Guerra in Libia, Haftar invoca la Jihad contro l’intervento turco. Raid su Tripoli

Precipita la situazione in Libia. Dopo la «chiamata alla Jihad» contro l’intervenuto militare turco invocata da Haftar, un raid aereo si è abbattuto su Tripoli. Il generale prima lo rivendica, poi smentisce: è giallo

Guerra in Libia, Haftar invoca la Jihad contro l'intervento turco. Raid su Tripoli

Mentre a poche migliaia di chilometri si consuma la crisi geopolitica scatenatasi dopo l’uccisione del generale iraniano Soleimani da parte degli Usa, in Libia la situazione precipita. La preannunciata «invasione militare» turca in Libia ha acceso surriscaldato gli animi e provocato la durissima reazione del Generale Khalifa Haftar, capo del Libyan National Army che attualmente controlla gran parte della Libia e da mesi è impegnato in una battaglia per la presa della città di Tripoli. In risposta all’iniziativa militare turca, Haftar ha immediatamente chiamato il popolo libico «alla Jihad», invocando la «Guerra Santa» contro gli «invasori turchi».

Il raid sul collegio militare di Tripoli

«Dichiaro jihad, guerra santa contro il colonizzatore ottomano. Questo stupido sultano turco ha scatenato la guerra in tutta la regione. È un colonialista brutale che vede la Libia come un’eredità storica», ha tuonato Haftar. A poche ore di distanza dalla chiamata alla mobilitazione generale, sulla città di Tripoli si è abbattuto un durissimo raid aereo che ha colpito un collegio militare e provocato decine di morti e feriti (al momento il bilancio provvisorio parla di 28 studenti deceduti e 18 feriti). Secondo il «Libya Observer», l’attacco sarebbe stato rivendicato ufficialmente dal generale Haftar per poi essere immediatamente smentito dal portavoce del militare libico generando un vero e proprio giallo attorno alla paternità del raid. «I cadetti di quel college sono miliziani», avrebbe inizialmente dichiarato ad Alhurra TV l’ufficiale libico Khaled Al-Mahjoob, rivendicando dunque l’attacco al collegio militare di Tripoli e spiegando le ragioni che hanno portato l’esercito a colpire l’accademia di polizia. «Fake news» ha invece affermato successivamente lo stesso ufficiale sottolineando: «È totalmente falso ciò che viene riportato dai media secondo cui io avrei dichiarato che la nostra aeronautica ha preso di mira il collegio militare. Il video trasmesso è un fake e presenteremo tutti i dettagli in una conferenza stampa».

Sui siti considerati vicini al generale Haftar, però, da qualche tempo stavano circolando voci che descrivevano l’accademia di polizia colpita come un covo di miliziani siriani spostati in loco dal governo turco per sostenere Al Serraj, leader di Tripoli, e combattere al fianco del Governo di Accordo Nazionale, circostanze che smentirebbero dunque la seconda versione di Al-Mahjoob.

La risposta della comunità internazionale e il vertice europeo di Tripoli

Il sanguinoso attacco che ha colpito Tripoli ha scatenato l’indignazione generale e ha spinto la comunità internazionale a chiedere una riunione d’emergenza del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Il generale Haftar, dunque, è sempre più nel mirino della comunità internazionale, che considera le sua azioni veri e propri crimini di guerra. Il raid di Tripoli, peraltro, potrebbe causare non pochi problemi alla missione diplomatica europea del prossimo 7 gennaio convocata proprio nella città libica e che vedrà la partecipazione dei ministri degli Esteri di Francia, Germania, Italia e Regno Unito.

Il vertice libico si è reso necessario proprio a causa dell’inarrestabile escalation di attacchi in Libia e delle continue azioni di rappresaglia di Haftar, che vanno avanti dall’aprile scorso, contro il Governo guidato da Serraj. Da oltre 48 ore, però, l’aeroporto di Tripoli è chiuso e sotto bombardamento e al momento non è dato sapere se lo scalo riaprirà per tempo. Il vertice europeo, però, non è particolarmente ben visto nemmeno dal governo di Tripoli, che nei giorni scorsi ha puntato il dito proprio contro l’Europa rimarcando l’inutilità della presenza dei 4 ministri Ue in Libia dopo mesi di assenza e di silenzio.

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1 commento

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clafo • 2 settimane fa

il generale Haftar che era prigionero USA fu inviato,con ingenti finanziamenti, dalla CIA per iniziare la guerra in LIBIA, che sta portando a compimento

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