Poste Italiane: utile corre veloce, crescono tutti gli aggregati

Azioni Poste Italiane sotto la lente dopo la trimestrale: i primi 9 mesi dell’anno sono risultati positivi sotto tutti i punti di vista

Poste Italiane: utile corre veloce, crescono tutti gli aggregati

Azioni Poste Italiane in focus dopo la pubblicazione congiunta di trimestrale e dei conti relativi ai primi 9 mesi dell’anno.

Le ultime ore sono state particolarmente intense per le quotate finanziarie del FTSE MIB. Anche UniCredit ha pubblicato i propri risultati di periodo ed è finita anch’essa sotto i riflettori di Borsa Italiana.
Se la terza trimestrale di Poste Italiane è stata archiviata con un aumento dell’utile netto, i primi 9 mesi del 2018 hanno alzato il velo su una crescita di tutti i principali aggregati economici. Anche per questo sarà interessante oggi osservare la reazione delle azioni Poste Italiane in Borsa, soprattutto alla luce delle brillanti performance messe a segno dall’inizio di novembre ad oggi.

Trimestrale Poste Italiane: bene l’utile, occhio alle azioni

Nel terzo trimestre del 2018 l’utile netto della quotata è salito di un ottimo 50% e si è attestato a 321 milioni di euro, mentre l’utile operativo è balzato di un più contenuto 38,6% a 456 milioni. Dati più che positivi, questi, da sottoporre all’attenzione delle azioni societarie.

I ricavi messi a segno da Poste Italiane nella terza trimestrale dell’anno sono aumentati del 5,3% a 2,52 miliardi di euro. Il dato in questo caso si è confrontato con i 2,51 miliardi del consensus.

Nei primi 9 mesi dell’anno l’utile netto è avanzato del 45,9% rispetto al pari periodo 2017 e si è attestato a 1,056 miliardi di euro. Nello stesso periodo di tempo sono leggermente cresciuti anche i ricavi (+0,7%) e si sono avvicinati alla soglia degli 8 miliardi.

Nella giornata di oggi, dopo la pubblicata trimestrale, le azioni Poste Italiane dovranno fare i conti con un dividendo 2018 di 0,44 euro, cresciuto di 5 punti percentuali su base annua in virtù di un EPS di 0,809 euro nei primi 9 mesi.

Il titolo dovrà vedersela poi con i risultati messi a segno sul fronte patrimoniale. Tra questi un aumento del totale delle attività finanziarie complessive, attestatosi a 513 miliardi di euro al 30 settembre 2018. Alla salita del dato ha contribuito una raccolta netta positiva di 6,8 miliardi che ha fatto leva sui prodotti vita, su fondi di investimento e su depositi.

Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti sono scesi da 5,23 a 2,06 miliardi. Il Solvency II al 30 settembre è sceso dal 185% di giugno al 172%. A pesare in tal senso sono stati i titoli del debito pubblico.

“Poste Italiane ha continuato a crescere nel terzo trimestre e prevede di realizzare per il 2018 gli obiettivi individuati da Deliver 2022, il piano strategico quinquennale costruito sulla base di solidi fondamentali e alla luce dell’evoluzione delle esigenze dei clienti”,

ha commentato il numero uno Matteo Del Fante.

Dopo la pubblicata trimestrale l’attenzione del mercato si è immediatamente rivolta all’apertura di Piazza Affari. Le azioni Poste Italiane sono finite di nuovo nel mirino degli osservatori assieme al resto del comparto finanziario milanese.

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