Risiko a Piazza Affari, il mercato continua a puntare i riflettori sulle due banche italiane che fanno gola a UniCredit e a Banca Ifis: rispettivamente, Banco BPM e Illimity, tenendo d’occhio anche gli altri due dossier aperti, ovvero quelli relativi a MPS-Banca Monte dei Paschi di Siena e ad Anima Holding: quest’ultima, gruppo del risparmio gestito su cui la stessa Banco BPM ha lanciato un’OPA agli inizi di novembre, prima di finire pochi giorni dopo nel mirino di UniCredit, con l’OPS lanciata dal CEO di Piazza Gae Aulenti, Andrea Orcel.
Il fermento, a Piazza Affari, è palpabile, se si considera anche l’altra novità che sta scuotendo i nervi del governo Meloni e di tutta la politica italiana, ovvero quella dell’accordo, per ora non vincolante, tra il campione assicurativo italiano Generali e la francese Natixis.
In attesa di capire lo sviluppo di questi dossier, c’è un’altra possibile operazione di risiko tra le banche italiane su cui si sta concentrando l’attenzione degli operatori di mercato. Sicuramente, la carrellata di annunci che arriverà in concomitanza con la pubblicazione delle trimestrali da parte dei principali istituti (occhio alle date clou) aiuterà a fare chiarezza sulle prossime manovre che verranno lanciate da quei banchieri che insistono nel percorrere la strada delle operazioni di M&A.
Banche italiane, countdown tassi BCE e trimestrali
Una preda, in particolare, è disposta a giocare anche la carta dei dividendi pur di difendersi dagli attacchi che vorrebbero vederla inglobata in un’altra realtà.
Per quanto riguarda il trend delle azioni delle banche italiane, in generale a Piazza Affari inciderà anche l’immente riunione di politica monetaria della BCE, che si concluderà con un nuovo annuncio sui tassi (quinto taglio, e poi?).
Non è tuttavia di questi fattori che si sta parlando ora, ma di un altro dossier, dopo le dichiarazioni che sono state rilasciate dal potenziale regista di una operazione di fusione tra due altri istituti di credito italiani.
Nozze BPER-Popolare Sondrio tornano alla ribalta?
I due istituti sono entrambi scambiati sul Ftse Mib della borsa di Milano: si tratta di Bper e di Banca Popolare di Sondrio.
Il regista delle possibili nozze, oggetto di rumor in diverse occasioni, sarebbe Carlo Cimbri, presidente della compagnia di assicurazione Unipol, che ieri si è espresso sulle varie partite aperte a Piazza Affari, tornando a commentare anche la possibilità di un consolidamento bancario che veda protagoniste le due banche che il suo gruppo controlla.
Interpellato da SkyTG24 sulla possibilità di una transazione di M&A tra la Popolare di Sondrio e BPER, banche entrambe controllate dal primo azionista Unipol, Cimbri ha così risposto:
“Quello che succederà in futuro si vedrà, ma al momento siamo assolutamente soddisfatti. È vero che siamo i primi azionisti in queste due banche ma sono due banche diverse e a un punto di storia diverso”.
Gli azionariati di BPER e della Banca Popolare di Sondrio
Ovvero? “BPER”, ha spiegato Cimbri, “ha già fatto diverse acquisizioni negli ultimi anni e ora è fortemente impegnata a integrarle per estrarre tutto il valore possibile dalle sinergie che derivano dalle acquisizioni”.
Per quanto riguarda la Banca Popolare di Sondrio, si tratta di “un altro tipo di banca”, che “è molto radicata in un territorio specifico, stabile con una lunga storia di risultati positivi”.
Occhio di fatto alla composizione dell’azionariato di BPER. Oltre al gruppo Unipol, primo azionista con una quota di quasi il 20%, compare la Fondazione di Sardegna.
Terzo principale azionista è la banca numero uno degli Stati Uniti, gestita dal CEO Jamie Dimon, JPMorgan, che detiene una partecipazione superiore al 5%.
L’azionariato di BPER. Unipol è il primo azionista con una quota di quasi il 20%
Azionariato BPER: i principali azionisti sono Unipol, Fondazione di Sardegna e JPMorgan Chase. (Fonte: Sito Banca BPER)
Per quanto riguarda invece la Banca Popolare di Sondrio, l’azionariato anche in questo caso vede come primo azionista Unipol, con una partecipazione di maggioranza simile a quella posseduta nel capitale di BPER.
