Accordo Autostrade: quanto costa all’Italia e quanto ci guadagnano i Benetton?

L’accordo preliminare tra il governo e Atlantia ha fatto sorgere due interrogativi: quanto costa all’Italia e quanto ci guadagnano i Benetton? Ecco i primi dati ufficiali.

Accordo Autostrade: quanto costa all'Italia e quanto ci guadagnano i Benetton?

Quanto costa all’Italia e quanto ci guadagnano i Benetton? Questi sono gli interrogativi che ci si pone nelle ore successive all’accordo trovato tra governo e Atlantia su Autostrade. La risposta non è certamente semplice ed è necessario considerare diversi fattori per fare una prima analisi.

Innanzitutto occorre fare un piccolo quadro dei vari passaggi che porteranno Atlantia ad uscire da Autostrade per l’Italia. Cassa Depositi e Prestiti opererà un aumento di capitale valutato tra i 3 e i 4 miliardi di euro. Un’azione che porterà CDP a detenere il 33% delle quote della concessionaria.

Questa prima cifra si ottiene facendo un calcolo sul valore stimato della stessa ASPI che ammonterebbe attualmente a 11 miliardi, secondo la Regulatory Asset Base, ovvero la grandezza del capitale di una società operante in regime di monopolio.

Dopo tale passaggio Atlantia, la quale è controllata a sua volta dai Benetton grazie alla Holding Edizione per il 30%, dovrebbe arrivare ad avere l’11,3%, una quota che non le permetterebbe di far parte del Consiglio di amministrazione di Autostrade.

Ecco quanto costa il nuovo accordo Autostrade agli italiani

Individuata la spesa che dovrà sostenere Cassa Depositi e Prestiti è necessario fare un chiarimento. Il capitale di questo istituto, nonostante sia controllato all’83% dal Ministero dell’Economia e della Finanze, non è costituito da soldi pubblici derivante da tasse e imposte, bensì dai risparmi postali.

CDP quindi investirebbe i soldi dei correntisti di Poste Italiane, garantendogli un ritorno. Al tempo stesso potrà permettere solo ad altri investitori graditi di poter accedere alle azioni di Autostrade, tra cui si ipotizza anche un possibile coinvolgimento di Blackstone.

La ministra dei Trasporti Paola De Micheli interrogata su questa operazione ha dichiarato: “Non ci sarà un passaggio di un solo euro e per come sarà profilato l’accordo, per lo Stato ci sarà il vantaggio di avere i risultati positivi della gestione dell’azienda. Questa è una grande operazione industriale”.

Sicuramente una visione ottimistica quella della di De Micheli (secondo alcuni troppo) sia sui costi che sui benefici che porterà all’Italia l’operazione.

Quanto ci guadagnano i Benetton?

Data la poca popolarità che li accompagna dal crollo del Ponte Morandi ad oggi, gran parte dell’opinione pubblica si interroga su quello che succederà alla famiglia Benetton.

Ci si può fare una prima idea riprendendo l’attuale valore assegnato ad ASPI. Come detto la quota di Atlantia passerà all’11,3%, vale a dire che, se essa dovesse vendere tutto il proprio pacchetto, allo stato attuale, potrebbe incassare una cifra che si aggira intorno a 1 miliardo di euro.

Queste sono le prime cifre di un accordo ancora al suo primo stadio e sul quale si attendono novità e dati ufficiali da parte del governo.

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