Attività non essenziali: ecco chi deve chiudere da lunedì 26 ottobre

Il Governo ha firmato il nuovo DPCM: chiudono molte attività non essenziali da lunedì 26 ottobre, come palestre, piscine e sale giochi.

Attività non essenziali: ecco chi deve chiudere da lunedì 26 ottobre

Il Governo ha deciso in favore di una nuova stretta per le attività non essenziali. Se ne è parlato molto in queste ore, in vista dell’approvazione del nuovo DPCM - appena firmato dal Presidente del Consiglio - con cui è stata decisa la chiusura per alcune attività, come pure restrizioni orarie per altre.

L’Italia sta progressivamente tornando alla Fase Uno, a quella di un lockdown generalizzato con il quale vengono imposte restrizioni alle attività non essenziali.

A tal proposito, di limitazioni - e chiusure - per le attività non essenziali se ne parla nel nuovo DPCM, con il quale il Governo ha preso sicuramente decisioni impopolari ma necessarie per dare respiro al sistema sanitario.

Sono state confermate le indiscrezioni delle ultime ore: il Governo ha deciso di accogliere le indicazioni degli esperti riguardo alla necessità di prevedere “restrizioni per spostamenti e attività non essenziali” così da alleggerire la pressione sul sistema sanitario.

Ma quali sono le restrizioni per le attività non essenziali? Chi deve chiudere a partire da lunedì 26 ottobre? Facciamo chiarezza.

Nuova stretta per le attività essenziali: chi deve chiudere

L’indice Rt nazionale è ufficialmente all’1,5. Una situazione che l’ISS (Istituto Superiore di Sanità) descrive come “complessivamente e diffusamente molto grave sul territorio nazionale con rischio di criticità importanti a breve termine in numerose Regioni italiane”.

Per questo motivo gli esperti hanno chiesto al Governo di prevedere nuove restrizioni per gli spostamenti sul territorio, e allo stesso tempo di imporre lo stop per le attività non essenziali.

Ancora una volta sotto la lente d’ingrandimento degli esperti ci sono palestre e piscine. Questi vogliono la chiusura di queste attività e questa volta il Governo ha deciso di cedere alla pressione degli esperti.

Nel testo del DPCM, infatti, si legge che viene sospesa l’attività di:

  • palestre
  • piscine
  • centri natatori
  • centri benessere
  • centri termali.

Non sono sufficienti, quindi, le nuove linee guida previste per questo tipo di attività (che tra l’altro sono state introdotte solamente nella giornata di venerdì): per le palestre e le piscine scatta la tanto temuta chiusura.

Chiudono anche cinema e teatri in quanto vengono sospesi “gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto”.

Sono anche sospese le attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò, come pure le attività dei parchi tematici e di divertimento.

Parrucchieri e centri estetici resteranno aperti, almeno per il momento.

Limitazioni orarie per le altre attività non essenziali

Con il prossimo decreto sono state anche imposte nuove restrizioni orarie. Ad esempio, cambiano ancora le fasce orarie di apertura per bar e ristoranti.

Nel testo del DPCM c’è un coprifuoco persino alle 18:00: dopo questo orario saranno consentite solamente le attività di consegna a domicilio e di ristorazione da asporto. Le attività di ristorazione poi saranno interamente sospese nei festivi e di domenica.

Non ci sono restrizioni, invece, per i negozi, né tantomeno per i centri commerciali (nonostante le anticipazioni della vigilia parlassero di chiusura nei weekend).

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