“Un attacco devastante”. Guerra nucleare, così gli Usa risponderebbero alla Russia

Alessandro Cipolla

22 Settembre 2022 - 08:30

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Se la Russia dovesse scatenare una guerra nucleare in Ucraina, la risposta degli Stati Uniti per Ben Hodges sarebbe “devastante” attaccando nel Mar Nero e in Crimea.

“Un attacco devastante”. Guerra nucleare, così gli Usa risponderebbero alla Russia

Vladimir Putin bluffa o fa sul serio nella sua minaccia di scatenare una guerra nucleare in Ucraina? Mentre le cancellerie occidentali si stanno interrogando su questa sciarada, nelle stanze dei servizi segreti americani e britannici sarebbe già scattato “l’allarme rosso”.

A rivelarlo è Ben Hodges, ex comandante dell’esercito americano in Europa tra il 2014 e il 2018, che ha rilasciato una dettagliata intervista a Tom Cotterill e Chris Pleasance per il Mailonline.

L’America si vendicherà con un attacco devastante” è stato il commento di Hodges in merito a un possibile utilizzo della Russia di armi nucleari in Ucraina, ma per l’ex militare gli Usa non dovrebbero far ricorso alle proprie armi atomiche.

In caso di una guerra nucleare in Ucraina, per Ben Hodges l’immediata risposta degli Stati Uniti sarebbe il “ distruggere la flotta del Mar Nero o distruggere le basi russe in Crimea ”, con Biden che davanti a un attacco atomico russo darebbe l’ordine di intervenire con la massima rapidità e decisione.

Putin e le minacce di una guerra nucleare

Dopo aver indetto quattro referendum per l’annessione alla Russia di altrettanti territori ucraini controllati dalle forze di Mosca, Vladimir Putin ha dichiarato in patria la mobilitazione militare parziale: saranno mandati al fronte 300.000 riservisti, tanto che negli aeroporti russi è già iniziato un fuggi fuggi generale.

Useremo tutti i mezzi a nostra disposizione - ha minacciato Putin durante il suo discorso televisivo - Coloro che stanno cercando di usare il ricatto nucleare contro la Russia scopriranno che le carte in tavola possono essere rivoltate contro di loro”.

Se le zone interessate dai referendum (Donetsk, Luhansk, Kherson e Zaporizhzhia) dovessero essere annesse alla Russia tramite un referendum (farsa per l’Occidente), questi territori sarebbero considerati da Mosca parte dei propri confini a tutti gli effetti e, come ha dichiarato lo stesso Putin, la dottrina difensiva russa “prevede anche l’uso delle armi nucleari se viene minacciato il territorio nazionale”.

Da qui il timore di una guerra nucleare, visto che basterebbe un missile ucraino caduto in una di queste zone per poter dare alla Russia il pretesto per l’utilizzo delle tante armi atomiche a propria disposizione.

La possibile risposta degli Usa

Vista l’efficace controffensiva delle truppe ucraine a Est, questa mossa da parte del Cremlino potrebbe essere un deterrente per scoraggiare Kiev a cercare di liberare le zone occupate visto lo spauracchio di una guerra nucleare.

Stando a quanto dichiarato da Ben Hodges, se la Russia dovesse usare in Ucraina delle armi tattiche nucleari, la risposta militare degli Stati Uniti, ma anche della Gran Bretagna, sarebbe immediata e durissima con attacchi devastanti verso alcuni avamposti strategici dell’esercito di Mosca.

Il terribile rischio di conseguenza è che in Ucraina presto si possa scatenare una terza guerra mondiale con l’utilizzo anche di armi nucleari. Uno scenario da incubo che però potrebbe drammaticamente diventare realtà se i buoni propositi diplomatici dovessero rimanere tali anche nelle prossime settimane.

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