Ferrari (RACE)

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1 anno

Analisi tecnica Ferrari

Chiusura del 27 ottobre 2026

Ferrari, il quadro tecnico

Ferrari chiude la seduta del 27 ottobre a 349,40 euro, in calo dell'1,12%, vicino ai minimi di giornata dopo un'apertura in gap sotto il minimo della seduta precedente. Il quadro tecnico resta laterale: il prezzo è sopra la media a 20 e a 200 sedute ma sotto quella a 50, l'RSI a 47,6 è neutrale e le bande di Bollinger sono molto strette, segnale di una volatilità compressa.

Il titolo resta in una fase di attesa, senza una direzione netta.

La seduta del 27 ottobre 2026

Il titolo ha aperto a 351,60, sotto il minimo della seduta precedente, e ha oscillato tra 354,40 e 348,80, per poi chiudere a 349,40, vicino ai minimi. La chiusura precedente era 353,35. I volumi, pari a 307.640 azioni, sono sopra la media a 20 sedute di 298.738: il ribasso si è dunque accompagnato a scambi leggermente superiori alla norma.

Su base settimanale Ferrari cede il 1,95%, mentre il FTSE MIB guadagna l'1,13%, e il confronto resta sfavorevole. Per la prossima seduta la prima resistenza è in area 352,93, poi 356,47. Il primo supporto si colloca a 347,33, seguito da 345,27.

Trend e lungo periodo

Sul medio periodo la media a 200 sedute (319,28) resta ben sotto i prezzi, mentre la media a 50 sedute, a 354,14, funge da resistenza dinamica; la media a 100 sedute è a 342,59. La regressione a 60 sedute ha pendenza di -0,05% al giorno, con R² di 0,21, quindi poco significativa. L'ADX a 13,7 conferma l'assenza di un trend definito, con +DI 18,8 e -DI 18,2 quasi in equilibrio. Il MACD a 0,094 è sopra la linea del segnale, mentre lo stocastico, con %K a 43,2 sotto %D a 52,6, mostra un momentum corto debole. Le bande di Bollinger, tra 339,82 e 358,33, indicano una compressione della volatilità. Il ciclo dominante di circa 120 sedute è vicino al minimo e l'esponente di Hurst a 0,57 suggerisce una moderata persistenza del trend. La stagionalità di ottobre è mediamente positiva, +2,24%, ma resta una tendenza statistica. Il prezzo è a 377,50 dal massimo a 52 settimane, che dista da 269,00 del minimo; il beta è 0,74.

Altre notizie

Commento alla seduta generato automaticamente sui dati di chiusura della seduta, supervisione a cura dell'Ufficio Studi di Money.it. Supporti e resistenze e altri indicatori sono calcolati a partire dai dati di mercato e non generati da AI.
Il presente testo ha solo scopo informativo e non costituisce consulenza o sollecitazione all'investimento.

Ferrari: dati di mercato, livelli e indicatori tecnici

Dati di mercato
SimboloRACE
ISINNL0011585146
Var. %0,56%
Apertura-
Minimo oggi-
Massimo oggi-
Ultima chiusura351,35
Minimo 52 sett.273,8
Massimo 52 sett.371,1
Livelli e indicatori tecnici
Resistenza 2356,47
Resistenza 1352,93
Prezzo di chiusura349,40
Supporto 1347,33
Supporto 2345,27
RSI (14)47,6
Volatilità media giornaliera (20 sedute)0,97%
Titolo / FTSE MIB a una settimana-1,95% / +1,13%
Media mobile 50 sedute354,14
Media mobile 200 sedute319,28
MACD / segnale0,094 / -0,152
ADX (14)13,7
Bande di Bollinger (20, 2)339,82 - 358,33
Ciclo dominante120 sedute, vicino al minimo del ciclo
Beta con il FTSE MIB (1 anno)0,74

Dati di chiusura del 27 ottobre 2026. Supporti e resistenze calcolati con i pivot point classici sulla seduta.

Che cos'è Ferrari

Ferrari è la casa automobilistica di Maranello fondata da Enzo Ferrari: produce vetture sportive di alta gamma e partecipa alla Formula 1. Il titolo è quotato a Milano su Euronext Milan, dove fa parte del FTSE MIB, e al New York Stock Exchange, in entrambi i casi con il simbolo RACE e il codice ISIN NL0011585146.

Dal Cavallino rampante alla Borsa

Enzo Ferrari fonda la sua prima azienda a Maranello e Modena alla fine degli anni Trenta; la prima auto con il suo nome esce nel 1947. Nel 1969 Fiat entra nel capitale e nel tempo ne assume il controllo. Ferrari torna indipendente con lo spin-off da FCA: l’IPO al NYSE avviene nell’ottobre 2015 e il 4 gennaio 2016 le azioni debuttano anche a Piazza Affari. La holding, Ferrari N.V., ha sede legale nei Paesi Bassi.

Il modello di business

Ferrari produce volontariamente un numero limitato di auto rispetto alla domanda, con liste d’attesa che garantiscono visibilità sugli ordini e prezzi elevati. Il fatturato deriva dalle vetture, comprese le serie speciali e limitate, dalle personalizzazioni, dalle sponsorizzazioni e dai diritti legati alla Scuderia in Formula 1, dalle licenze sul marchio, dall’abbigliamento e dalle attività lifestyle. La gamma comprende modelli con motore termico e ibridi, mentre il gruppo ha avviato lo sviluppo della prima vettura completamente elettrica.

Il primo azionista è Exor, la holding della famiglia Agnelli, seguito da Piero Ferrari, figlio del fondatore. Per i suoi margini e la sua bassa sensibilità al ciclo economico il titolo viene valutato dal mercato più come un marchio del lusso che come un costruttore di auto: sulle quotazioni pesano soprattutto la crescita dei ricavi, la tenuta della domanda dei clienti più facoltosi e il cambio con il dollaro.

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