Azioni sui massimi ma qualcosa non torna: attenzione a questi dati

Tommaso Scarpellini

5 Maggio 2023 - 10:21

Il mercato azionario continua a mostrarsi forte nonostante le recenti pessime notizie. Cosa sta accadendo realmente sui mercati finanziari?

Azioni sui massimi ma qualcosa non torna: attenzione a questi dati

Il mese di maggio è iniziato ricco di novità che hanno portato nuovamente nervosismo fra gli operatori di borsa. Nonostante ciò, le borse globali sembrano reggere il duro colpo e procedere il loro cammino verso l’alto. Alcuni titoli si trovano persino in prossimità dei propri massimi assoluti, come se tutte le complessità nate nel 2022 fossero già state risolte e come se il mercato fosse pronto per tornare a impressionare i propri investitori con rendimenti da urlo, esattamente come nel 2020 dopo lo scoppio della pandemia globale.

Alcuni analisti esitano ancora a mostrarsi rialzisti e insistono nell’evidenziare il fatto che, nonostante il mercato ignori certe difficoltà economiche, la situazione potrebbe essere lontana dallo stabilizzarsi. In molti infatti si domandano se sia possibile che il mercato continui a crescere ininterrottamente.

Azioni: cosa preoccupa gli analisti?

Gli investitori che hanno intrapreso l’audace scelta di restare aperti in questo periodo di forte indecisione devono affrontare molti timori, primo fra tutti la questione del possibile default statunitense, argomento molto discusso in questo periodo, e ora più che mai di estrema rilevanza tecnica per gli investitori.

Anche lo stress bancario negli Stati Uniti si fa sempre più pesante, con una buona parte degli istituti di credito regionali in serie difficoltà finanziarie.

Nonostante questo, la Fed non si è mostrata affatto titubante nell’aumentare i tassi d’interesse di altri 25 bp, come del resto era stato previsto dai mercati. Dall’analisi dei Pivot non sembrano esserci anomalie anche se in molti si aspettano un’interruzione degli aumenti già dalla prossima riunione del FOMC.

La Fed non può certo essere contraddetta: Powell ha dichiarato fin dall’inizio l’intenzioni della Federal Reserve, sottolineando il fatto che le decisioni di politica monetaria, per quanto arbitrarie, restano data dependent e, sebbene l’aumento dei tassi d’interesse complichi la vita delle banche di «minori» dimensioni, non si vedono ancora effetti reali sull’economia. Non a caso, gli utili sono stati migliori del previsto, con il 54% delle aziende che ha battuto le stime di consenso e con gli indici di borsa che non accennano ancora a una contrazione.

Cosa sta accadendo realmente ai mercati finanziari?

Da un punto di vista tecnico è opportuno segnalare il fatto che ci sono delle incongruenze borsistiche di non poca rilevanza. Prima di tutto, mentre il prezzo dell’oro (gold) ha superato con forza nuovamente il numerario dei €2.000, il prezzo del rame (copper) continua a scendere segnalando forti aspettative recessive da parte degli operatori del mercato delle commodities.

Viceversa, i corsi azionari stanno salendo, segnalando una forte incongruenza rispetto al mercato delle materie prime. Scorporando però gli indici di borsa USA, è facile rendersi conto che la spinta proviene prevalentemente dai titoli ad alta capitalizzazione, i FAANG, acronimo che si riferisce alle cinque società tecnologiche statunitensi più grandi e influenti: Facebook, Apple, Amazon, Netflix e Google (che fa parte della holding Alphabet).

S&P500, Gold, 1W S&P500, Gold, 1W Grafico lineare che confronta l'andamento dell'S&P500 con quello dell'oro. Fonte: teletrader.com