Aumenta la divergenza tra bond ed equity. Ecco come investire ora

Andrea Facchini

2 Ottobre 2023 - 07:05

Il mercato azionario sta vivendo un periodo in cui le aspettative di valutazione e i rendimenti obbligazionari (T-bond) sembrano essersi discostati dalla loro tradizionale correlazione.

Aumenta la divergenza tra bond ed equity. Ecco come investire ora

Oggi ci troviamo in una situazione altamente allettante per considerare l’investimento in bond in quanto gli stessi esprimono tassi reali storicamente molto elevati. Una situazione questa che tenderà nel tempo a raffreddare sia l’economia (periodo quindi impegnativo per il mercato azionario) che l’inflazione. A queste condizioni non temo l’inflazione, né tanto meno il fatto che alle porte ci sia un boom economico imperdibile, fatta eccezione per gli effetti di lungo termine (ancora tutti da esplorare) derivanti dal fattore Intelligenza Artificiale.

Divergenza Bond-Equity nel mercato

ll mercato azionario sta vivendo un periodo in cui le aspettative di valutazione, misurate dal P/E (Price-to-Earnings ratio), e i rendimenti obbligazionari (T-bond) sembrano essersi discostati dalla loro tradizionale correlazione che era stata stabile dal 2015. Questo sta accadendo grazie ad un mercato azionario fino a pochi giorni fa ancora trainato dal settore dell’intelligenza artificiale, il quale ha contribuito ad attenuare la dipendenza dai dati della Federal Reserve, sebbene sotto l’ombra delle incertezze estive.
La stagione degli utili aziendali sembra essere terminata, con le FAANG (Facebook, Apple, Amazon, Netflix, Google) che hanno rispettato le stime degli analisti, confermando le prospettive rialziste del mercato. Tuttavia, queste performance non si sono riflesse uniformemente sull’intero mercato azionario. Come possiamo vedere, l’indice S&P 500 Equal Weight, dove tutte le 500 le società sono ponderate allo stesso modo nell’indice, ha mostrato risultati molto diversi rispetto all’indice di riferimento. Sembra che solo le aziende con una grande capitalizzazione di mercato, come Meta, Amazon, Apple, Nvidia, Microsoft e Tesla, siano in grado di sostenere un mercato azionario che ha raggiunto importanti resistenze nei cicli di medio-lungo termine e che fatica a mantenere le aspettative.
La fiducia nel mercato azionario, rappresentato dal benchmark S&P 500, non sembra suggerire rendimenti positivi nel breve termine. Guardando al differenziale tra i rendimenti dei dividendi del S&P 500 e i rendimenti dei titoli di Stato decennali statunitensi (come mostrato nella figura 1.2 in appendice), vediamo che è arrivato ai minimi storici. Questo conferma ancora una volta che, in un contesto economico avverso, con paesi come la Germania in recessione (come evidenziato in Europa), i bond offrono rendimenti nominali molto attraenti.
Nonostante il settore dell’intelligenza artificiale tenga ancora in piedi il mercato, le piccole capitalizzazioni sembrano soffrire di più.

Spread S&P 500 and equal Weight S&P 500 Spread S&P 500 and equal Weight S&P 500 Il grafico delinea il peso eccessivo nelle performance delle FAANG

Sconto della Fed e opportunità tassi reali

Al momento, gli analisti prevedono un tasso reale a 10 anni che si attesta intorno al 2%. I futures sui bond a 10 e 30 anni (USA), che da tempo stanno perdendo terreno fino a portarsi su livelli di supporto di medio termine, sembrano indicare che la curva dei tassi (10-2 anni) stia invertendo la rotta. Fase questa non favorevole al mercato azionario.
Durante l’ultimo meeting della Federal Reserve (Fed) con relativa decisione sui tassi d’interesse, il consiglio ha deciso di mantenere invariati i tassi in un range compreso tra il 5,5% e il 5,25%. Questa decisione è stata motivata da Jerome Powell, il quale ha sottolineato che la Fed ha alzato i tassi molto rapidamente in passato, anticipando l’inflazione che era ancora in crescita. Dal comunicato tuttavia emerge che i tassi rimarranno elevati più a lungo rispetto alle precedenti previsioni. Questo evento sarà da monitorare attentamente, ma sta influenzando le aspettative che guidano i rendimenti dei titoli di Stato degli Stati Uniti e delle economie emergenti, come il vicino stato del Messico. Quest’ultimo offre obbligazioni denominate in dollari statunitensi a 5 anni con un rendimento superiore al 5%.
Fino ad ora, le principali banche centrali, tra cui la Bank of England (BOE), la Bank of Japan (BOJ) e la Fed, hanno rallentato la loro politica di rialzo dei tassi, con l’eccezione della Banca Centrale Europea (BCE), che potrebbe ancora effettuare un ultimo rialzo durante la riunione del 26 ottobre. Tuttavia, su questo punto c’è ancora molta incertezza, dato che i tassi attuali si collocano tra il 4,5% e il 4,75%. Un ulteriore rialzo, potrebbe avere conseguenze negative per i paesi con un elevato debito pubblico, e l’Europa ne è un esempio chiaro.

Spread Dividendi S&P 500 e T-note 10 Spread Dividendi S&P 500 e T-note 10 Toccati i minimi dal 2007/2008 ,sullo spread fra i dividendi distribuiti dal S&P 500 e gli Yield sul decennale relativo

In un contesto geopolitico ed economico avverso, i bond Tripla A sono da sempre considerati un rifugio sicuro in cui cercare protezione durante le tempeste finanziarie. Attualmente, i rendimenti dei bond hanno raggiunto livelli storicamente elevati, e una pausa nelle politiche restrittive monetarie sta massimizzando ulteriormente i potenziali ritorni su questi strumenti. Questa opportunità non dovrebbe essere sottovalutata, poiché non solo i bond governativi, ma anche quelli emessi dalle aziende, in particolare gli high-yield bond (o bond ad alto rendimento), offrono rendimenti che con alta probabilità possono essere considerati simili, se non paragonabili, a quelli che si potrebbero ottenere nei migliori casi dai mercati azionari. Da sottolineare comunque che la parte high yield essendo fortemente correlata al mercato azionario è da evitare durante le fasi più critiche da un punto di vista finanziario, cogliendo in un secondo momento l’opportunità offerta da un aumento degli spread rispetto ai titoli tripla A.
Inoltre, è importante notare che i bond, possono svolgere un ruolo importante nella diversificazione di un portafoglio di investimenti, nel caso si volesse sottopesare la componente azionaria di rilevanza. Questa diversificazione può contribuire a ridurre il rischio complessivo del portafoglio e garantire una maggiore stabilità durante periodi di incertezza economica, ai venti della recessione .

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