Aumenta il rischio downgrade per i bond Investment Grade USA

Livio Spadaro

12/06/2024

Il Treasury a 30 anni è sulla strada per concludere il 2024 come terzo peggior anno in oltre un secolo.

Aumenta il rischio downgrade per i bond Investment Grade USA

Dopo lo stop di Aprile i mercati finanziari sono riusciti a trovare un rimbalzo nonostante i dati macro altalenanti e l’attesa degli eventi politici e finanziari previsti per l’inizio di Giugno. L’indice azionario migliore è risultato il Nasdaq con una performance (calcolata in valuta locale) superiore al 6% e sospinto ancora una volta dalle Magnifiche 7 che in termini di capitalizzazione pesano ormai per oltre il 30% dell’intero indice S&P 500.
Più ad ampio raggio si registra che il peso del top 10% dei titoli azionari statunitensi sull’intero mercato è arrivato su soglie che non si intravedevano dagli anni ‘20.

Questo è spiegabile dal fatto che le revisioni al consenso degli utili per il 2024 sono state migliori del solito grazie alle indicazioni sulla guidance fornite dalle aziende piu’ grandi. Gli analisti da inizio anno hanno abbassato le previsioni per le 493 aziende dello S&P500 del 2% (che inizialmente si riteneva dovessero sovra-performare le Mag7) mentre hanno rivisto a rialzo le stime degli EPS delle Magnifiche 7 dell’8%. Questo significa che in termini aggregati le previsioni sugli utili per azione del principale listino azionario americano sono sostanzialmente piatte.

Più in generale il sentiment per gli utili è positivo anche per altre aree geografiche nonostante il persistere dell’inflazione.
L’obbligazionario, invece, non riesce ad ottenere i favori degli investitori. Il Treasury a 30 anni è sulla strada per concludere il 2024 come terzo peggior anno in oltre un secolo.
Questo nonostante il rendimento del Treasury a 10 anni sia più interessante rispetto all’earning yield offerto dall’azionario.

Anche per l’obbligazionario Investment Grade americano non ci sono buone notizie. Un crescente numero di bond corporate statunitensi IG è a rischio di un downgrade allo status “Junk” da parte delle agenzie di rating, le cui aspettative di downgrade stanno eccedendo quelle di upgrade per la prima volta dalla fine del 2021.

L’ampio cambiamento delle dinamiche di rating è arrivato dopo un anno in cui gli upgrade da High Yield a Investment Grade (noti come “rising stars”) hanno superato sensibilmente quelli di direzione opposta (c.d. “fallen angels”) grazie alla maggiore resilienza dell’economia americana. Il cambio di rotta è avvenuto principalmente con il rallentamento della crescita economica a stelle e strisce nel primo trimestre dell’anno che è stato superiore alle attese (peraltro, è stata effettuata un’ulteriore revisione a ribasso dal +1.6% al +1.3%). Da notare, tuttavia, che la quota di obbligazioni a rischio declassamento è ancora piccola rispetto al totale ma evidenzia le sfide per le aziende americane in un contesto di alti costi di rifinanziamento e di minore crescita economica.

Infine, menzione per le Commodities che risultano essere l’asset migliore in termini di di performance rispetto a tutti gli altri asset del mercato finanziario.