Negli Stati Uniti diversi costruttori ritirano oltre mezzo milione di automobili in un solo giorno: ecco quali sono i marchi coinvolti e le cause tecniche dei richiami.
Oltre mezzo milione di automobili da richiamare sul mercato statunitense nell’arco di una sola giornata. È quanto emerge dai provvedimenti comunicati dalla NHTSA, l’agenzia federale che vigila sulla sicurezza stradale negli Stati Uniti, e che coinvolgono tre costruttori molto diversi tra loro per un totale di 520.966 unità. Il grosso del conteggio ricade su un’unica azienda, responsabile da sola di circa 4 vetture richiamate su 5.
All’origine dei tre interventi figurano guasti tecnici differenti, che colpiscono mezzi molto distanti per natura, dai grandi modelli a benzina alle berline elettriche di ultima generazione. Il filo comune resta il rischio per chi si trova a bordo nel momento in cui il difetto si manifesta, una circostanza che impone ai marchi il richiamo immediato dei veicoli interessati.
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Stellantis richiama 419.035 Jeep per gli airbag laterali
Il numero più alto riguarda Stellantis, la società della famiglia Agnelli che controlla i marchi Chrysler e Jeep, chiamata a ritirare ben 419.035 esemplari per un errore nel software capace di ritardare l’apertura degli airbag laterali in caso di urto. Secondo l’agenzia federale USA, il problema rende le vetture coinvolte non conformi agli standard di sicurezza imposti dalla normativa statunitense.
Il provvedimento interessa diversi modelli a marchio Jeep, in particolare la Grand Cherokee prodotta tra il 2022 e il 2026 e la versione allungata Grand Cherokee L assemblata tra il 2023 e il 2025. La soluzione al guasto arriverà dai concessionari, che aggiorneranno gratuitamente il software del modulo dedicato alla gestione dei sistemi di ritenuta degli occupanti.
Honda richiama 98.892 auto per l’apertura involontaria degli airbag
Nei guai anche Honda, che ha annunciato il ritiro di 98.892 automobili per un guasto che può provocare l’attivazione involontaria degli airbag, con un rischio rovesciato rispetto a quello segnalato da Stellantis: in questo caso il pericolo è che il dispositivo si apra proprio quando dovrebbe restare fermo.
All’origine del difetto c’è un sensore di peso collocato nel sedile del passeggero anteriore, che potrebbe incrinarsi e dare luogo a un cortocircuito. In quelle condizioni il cuscino di sicurezza rischia di aprirsi anche quando sul sedile siede un bambino o un neonato nel seggiolino, ossia quando il sistema dovrebbe restare disattivato. Il richiamo comprende alcuni esemplari della Acura TLX e due varianti della berlina Accord, la versione ibrida e quella prodotta nel 2022, per le quali i concessionari sostituiranno il sensore difettoso senza costi per i proprietari.
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Lucid e il richiamo delle elettriche Air
L’intervento di dimensioni più contenute porta la firma di Lucid, costruttore statunitense specializzato nelle vetture a batteria, che ritira 2.039 unità della berlina Air degli anni 2024 e 2025 per un possibile danno all’inverter, il componente che regola l’erogazione di potenza al motore elettrico.
Quando l’inverter si guasta, l’auto rischia di perdere la spinta necessaria a muoversi, con un aumento della possibilità di incidente per chi è alla guida. L’azienda interverrà con un aggiornamento del software per controllare lo stato del componente e ne prevede la sostituzione gratuita nei casi in cui si renda necessaria.
In tutti i provvedimenti annunciati, l’intervento di riparazione resterà quindi a carico delle case automobilistiche e i proprietari non dovranno sostenere alcuna spesa per riportare in sicurezza la propria vettura. Le verifiche e le riparazioni sui mezzi coinvolti passeranno attraverso la rete di assistenza ufficiale dei singoli marchi, alla quale i clienti verranno indirizzati dopo la comunicazione formale del richiamo.
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