Azioni Banco BPM, che fine ha fatto l’appeal speculativo? Perché il titolo va giù a Piazza Affari

Laura Naka Antonelli

14/01/2026

Gli analisti frenano sulle prospettiva di crescita delle azioni Banco BPM. Il nuovo target price

Azioni Banco BPM, che fine ha fatto l’appeal speculativo? Perché il titolo va giù a Piazza Affari

Azioni Banco BPM tra le peggiori dell’indice Ftse Mib di Piazza Affari, nella sessione di oggi, mercoledì 14 gennaio 2026, dopo le ultime novità emerse sull’ulteriore scalata nel gruppo da parte dei francesi di Crédit Agricole, sulla scia dell’autorizzazione rilasciata dalla BCE.

Il titolo di Piazza Meda soffre un calo superiore a -1%, riducendo in parte le perdite sofferte all’inizio della seduta della borsa di Milano.

A pesare è il sospetto degli investitori - che stava già montando da un po’, e che è stato spiegato oggi da un report degli analisti di Equita SIM - che le azioni, protagoniste dalla fine del 2024 fino alle di luglio sulla scia dell’OPS promossa da UniCredit sulla banca, poi naufragata, stiano perdendo il loro appeal speculativo.

Gli analisti di Equita SIM hanno pubblicato oggi una nota dedicata in gran parte alle banche italiane.

In evidenza infatti anche i giudizi sulle azioni di alcune banche quotate sul Ftse Mib di Piazza Affari, come UniCredit, Monte dei Paschi di Siena, BPER e Intesa SanPaolo.

Aggiornamenti dei rating e dei target price hanno interessato anche altre banche italiane scambiate al di fuori del listino principale di Piazza Affari, come Credito Emiliano), Banca IFIS e BFF Bank.

Banco BPM, Equita ha una visione neutrale sulle azioni. Migliorato il target price

Per quanto riguarda la nota specifica dedicata ai titoli della banca Banco BPM, sempre più sotto il controllo della Francia, il giudizio della SIM non è stato in realtà negativo in quanto, a fronte di una visione neutrale sulle azioni, Equita ha incrementato il target price a €14,5, rispetto al prezzo obiettivo precedente, pari a €12.5).

Detto questo, gli analisti hanno anche annunciato di aver effettuato una revisione delle previsioni del periodo 2025/27, che non è piaciuta a Piazza Affari.

Se, riguardo al 2025, le previsioni di un utile netto di €2,1 miliardi, superiore alla guidance della società di €1,95 miliardi, sono state sostanzialmente confermate, quelle del periodo 2026–27 sono state riviste infatti al ribasso, rispettivamente di circa -5%/-3%.

La nota negativa delle tasse più alte decise dal governo Meloni

Secondo Equita, che ha spiegato il perché del downgrade delle previsioni sull’utile netto di Banco BPM per il periodo 2026-2027. il margine netto di interesse più alto (riferimento all’NII - voce condizionata dal trend dei tassi della BCE), è compensato da due fattori.

Da un lato, la tassazione imposta in generale a tutte le principali banche italiane dalla legge di bilancio 2026 del governo Meloni, che preoccupa anche la BCE; dall’altro lato, “ la rimozione dell’ipotesi di riacquisto delle minoranze di Anima (c.10%) a partire dal 2026”, in linea con le “recenti indicazioni del management”.

Equita ha ribadito di ritenere in ogni caso che BAMI sia in grado di approcciare il target di utile atteso per il 2027 in area €2,15 miliardi.

La decisione di alzare il target price sulle azioni da €12,5 a €14,5 è stata inoltre motivata con la presenza di “un multiplo target più elevato, in linea con l’approccio adottato a livello settoriale, e fattorizzando un profilo di rischio inferiore per incorporare una dinamica di capitale che si sta mostrando migliore delle aspettative iniziali ”.

Equita ha fatto notare che, al nuovo target price, il titolo Banco BPM tratterebbe a un P/E 2027E di circa 11 volte e a un P/TE di 2,2 volte, un livello coerente con un ROTE superiore al 20%, a fronte dei parametri attuali, che indicano azioni che sono scambiate a un P/E 2027E pari a 9,7 volte e che offrono un yield atteso per il 2027 di circa il 9% (con payout all’80%).

Cosa di Banco BPM non convince del tutto Equita

C’è stata tuttavia una frase che ha penalizzato le azioni Banco BPM:

“Confermiamo la raccomandazione visione neutrale in ottica relativa, ribadendo la nostra preferenza per altri nomi del settore. Riconosciamo che BAMI potrebbe potenzialmente beneficiare di un aumento dell’appeal speculativo in caso di una seconda fase di consolidamento del settore. Tuttavia riteniamo prematuro posizionarsi per questo scenario, in quanto pensiamo che difficilmente potrebbero emergere novità rilevanti prima del rinnovo del board della banca previsto per aprile”.

Le ultime notizie su Banco BPM e Crédit Agricole dopo l’ok della BCE

Passato in sostanza il treno dell’OPS di UniCredit, e con Crédit Agricole che è appena salita ulteriormente nel suo capitale, l’appeal speculativo che ha accompagnato le azioni Banco BPM, sostenendone il valore nel 2025, si sarebbe ormai sgonfiato.

Nella giornata di ieri, martedì 13 gennaio 2026, sempre Equita ha riportato che Crédit Agricole ha ottenuto l’autorizzazione della BCE per superare la soglia del 20% di BAMI, rendendo noto che, a questo punto, convertirà in
azioni fisiche la posizione in derivati
costruita sullo 0,3% del capitale del gruppo guidato dal CEO Giuseppe Castagna, arrivando dunque a detenere una partecipazione del 20,1%.

La Banque Verte ha ribadito in ogni caso che non intende acquisire o esercitare controllo su Banco BPM e ha indicato che manterrà la sua quota al di sotto della soglia di OPA che, come ha ricordato Equita, oggi al 25%, diventerà pari al 30% una volta approvate le modifiche al TUF.

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