Automotive, il 70% di questa società piemontese passa ai cinesi. Operazione da €20 milioni

P. F.

31 Dicembre 2025 - 10:09

Omikron sceglie Orinko per crescere. Il gruppo cinese acquisisce il 70% della società torinese con un investimento da 20 milioni, puntando su innovazione, sostenibilità e sviluppo nel mercato europeo.

Automotive, il 70% di questa società piemontese passa ai cinesi. Operazione da €20 milioni

Omikron, società torinese attiva nella filiera automotive e specializzata nella lavorazione del polipropilene, ha ceduto il 70% delle proprie quote al gruppo cinese Orinko, operatore globale nei compound polimerici per l’industria dell’auto. Il closing dell’operazione, atteso entro la prima metà del 2026, è soggetto alle consuete autorizzazioni regolamentari e antitrust.

L’accordo prevede la piena continuità gestionale. Alberto Borio e Giancarlo Rizzi resteranno alla guida operativa dell’azienda anche nei prossimi anni, assicurando stabilità manageriale e la prosecuzione delle relazioni consolidate con clienti e partner industriali.

I dettagli dell’operazione

Il valore complessivo dell’acquisizione si aggira intorno ai 20 milioni di euro. L’intesa consentirà di consolidare il ruolo dello stabilimento di Robassomero, che viene confermato come hub strategico per il mercato europeo, rafforzando al tempo stesso la presenza industriale di Omikron nel continente.

L’operazione si inserisce in un contesto di crescente attenzione dei gruppi asiatici verso la filiera europea dell’automotive. Se la penetrazione dei costruttori cinesi sul mercato dell’auto è ormai evidente, anche l’indotto industriale sta registrando un aumento di investimenti e acquisizioni da parte di operatori internazionali.

Secondo quanto riportato nella nota che accompagna l’accordo, la combinazione tra l’expertise tecnico-produttiva di Omikron e le capacità tecnologiche e commerciali di Orinko potrà generare nuove opportunità di crescita, in un settore attraversato da profondi cambiamenti legati all’elettrificazione e alla transizione verso una mobilità più sostenibile.

Sul fronte occupazionale, poi, le due parti hanno chiarito che l’operazione non comporterà ricadute negative. Al contrario, come precisato nel comunicato, “l’ingresso di Orinko è destinato a rafforzarne il posizionamento industriale: l’apporto di capitali, competenze tecnologiche e capacità di ricerca del gruppo cinese consentirà di accelerare i piani di sviluppo già avviati, con un’attenzione particolare ai materiali ad alte prestazioni e alle soluzioni orientate alla sostenibilità”.

Il profilo di Orinko

Fondata nel 2008 e con sede a Hefei, nella provincia cinese di Anhui, Orinko vanta una presenza internazionale con 7 stabilimenti produttivi tra Cina e Thailandia, oltre 2.000 dipendenti e ricavi pari a 6,09 miliardi di yuan (circa 740 milioni di euro) nel 2024, in aumento del 13,81% rispetto all’anno precedente. Tra i suoi clienti figurano numerosi car maker internazionali.

La società opera attraverso due principali sistemi di prodotto, materiali polimerici e film multifunzionali, e oltre al settore automotive è attiva anche nella produzione di attrezzature per elettrodomestici, nuove energie, elettronica di consumo ed elettrico-elettronico. Inoltre, ha applicazioni anche nei comparti ferroviario, edilizio, sanitario e stoccaggio energetico. Quotata allo Shanghai Stock Exchange, Orinko entra così direttamente nel mercato europeo partendo dal capoluogo piemontese.

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