Azionariato di Banca Popolare di Sondrio
Il principale azionista di Banca Popolare di Sondrio è Unipol (Fonte: sito Popolare di Sondrio)
BPER, bene le azioni. E c’è anche il premio sui bond
A Piazza Affari, il trend dei titoli di queste due banche oggi è positivo, con BPER che si conferma tra i titoli migliori dell’indice Ftse Mib.
Una buona notizia in particolare per i bond di BPER è arrivata lunedì 20 gennaio con il giudizio di Fitch Ratings che, stando a quanto ha annunciato la stessa banca, ha rivisto al rialzo l’outlook sull’Issuer Default Rating (IDR) a lungo termine del gruppo da ’Stabile’ a ’Positivo’. L’agenzia ha inoltre confermato in area ’Investment Grade’ il rating IDR a ’BBB-’ e il Viability Rating a ’bbb-’.
Fitch ha spiegato il miglioramento dell’outlook parlando di una mossa che “riflette l’aspettativa di Fitch Ratings che il profilo creditizio di BPER trarrà beneficio dalla progressiva realizzazione delle sinergie derivanti dall’ampliamento e dalla stabilizzazione della propria rete a seguito delle pregresse acquisizioni ”.
In generale, il contesto “dovrebbe garantire un miglioramento sostenibile della generazione e della resilienza degli utili della banca, grazie all’aumento dei volumi e al maggior contributo dalle attività di gestione patrimoniale e assicurative su base commissionale”.
Un’altra buona notizia oggi su BPER è arrivata con la diffusione di una nota, da parte della banca, in cui si legge che, nel corso del 2024, la banca ha assistito a un miglioramento dei rating di sostenibilità, con un upgrade da Moody’s Analytics, S&P Global e Sustainable Fitch, oltre a un outlook positivo da Standard Ethics e l’inserimento nell’indice Ftse4Good Index Series. Così si legge nel comunicato:
“Nel 2024 Bper BANCA ha ottenuto un miglioramento del giudizio in merito alla propria gestione delle tematiche ambientali, sociali e di governance da parte di alcune delle principali agenzie di rating ESG internazionali, quali S&P Global Sustainable1, Moody’s Analytics e Sustainable Fitch. Questi riconoscimenti testimoniano la validità del percorso strategico intrapreso dalla BANCA, che ha integrato obiettivi di sostenibilità nel proprio piano industriale.”
Utili record per Banca Popolare di Sondrio, la lettera
La Popolare di Sondrio si è messa in evidenza in particolare nella giornata di ieri, con la lettera di inizio anno che è stata inviata a più di 137.000 soci dal presidente Francesco Venosta e dall’amministratore delegato, Mario Alberto Pedranzini.
“In attesa di tirare le fila dei conti, anticipiamo che le risultanze al 31 dicembre 2024 del nostro Gruppo, rispecchiando numeri in progresso, fanno ragionevolmente presagire la conferma di un appagante utile netto d’esercizio, migliore di quello dell’anno precedente, a sua volta il migliore di sempre. I ratio patrimoniali sono andati ben oltre i requisiti richiesti dall’Autorità di Vigilanza, posizionando la ’Sondrio’ su livelli di eccellenza, sia nel panorama bancario italiano e sia in quello europeo. Al 30 settembre scorso il CET1 Ratio e il Tier 1 Ratio si posizionavano al 16,3%; più elevato il Total Capital Ratio al 19,3%”.
Popolare di Sondrio proiettata dunque ad annunciare di aver incassato altri utili a livelli record. Oggi la banca ha reso noto intanto che presenterà il nuovo piano industriale 2025-2027 il prossimo 26 febbraio a Milano.
Occhio intanto al trend dei titoli anche di queste banche italiane, rimasto ultimamente dietro le quinte, a causa dell’attenzione costante che è stata data ai dossier incentrati su UniCredit, Banco BPM, MPS, Illimity-Ifis.
Le azioni BPER continuano la loro corsa a Piazza Affari: in solido rialzo anche oggi, nell’ultima settimana hanno guadagnato più del 2%, posizionandosi a un livello superiore di quasi il 10% rispetto a un mese fa. Dall’inizio dell’anno (YTD) il trend è stato di un guadagno superiore a +7%, mentre su base annua i valori sono superiori di quasi +97%.
Bene anche la Popolare di Sondrio, reduci da un rialzo dell’1% circa su base settimanale e di oltre l’8,5% su base mensile. YTD il trend è di una crescita del 7%, mentre su base annua il guadagno è di quasi il 33%.