Azioni Eni, BofA abbassa il target a 22 euro. Rischio sotto quota 20

Claudia Cervi

25/06/2026

BofA rivede al ribasso il target su Eni dopo la riapertura di Hormuz e il calo del petrolio. Ecco perché la soglia dei 20 euro è decisiva.

Azioni Eni, BofA abbassa il target a 22 euro. Rischio sotto quota 20

Azioni Eni in rosso per la quarta seduta consecutiva. In un mese il titolo ha perso oltre l’11%, nonostante il buyback approvato dall’Assemblea il 6 maggio per dare agli azionisti qualcosa in più oltre al dividendo.

Tra il 15 e il 19 giugno Eni ha acquistato 4.583.344 azioni proprie sull’Euronext Milan, lo 0,15% del capitale, a un prezzo medio di 21,8181 euro e controvalore di quasi 100 milioni di euro. Era la seconda tranche. Da quando il programma è partito, Eni ha rastrellato 20.028.482 azioni (lo 0,66% del capitale) per quasi 460 milioni di euro. Sommando tutto il portafoglio di azioni proprie si arriva a 106.856.589 titoli, il 3,53% del capitale sociale.

Eni ha comprato a un prezzo medio che è superiore ai livelli attuali di mercato. Il buyback non è bastato a frenare le pressioni dei venditori alimentate dal calo dei prezzi di petrolio e gas dopo la riapertura di Hormuz. Scenario che ha spinto BofA a ridurre il target da 24 a 22 euro, raccomandazione “neutral” confermata. Il petrolio è il driver principale e il livello spartiacque è a quota 20 euro. Sopra, il titolo può ancora ricostruire terreno. Sotto, le coperture monetarie si attivano e la discesa può ampliarsi.

Eni, analisti costruttivi ma con target diversi

A metà giugno il consenso degli analisti è nel complesso positivo, ma non uniforme: tre case su quattro vedono ancora spazio di rivalutazione importante, una comincia a smorzare le attese legandole al calo dei prezzi dell’energia dopo Hormuz.

I giudizi più ottimisti arrivano da JP Morgan, che conferma Buy/Overweight con target invariato a 28 euro, e UBS, buy con target a 29 euro. Il 19 giugno è arrivato anche l’upgrade di AlphaValue/Baader Europe, passata da Sell a Buy, pur abbassando leggermente il target, da 24,40 a 24,20 euro.

Il quadro cambia tono il 24 giugno, quando BofA taglia il target da 24 a 22 euro e conferma la raccomandazione “neutral”. È la prima voce, in questa sequenza, a muoversi nella direzione opposta rispetto al consenso costruttivo degli altri analisti.

Il prezzo di Eni intanto è sceso a 20,415 euro circa in scia al calo dei prezzi dell’energia dopo Hormuz.

Eni, grafico in deterioramento

Il quadro tecnico non segue la lettura degli analisti. Dopo la fase rialzista sviluppata nei mesi precedenti, il titolo ha perso forza: prima una distribuzione laterale, poi un’accelerazione ribassista che ha portato i prezzi fuori dalla precedente area di congestione.

Grafico azioni Eni Grafico azioni Eni Fonte Money.it

Il cedimento di 21,60/21,70 euro ha aperto la strada verso 20,40 euro, indicando un progressivo alleggerimento. La regressione lineare, inclinata negativamente e sopra i prezzi, conferma la fase di debolezza.

Il momentum resta fragile, con due livelli da seguire. Sopra 21,60/21,70 euro, la struttura di breve periodo potrebbe migliorare permettendo al titolo di rientrare nella precedente congestione. La violazione di 20,40 euro rischia invece di far capitolare i prezzi a 18,40 euro, per la chiusura del gap rialzista del 19 febbraio, e fino ad area 17,70, quota del 38,2% di ritracciamento (Fibonacci) calcolato sul movimento rialzista partito nel 2020.

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