Autostrade, Di Maio: “Nel milleproroghe il via alla revoca delle concessioni”

Luigi Di Maio ha annunciato l’inserimento nel milleproroghe di una norma che segna l’avvio della revoca delle concessioni ad Autostrade per l’Italia

Autostrade, Di Maio: “Nel milleproroghe il via alla revoca delle concessioni”

Sempre più vicina la revoca delle concessioni ad Autostrade per l’Italia. Il ministro degli Esteri e capo politico del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio ha annunciato l’inserimento nel milleproroghe di una “norma sulle concessioni autostradali”, con cui “si avvia un percorso per alcune infrastrutture che ci permette di revocare le concessioni ai Benetton”.

Di Maio annuncia il via alla revoca delle concessioni ad Aspi

Nel corso di una lunga diretta Facebook, d’inizio anno, Di Maio ha elencato tutti i risultati di un anno di governo pentastellato (prima con la Lega, poi con il PD e Italia Viva).

Fra questi, parlando del milleproroghe (entrato in Gazzetta Ufficiale nei giorni scorsi), il leader del M5S cita la norma che fissa il percorso che porterà alla revoca, annunciata già all’indomani del crollo del viadotto Polcevera di Genova nel quale hanno perso la vita 43 persone quasi un anno e mezzo fa.

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Di Maio, nel video, si è scagliato contro “quelli che si sono scandalizzati per il crollo del titolo di Atlantia”, che “non si sono scandalizzati per il crollo del ponte Morandi”. “È crollato il ponte e non si sa di chi è la colpa, invece ogni dichiarazione sulle concessioni è diventata un attentato ad Autostrade”, ha aggiunto Di Maio.

Aspi, con revoca concessioni non si perderanno posti di lavoro

Di Maio ha spiegato poi che la revoca delle concessioni non comporterà una perdita di posti di lavoro, perché “i dipendenti avranno il passaggio di cantiere, l’unica cosa che si perderà saranno “i profitti dei Benetton”.

“Io non sono tranquillo sul fatto che ci siano quei signori che non hanno mantenuto il ponte Morandi che ora stanno gestendo 3.000 chilometri di autostrade italiane”.

Dopo i successi del passato, come l’abolizione della prescrizione entrata in vigore proprio il primo dell’anno, Di Maio ha parlato della “visione di Paese che deve entrare nel nuovo contratto di governo”. Quest’ultimo, che sarà stilato nei primi mesi del 2020, dovrà contenere in primo luogo le leggi sull’acqua pubblica e quella sul salario minimo orario.

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