Tesla in rosso: ancora guai per Elon Musk

Le azioni Tesla ancora alle prese con i guai di Elon Musk: è di nuovo scontro con le autorità USA

Tesla in rosso: ancora guai per Elon Musk

Anche nella seconda seduta della settimana le azioni Tesla sono tornate a scambiare in deciso ribasso.

A pesare sul titolo sono stati gli ultimi guai di Elon Musk, finito nuovamente nel mirino delle autorità statunitensi per alcuni tweet non autorizzati.

Già qualche tempo fa, più precisamente sul finire di febbraio, il fondatore dell’innovativa società automotive è stato accusato dalla SEC di oltraggio alla corte e violazione di accordi precedentemente stipulati. Gli scontri delle ultime giornate non solo altro che l’ultimo capitolo di quella stessa vicenda.

Azioni Tesla giù: cosa ha fatto Elon MUsk

Le discussioni degli ultimi giorni hanno trovato fondamento nelle indagini per frode avviate nell’autunno del 2018. In quell’occasione le autorità hanno cercato di capire i motivi dei tweet con i quali Musk ha prima comunicato e poi smentito il delisting delle azioni Tesla da Wall Street. Dichiarazioni, queste, che hanno ovviamente determinato forti oscillazioni della quotazione.

Dall’allarme dei regolatori si è arrivati poi al patteggiamento, con il quale Musk è stato costretto a lasciare la presidenza di Tesla e ad affiancarsi a un comitato incaricato di controllare le sue comunicazioni tramite social.

Nonostante le citate limitazioni, il CEO è tornato a twittare senza alcuna pre-autorizzazione, cosa che ha nuovamente suscitato l’attenzione della SEC.

Qualche ora fa sono arrivate le nuove pronunce della Commissione, che ha parlato di un accordo sfacciatemente violato.

“Musk interpreta l’ordine a proprio modo, e non richiede la pre-approvazione a meno che non decida che i tweet sono significativi per gli investitori. E l’argomentazione secondo cui i tweet sulle previsioni di produzione non sono un’informazione da vagliare supera la frontiera del ridicolo.”

I continui botta e risposta fra Elon Musk e la SEC hanno ripetutamente suscitato le preoccupazioni dell’intero mercato, convinto che queste siano soltanto delle distrazioni inutili per una società che ha già molto in gioco.

“Non si guadagna nulla da questo tipo di attività”,

ha affermato Colin Rusch, analista di Oppenheimer.

Certo è che i guai di Elon Musk hanno già pesato sull’andamento delle azioni Tesla che dall’inizio dell’anno ad oggi hanno perso più del 13% a Wall Street. Tra ieri e oggi il titolo ha bruciato altre 3 punti percentuali in Borsa.

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