Leonardo in rally: occhio alla guerra USA-Iran

Azioni Leonardo in focus: il titolo è in corsa sostenuto dai venti di guerra. I dettali

Leonardo in rally: occhio alla guerra USA-Iran

Azioni Leonardo sotto la lente a Piazza Affari. Il titolo dell’azienda leader nel settore difesa, infatti, continua a guadagnare a Milano, spinto al rialzo dai venti di guerra che soffiano dal Medio Oriente.

Il gruppo di Alessandro Profumo si sta facendo notare in Borsa in questi concitati giorni segnati dalle pericolose tensioni tra Usa-Iran e all’interno della Libia.

Nella seduta di ieri, 6 gennaio, la società ha chiuso con performance degne di nota, registrando un guadagno del 2,79%. Il titolo si è contraddistinto su tutto l’Indice FTSEMib, colpito al ribasso dallo scenario mediorientale.

Anche oggi, le azioni Leonardo sono in corsa a Piazza Affari, avanzando oltre il 2%. In focus, c’è soprattutto il business strategico negli USA.

Azioni Leonardo corrono sulla scia delle tensioni USA-Iran. I motivi

Gli ultimi eventi internazionali, concentrati nella complessa regione del Medio Oriente, stanno monopolizzando anche il mercato azionario. In questa cornice, dall’analisi attenta a Piazza Affari spicca la performance della ex Finmeccanica.

Al momento in cui si scrive le azioni Leonardo stanno guadagnando il 2,02%, scambiando a 11,10 euro a Milano. La corsa dell’azienda specializzata nei settori difesa, aerospazio e sicurezza è guidata dalle rosee prospettive di aumentare il business in questo momento storico così conflittuale.

Nonostante ad oggi non ci siano dichiarazioni ufficiali di guerra tra le due potenze rivali in Iraq - gli Stati Uniti e l’Iran - le provocazioni verbali dopo il raid americano hanno fatto salire l’allerta a livelli altissimi.

Inoltre, una potenziale guerra tra Washington e Teheran, rivali anche per quanto riguarda il fronte degli armamenti nucleari, si aggiungerebbe all’escalation del conflitto in atto in Libia. La necessità di aumentare le capacità di difesa nazionale sta diventando, quindi, un’impellente priorità per la politica di Trump.

Proprio in questa prospettiva, Leonardo stima un aumento del proprio business oltre oceano. Il settore difensivo è sempre stato cruciale per l’attuale amministrazione repubblicana degli Stati Uniti. Nel 2018 sono stati spesi 700 miliardi di dollari per la difesa e nel 2019 la cifra è salita a 716. Non solo, a fine dicembre Trump ha ottenuto il via libera del Congresso per avviare il maxi budget del settore, finalizzato anche a competere contro Russia e Cina nella sicurezza spaziale.

La rinnovata e pericolosa tensione con l’Iran, quindi, non può che richiamare nuovamente l’attenzione USA sulla spesa per armi e sofisticati sistemi difensivi. Leonardo e le sue azioni sono entrati così nel mirino delle analisi di mercato.

Le prospettive nel mercato USA della difesa

Le potenzialità del gruppo italiano di aumentare le quote di mercato negli USA non sono affatto lontane secondo alcuni analisti. In questo momento storico segnato da minacce di guerra, l’azienda potrebbe crescere negli affari statunitensi.

I due/terzi dei ricavi, infatti, provengono proprio dal business militare, nel quale la controllata Drs è attiva negli USA. A metà dicembre, l’ad Profumo ha sottolineato l’importanza strategica delle relazioni commerciali con Trump, ribadendo che:

“stiamo beneficiando dell’allargamento del bilancio della Difesa americana, arrivato a livelli superiori al tempo della Guerra Fredda.”

Gli operatori di mercato tengono d’occhio le azioni Leonardo, continuando a valutare il titolo con un buy e un target price a 13 euro.

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