuol dire che non siano presenti limiti e questi ultimi non hanno a che fare con quelli relativi ai pagamenti in contante previsti dalla legge.
D’altra parte, se si continua a provare il prelievo di denaro nonostante il diniego, le misure di protezione potrebbero interpretarlo come un attacco e bloccare temporaneamente il bancomat fino allo svolgimento delle opportune verifiche.
Bancomat bloccato se prelevi troppi soldi
La richiesta di un importo particolarmente elevato, non in senso assoluto ma soprattutto rispetto alle abituali operazioni, può tuttavia insospettire la banca. Ogni istituto di credito applica infatti delle protezioni per tutelare i propri correntisti da furti e truffe, che passano inevitabilmente anche dal controllo delle operazioni fatte con il bancomat. Il prelievo dallo sportello automatico può non essere legittimo, ma dovuto al furto della carta, alla sua clonazione ma anche a un’estorsione, per esempio.
Ci sono quindi dei sistemi che rilevano quelli considerati sospetti di anomalie, come un importo molto più alto del solito oppure il frazionamento del prelievo in tante piccole operazioni. In questi casi è facile che il cliente riceva un avviso dalla banca, in alcuni casi una vera e propria richiesta di autorizzazione, se possibile a seconda di giorno e orari della tentata operazione.
A seconda dei vari elementi, compreso l’orario, il sistema potrebbe però azionare un blocco del bancomat per proteggere il correntista dai malintenzionati. In questi casi è importante non continuare con tentativi che alimenterebbero il sospetto, bensì rivolgersi ai canali dell’istituto di credito per l’assistenza.
Soldi insufficienti e controlli fiscali
Parlando di problemi durante il prelievo dal bancomat è utile ricordare che in alcuni casi l’operazione è impossibile semplicemente perché non sono disponibili contanti sufficienti nel macchinario. Un caso raro che dovrebbe peraltro essere segnalato dall’Atm, ma che può indurre in errore, soprattutto vista la moltitudine di truffe.
Quando si osserva qualcosa di insolito è quindi sempre consigliabile fare attenzione alla carta e al Pin, ma anche a eventuali estranei che potrebbero fingere intenzioni del tutto lecite. Nel dubbio, è sufficiente cambiare Atm e controllare tramite la banca che la carta funzioni correttamente e abbia la disponibilità prevista.
In secondo luogo, si rammenta che la segnalazione fiscale è obbligatoria per importi superiori a 10.000 euro e possibile (sebbene rara) anche in caso di altre anomalie rilevate dall’istituto di credito, che di norma chiede spiegazioni al cliente, ma non prevede il blocco della carta o del conto. Quest’ultimo può ovviamente essere bloccato per varie ragioni dalle autorità, ma in maniera indipendente dal prelievo al bancomat.
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